SADA SETTORE AGROENERGIE

 

 

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Report COLZA

23 ottobre 2009

Volume 1, Numero 1

Argomenti

 

·    Semina del Colza e scelte corrette

·    Filo diretto: informazioni per e-mail

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Semina del Colza

Fino a pochi giorni fa, le semine del colza stavano procedendo su gran parte del territorio nazionale. Tra settembre e ottobre la preparazione del letto di semina e le condizioni climatiche hanno condizionato tempi e operatività. In quella fase, la mancanza di precipitazioni utili hanno “spostato in avanti” la data di semina di alcuni comprensori. Malgrado le difficoltà climatiche, chi aveva già coltivato il colza lo scorso anno e intendeva confermare la coltura quest’anno aveva ai primi di settembre già i terreni pronti, perché la semina del colza inizia con la raccolta della coltura precedente e la lavorazione anticipata delle terre arabili.  Insieme alla diffusione della coltura, la buona tecnica prenderà “il sopravvento” a vantaggio della programmazione e della produzione. Con le piogge degli ultimi giorni, possiamo ritenere conclusa la fase della semina. Non ci resta che sperare in condizioni climatiche che facilitino emergenze e sviluppo della coltura. Detto ciò, in campagna, ci troviamo con realtà “variegate”: colza già nata e ben sviluppata, appezzamenti a livello cotiledonare e semi che stanno germinando. Se presente, il fenomeno di scalarità delle nascite dovrebbe essere azzerato da queste ultime precipitazioni. Nelle prossime settimane faremo il punto della situazione, tracciando un quadro aggiornato e più completo possibile.


Le scelte corrette

SADA Srl, con il progetto ATI “Colza Italia”, ha proposto il colza come valida opportunità agronomica ed economica. Nelle riunioni e nei vari incontri con le imprese agricole e gli operatori é apparso evidente l’interesse per questa coltura che saprà trovare il suo spazio nelle campagne italiane. In un contesto di mercato che “lascia poco spazio all’entusiasmo” le uniche strategie che in agricoltura possiamo attuare per garantirci marginalità sono, insieme alla capacità di analizzare la situazione, la consapevolezza di ciò che si sta facendo e la ricerca della massima produttività. Anche il colza non si sottrae a questa semplice legge. In periodi di “crisi”, i mezzi tecnici sono scambiati per costi e ci si affida alla benevolenza dell’andamento climatico. Anche se il colza non ha grandi esigenze e può essere considerata una coltura “semplice”, è bene ricordare che i mezzi tecnici sono investimenti, che devono essere attuati a garanzia della produzione che vogliamo realizzare. Si parte dal seme utilizzato, per poi passare al diserbo, alle concimazioni (fondamentali per produrre bene), alla difesa fitosanitaria. Se avete qualche incertezza non esitate: chiamate il tecnico SADA.  La rete SADA sarà al vostro fianco per individuare le scelte più opportune ed economicamente più vantaggiose per la vostra azienda.


Filo diretto: informazioni per e-mail

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Una newsletter per posta elettronica rappresenta un metodo efficace per rimanere in contatto con le imprese agricole e gli operatori del settore. Uno strumento pensato per aggiornare sulle novità. Questa newsletter è progettata e scritta per offrire informazioni utili non solo alla coltivazione del colza, perché il Progetto SADA non si limita a questa oleaginosa, ma si occuperà anche di girasole altoleico, soia e cereali. Inizia con questo numero un filo diretto, che crescerà insieme al colza e al vostro interesse.

 

 

Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB Finbieticola

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 23 ottobre 2009