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Colza, facciamo
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Colza, quale
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Siti consigliati
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Giancarlo
Pennuti
Responsabile
Area Romagna –
Italia Centrale
SADA Srl -
Gruppo ANB
Terrae Spa
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Colza, facciamo
il punto
Abbandonata la
fase di
fioritura, la
cultura del
colza è passata
a quella di
sviluppo silique
e riempimento
semi. Seguirà la
maturità
fisiologica dei
semi basali,
indicativamente
dopo 80 giorni
dall’inizio
fioritura.
Verso la fine
della seconda
decade di giugno
cadranno quasi
tutte le foglie,
le ramificazioni
e la parte
terminale dello
stelo
disseccheranno,
mentre la parte
inferiore
conserverà una
colorazione
verde chiaro. Le
silique
imbruniranno e
le loro pareti,
assottigliate,
aderiranno ai
semi con vistose
protuberanze: i
semi
acquisteranno il
caratteristico
colore
rosso-bruno
tendente al
nero. Per gli
appezzamenti più
precoci la
raccolta è
prevista, verso
la terza decade
di giugno
(più delle
varietà, è
l’epoca di
semina e la
pronta emergenza
a condizionare
la “precocità”).
Appezzamenti
seminati presto,
nati bene e ben
sviluppati
entreranno nella
fase di raccolta
prima degli
altri. Possiamo
affermare che il
freddo e le
piogge hanno
ritardato la
maturazione di
circa 10 giorni,
ma manca ancora
un mese e
molto dipenderà
da giugno e
dalle sue
temperature.
A differenza del
2009, dove la
fase di
fioritura era
stata
“compressa” da
un’improvvisa
ondata di caldo,
quella del 2010
è stata
mediamente più
lunga e tale da
assicurare un
elevato numero
di silique:
questo fa ben
sperare per le
produzioni.
Produzioni
attese
Per la Romagna e
l’Italia
Centrale
possiamo
affermare che
gli impianti di
colza sono
mediamente
promettenti. Più
del dato medio
atteso,
superiore in
produzione a
quello
registrato lo
scorso anno,
sono le
eccellenze a
generare
ottimismo. Un
po’ dappertutto,
dove la coltura
è nata bene e si
è ben
sviluppata,
vi sono campi
con rese stimate
attorno ai 35-40
quintali ettaro
e se è vero che
sarà poi la
bilancia a
confermare o
meno le attese,
il fattore
positivo è che
queste realtà
non sono
isolate, ma
presenti e
distribuite nei
vari areali.
Open Day Colza
Nel Centro
Italia sono
stati quattro
gli appuntamenti
per far
conoscere il
COLZA e
verificare sul
campo la
buona tecnica.
Toscana, Umbria,
Marche e Romagna
le regioni che
hanno ospitato
gli Open Day
Colza di Sada.
L’attività di
divulgazione
tecnica
proseguirà con
alcune visite
guidate e
appuntamenti
specifici in
occasione delle
operazioni di
trebbiatura.
Nelle Marche,
Piero Quercini -
tecnico di
riferimento per
ANB-SADA, ha
attivato, per
operatori
agricoli e
responsabili di
Aziende pilota,
alcune visite
guidate a campi
di colza per
confrontare
soluzioni
operative e
tecniche
agronomiche.
Colza, quale
prezzo
Il contratto
SADA Srl prevede
due opzioni:
un prezzo finito
e un
prezzo aperto.
L’opzione prezzo
finito poteva
essere
esercitata dalle
aziende entro
aprile 2010,
fino ad un
massimo di 2,5
t/ha. Per la
determinazione
del prezzo della
parte residua e
per tutte le
produzioni a
prezzo aperto si
farà riferimento
alla quotazione
MATIF “future
agosto-2010”,
media
maggio-giugno.
Quale prezzo
quindi
aspettarsi? Da
fine gennaio a
maggio 2010 il
prezzo dai €
284,00/ton è
cresciuto,
apprezzandosi,
e il 25 maggio
il colza era
quotato €
304,00/ton.
I valori del
colza sul
Matif continuano
a muoversi in
una fascia
ristretta, €
302-308/ton,
con oscillazioni
legate, sul
nuovo raccolto,
all’andamento
del petrolio e
all’apprezzamento
del dollaro.
Vedremo
cosa succederà a
giugno, per ora
possiamo dire
che non siamo
lontani dai €
300,00/ton
ipotizzati
durante le
riunioni di
settembre 2009.
Quotazioni MATIF
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