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Argomenti
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Concimazione del
COLZA
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Inverno rigido
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Semplificare le
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Condizioni
meteorologiche
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Meligete
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Giancarlo
Pennuti
Responsabile
Area Romagna –
Italia Centrale
SADA Srl -
Gruppo ANB
Terrae Spa
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Concimazione del
Colza
Se non sono
state fatte
concimazioni
azotate in
pre-semina, a
fine inverno c’é
la necessità di
apportare la
prima frazione
di azoto e
quella di zolfo.
La concimazione
dovrà essere
eseguita appena
le condizioni
climatiche e lo
stato dei
terreni lo
consentiranno. A
titolo
orientativo, con
questo primo
intervento vanno
distribuite
40-55 unità di
azoto e 70-75
unità di zolfo.
La dose di azoto
può essere
convenientemente
aumentata nel
caso di colture
poco sviluppate.
Inverno rigido
La coltivazione
del colza ha
“incontrato” tra
dicembre e
gennaio un
inverno
piuttosto rigido
e febbraio non è
da meno. C’è
quindi
l’esigenza di
anticipare la
concimazione
azotata per “far
ripartire” la
coltura (provata
dalle basse
temperature).
Semplificare le
operazioni
Operativamente,
per dosare in
maniera semplice
la prima
frazione azotata,
si possono
distribuire
circa 2 q/ha di
solfato ammonico
(titolo 21 N; 60
SO3),
raggiungendo
così un buon
compromesso
nella
somministrazione
delle unità
fertilizzanti.
Avverse
condizioni
meteorologiche
Siamo a metà
febbraio, i
terreni sono
ancora bagnati e
in diversi
areali piove o
nevica. In
queste
condizioni la
possibilità
d’intervenire
con la prima
frazione di
azoto rischia
di spostarsi
ulteriormente
“sul calendario”
facendo così
“saltare” il
meccanismo delle
due
distribuzioni (è
già accaduto in
condizioni
analoghe:
la
seconda
“salta”). Come
conseguenza
l’azoto a
disposizione
dello sviluppo
della pianta
sarà poi
insufficiente.
In queste
condizioni
suggeriamo di
cambiare
strategia,
utilizzando
concimi a lenta
cessione
quali
il
RECORD
OM 300 di
Agroqualità
(dose per il
colza circa 300
Kg/ha).
Questi
concimi hanno
un rilascio
modulato
dell’azoto,
consentendo così
di apportare
in un’unica
somministrazione
il fabbisogno in
azoto della
coltura. La
fertilizzazione
azotata è uno
dei fattori
chiave per un
buon risultato
produttivo. La
formulazione
granulare
sferica del
RECORD OM 300,
garantisce
un’uniformità di
distribuzione:
un fattore
importante da
non
sottovalutare.
Meligete,
parassita da
contrastare
(foto:
larva e adulto
su fiore)
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Meligete, Marzo - Aprile
Tra i parassiti da contrastare e da non sottovalutare c’è sicuramente il meligete. E’ fondamentale trattare per non compromettere la produzione. Tra i vari prodotti consigliamo l’Epik, perché lo riteniamo più efficace, con una copertura maggiore e con un’elevata selettività (il trattamento avviene a ridosso della fioritura). Intervenire a pieno campo prima dell'apertura fiori su accertata presenza dei fitofagi.
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