SADA SETTORE AGROENERGIE

 

 

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Report COLZA

16 novembre 2009

Volume 1, Numero 2

Argomenti

 

·    Colza, stato della coltura

·    Limacce, pericolo da non sottovalutare

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Colza, stato della Coltura

Semine concluse, fatta eccezione per il Sud e per qualche risemina. Le condizioni climatiche non sempre hanno facilitato emergenze e sviluppo delle plantule. Questi “ostacoli” climatici hanno avuto un effetto rilevante, dove i letti di semina erano più grossolani o dove la tecnica non è stata all’altezza delle difficili condizioni.  In campagna, si osservano realtà “variegate”: colza già nata e ben sviluppata, appezzamenti a livello cotiledonare e semi che stanno ancora germinando. I fenomeni della scalarità o “apparente mancata nascita” sono stati in parte ridimensionati e attenuati con le ultime precipitazioni. Non va dimenticato che il colza per l’Italia è una coltura nuova, mancano ancora esperienza e capacità di valutare correttamente le varie situazioni. In diversi casi dove sono segnalati problemi, l’operatore agricolo tende a “incolpare” il seme. Nella maggior parte dei casi non è così: le “fallanze” non presentano una ripetibilità costante sull’appezzamento, ma si evidenziano a chiazze e poi basta osservare le capezzagne (il colza c’è tutto ed è più sviluppato). I risultati insoddisfacenti, nella maggior parte dei casi, vanno ricondotti a terreno asciutto e grossolano, profondità di semina eccessiva e irregolare. Non abbiate fretta a giudicare l’appezzamento se avete qualche incertezza chiamate un bravo tecnico. SADA Srl è a disposizione con la propria rete di tecnici diffusa sul territorio. In Piemonte, Lombardia, Veneto e parte dell’Emilia gli appezzamenti si presentano più uniformi e sviluppati rispetto allo scorso anno. Condizioni sicuramente di vantaggio per affrontare i mesi più freddi anche nelle Marche, in Toscana e Umbria.


Limacce, pericolo da non sottovalutare

Limacce1 PT.jpg

Limacce 2 PT.jpg

Fra gli ostacoli che si frappongono al conseguimento di un buon investimento a colza ci sono anche le limacce. Nelle prime fasi di sviluppo delle plantule posso arrecare danni rilevanti fino all’eliminazione totale delle stesse. Il fenomeno non è da sottovalutare. Spesso non è rilevato, perché le fallanze sono scambiate per mancate nascite.

 

 

Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB Terrae

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 16 novembre 2009