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Colza, stato
della coltura
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Limacce,
pericolo da non
sottovalutare
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Colza, stato
della Coltura
Semine concluse,
fatta eccezione
per il Sud e per
qualche
risemina. Le
condizioni
climatiche non
sempre hanno
facilitato
emergenze e
sviluppo delle
plantule. Questi
“ostacoli”
climatici hanno
avuto un effetto
rilevante, dove
i letti di
semina erano più
grossolani o
dove la tecnica
non è stata
all’altezza
delle difficili
condizioni. In
campagna, si
osservano realtà
“variegate”:
colza già nata e
ben sviluppata,
appezzamenti a
livello
cotiledonare e
semi che stanno
ancora
germinando. I
fenomeni della
scalarità o
“apparente
mancata nascita”
sono stati in
parte
ridimensionati e
attenuati con le
ultime
precipitazioni.
Non va
dimenticato che
il colza per
l’Italia è una
coltura nuova,
mancano ancora
esperienza e
capacità di
valutare
correttamente le
varie
situazioni. In
diversi casi
dove sono
segnalati
problemi,
l’operatore
agricolo tende a
“incolpare” il
seme. Nella
maggior parte
dei casi non è
così: le “fallanze”
non presentano
una ripetibilità
costante
sull’appezzamento,
ma si
evidenziano a
chiazze e poi
basta osservare
le capezzagne
(il colza c’è
tutto ed è più
sviluppato). I
risultati
insoddisfacenti,
nella maggior
parte dei casi,
vanno ricondotti
a terreno
asciutto e
grossolano,
profondità di
semina eccessiva
e irregolare.
Non abbiate
fretta a
giudicare
l’appezzamento
se avete qualche
incertezza
chiamate un
bravo tecnico.
SADA Srl è a
disposizione con
la propria rete
di tecnici
diffusa sul
territorio. In
Piemonte,
Lombardia,
Veneto e parte
dell’Emilia gli
appezzamenti si
presentano più
uniformi e
sviluppati
rispetto allo
scorso anno.
Condizioni
sicuramente di
vantaggio per
affrontare i
mesi più freddi
anche nelle
Marche, in
Toscana e
Umbria.
Limacce,
pericolo da non
sottovalutare
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Fra gli ostacoli che si frappongono al conseguimento di un buon investimento a colza ci sono anche le limacce. Nelle prime fasi di sviluppo delle plantule posso arrecare danni rilevanti fino all’eliminazione totale delle stesse. Il fenomeno non è da sottovalutare. Spesso non è rilevato, perché le fallanze sono scambiate per mancate nascite.
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