SADA SETTORE AGROENERGIE

 

Coltivare e produrre ENERGIA: OPPORTUNITA'

Ferrara, 3 settembre 2009

 






 

 

 

 

Ferrara, 3 settembre 2009

 

COLTIVARE E PRODURRE ENERGIA: OPPORTUNITA’

 

Sala Conferenze della Fondazione F.lli Navarra gremita di operatori del settore in occasione del convegno “Coltivare e produrre energia: opportunità”, promosso da Confagricoltura Ferrara e da Sada - società commerciale al 100% della Associazione Nazionale Bieticoltori. Sada ha come attività principale la promozione delle colture oleaginose attraverso tutti gli “step” necessari per la coltivazione del prodotto agro energetico: dalla divulgazione all’assistenza tecnica, dalla contrattazione alla logistica del prodotto.

Nell’incontro, dai vari relatori sono state esposte le opportunità offerte dalla coltura della colza, in fase di sviluppo in provincia di Ferrara visto che nel giro di pochi anni  si è arrivati nel 2008 a circa 250 ettari d’investimento, sotto il profilo agronomico ed economico e le prospettive di aumento della domanda di olio vegetale puro derivante da contratti di filiera. E’ stato evidenziato come l’imminente avvio di filiere agro energetiche, finalizzate alla produzione di biodiesel ed energia, permetterà di elevare lo standard economico della coltura a livelli particolarmente interessanti.

[Cliccare per immagine ad alta risoluzione]L’incontro è stato aperto dai saluti di Pier Carlo Scaramagli – Presidente della Fondazione stessa e dal Presidente di SADA Gennaro Marinelli e da Nicola Gherardi, Presidente di Confagricoltura Ferrara.

Mario Guidi – Presidente della società Finbieticola di Bondeno – nel suo intervento ha parlato del piano industriale societario, delineandone le linee strategiche in materia agro-energetica. “Tale investimento – ha spiegato Guidi riferendosi all’accordo di joint venture con il partner industriale Tia spa per le riconversione dell’ex zuccherificio di Bondeno – consentirà l’impiego di gran parte dei dipendenti in precedenza occupati presso lo stabilimento e potrà attivare una filiera agricola per la produzione di olio vegetale inizialmente per circa 2 mila tonnellate, cui corrispondono circa 2 mila ettari di superficie agricola coltivata”. “La costruzione di un futuro sostenibile – ha concluso Mario Guidi – non può prescindere dalla promozione di azioni che siano in grado di conciliare le esigenze della crescita economica ed occupazionale e le ragioni dell’ambiente, creando così quel sistema di reciproche opportunità tale da orientare le politiche di gestione verso una comune visione di sviluppo”.

Mauro Bruni di Aretè srl ha affrontato tematiche inerenti la realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energia elettrica ed energia termica, illustrando le opportunità per gli imprenditori agricoli ferraresi.

Giovanni Bellettato, della Associazione Nazionale Bieticoltori, ha esposto il progetto di valorizzazione della coltura del colza da parte di Sada,  presentando la proposta contrattuale di Sada, che prevede un’innovativa copertura assicurativa della coltura del colza contro i danni causati da eccesso idrico, gelate, vento, grandine.

Al Presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, il compito di trarre le conclusioni del convegno. Dopo aver rilevato che in[Cliccare per immagine ad alta risoluzione] Italia cresce la richiesta di strategie energetiche sostenibili e che il consenso è molto alto per chi investe nell’energia verde, che l’investimento nel settore ha raggiunto nel mondo i 160 miliardi di dollari, con un’occupazione di quasi 4 milioni di addetti, con proiezioni al 2020 di quasi un raddoppio, Vecchioni ha affermato che “seguendo il green new deal lanciato da Obama anche il settore agricolo vuol contribuire sempre più a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale e diversificare le produzioni; il completamento del quadro normativo sulla produzione di energia da biomassa darà nuovo impulso allo sviluppo di questo settore, considerato che 600 milioni di euro dei fondi rotativi giacciono fermi, mentre le imprese di Confagricoltura sono pronte ad entrare in questa partita”. Il progetto “Terrae” di Confagricoltura – ha proseguito il Presidente – con un investimento di circa 280 milioni di euro nei prossimi tre anni punta a mobilitare partner industriali e finanziari con una leva complessiva di un miliardo e mezzo di euro”.

Il Presidente di Confagricoltura ha poi dato notizia della firma da parte di Finbieticola del “Patto per l’Ambiente” avvenuta il 7 luglio scorso con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Ambiente, congiuntamente ad altre 10 imprese impegnate nei settori dell’energia, dell’industria, dei trasporti e dell’agricoltura per contribuire, con 12 miliardi di euro d’investimento, alla diversificazione delle fonti energetiche e consentire una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, nel periodo 2009-2013, di circa 2.5 milioni di tonnellate/anno. “In particolare – ha sottolineato Vecchioni – il piano d’investimenti di Finbieticola prevede la realizzazione d’impianti di cogenerazione alimentati con fonti con fonti rinnovabili di origine agricola, forestale, zootecnica ed agroindustriale, compresi i sottoprodotti delle filiere a combustione diretta, ad olio vegetale ed a biogas”.

Concludendo il suo intervento, Federico Vecchioni ha evidenziato che la produzione di energie da fonti rinnovabili porta benefici sia agli gli imprenditori agricoli che alla collettività: “ per l’agricoltore integra il reddito e riduce i costi mentre sull’altro versante alleggerisce la domanda sulla rete. Gli impianti, infatti, anche se piccoli sono in grado di alimentare non solo le attività agricole ma anche piccole realtà rurali e sono compatibili con la sostenibilità aziendale”.

 

Sommario Agroenergie

 

[ANB Home Page]

www.anb.it Pagina aggiornata il: 4 settembre 2009