SADA SETTORE AGROENERGIE

 

 

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Report COLZA

15 febbraio 2010

Volume 1, Numero 4

Argomenti

 

·    Concimazione del COLZA

·    Inverno rigido

·    Semplificare le operazioni

·    Condizioni meteorologiche

·    Meligete

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Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB

Terrae Spa

Concimazione del Colza

Se non sono state fatte concimazioni azotate in pre-semina, a fine inverno c’é la necessità di apportare la prima frazione di azoto e quella di zolfo. La concimazione dovrà essere eseguita appena le condizioni climatiche e lo stato dei terreni lo consentiranno. A titolo orientativo, con questo primo intervento vanno distribuite 40-55 unità di azoto e 70-75 unità di zolfo. La dose di azoto può essere convenientemente aumentata nel caso di colture poco sviluppate.

Inverno rigido

La coltivazione del colza ha “incontrato” tra dicembre e gennaio un inverno piuttosto rigido e febbraio non è da meno. C’è quindi l’esigenza di anticipare la concimazione azotata per “far ripartire” la coltura (provata dalle basse temperature).

Semplificare le operazioni

Operativamente, per dosare in maniera semplice la prima frazione azotata, si possono distribuire circa 2 q/ha di solfato ammonico (titolo 21 N; 60 SO3), raggiungendo così un buon compromesso nella somministrazione delle unità fertilizzanti.

Avverse condizioni meteorologiche

Siamo a metà febbraio, i terreni sono ancora bagnati e in diversi areali piove o nevica. In queste condizioni la possibilità d’intervenire con la prima frazione di azoto rischia di spostarsi ulteriormente “sul calendario” facendo così “saltare” il meccanismo delle due distribuzioni (è già accaduto in condizioni analoghe: la seconda “salta”). Come conseguenza l’azoto a disposizione dello sviluppo della pianta sarà poi insufficiente.  In queste condizioni suggeriamo di cambiare strategia, utilizzando concimi a lenta cessione quali il RECORD OM 300 di Agroqualità (dose per il colza circa 300 Kg/ha). Questi concimi hanno un rilascio modulato dell’azoto, consentendo così di apportare in un’unica somministrazione il fabbisogno in azoto della coltura. La fertilizzazione azotata è uno dei fattori chiave per un buon risultato produttivo. La formulazione granulare sferica del RECORD OM 300, garantisce un’uniformità di distribuzione: un fattore importante da non sottovalutare.


Meligete, parassita da contrastare (foto: larva e adulto su fiore)

 

Meligete Larva

Meligete, Marzo - Aprile

Tra i parassiti da contrastare e da non sottovalutare c’è sicuramente il meligete. E’ fondamentale trattare per non compromettere la produzione.  Tra i vari prodotti consigliamo l’Epik, perché lo riteniamo più efficace, con una copertura maggiore e con un’elevata selettività (il trattamento avviene a ridosso della fioritura). Intervenire a pieno campo prima dell'apertura fiori su accertata presenza dei fitofagi.

 

 

 

 

Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB Terrae

 

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