SETTORE AGROENERGIE

 

Coltivare Energia

Consigli Tecnici

ANB Unità Operativa di Ferrara

 

La coltivazione del colza ha “incontrato” tra dicembre e gennaio un inverno piuttosto rigido (e febbraio potrebbe non essere da meno) c’è quindi l’esigenza di anticipare la concimazione azotata per “far ripartire” la coltura (provata dalle basse temperature). Le indicazioni che seguono (utilizzata nelle presentazioni e riunioni con gli agricoltori) rappresentano una traccia temporale per gli interventi.

Il colza è un’eccellente coltura miglioratrice, consente di sfruttare al meglio la fertilità residua del terreno in autunno e ha esigenze di concimazione medie per l’azoto.

Normalmente gli apporti di azoto - 100-130 Kg/ha - vanno frazionati in 2 interventi:

 

 

Anticipare e aumentare la dose di azoto nel caso di colture poco sviluppate a fine inverno.

Il colza necessita di zolfo (70-75 unità di S03) da apportare in pre-semina o, in alternativa, con la prima concimazione a fine inverno

 

 

 

Giancarlo Pennuti

Valorizzazione Merceologica

ANB Agro Energie

 

 

 

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 2 febbraio 2009