Report COLZA  
 

 

26 maggio 2010

                                                                                                             Numero 6

Argomenti

 

·    Colza, facciamo il punto

·    Produzioni attese

·    Open Day Colza

·    Colza, quale prezzo

·    Quotazioni MATIF

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Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB

Terrae Spa

 

Colza, facciamo il punto

Abbandonata la fase di fioritura, la cultura del colza è passata a quella di sviluppo silique e riempimento semi. Seguirà la maturità fisiologica dei semi basali, indicativamente dopo 80 giorni dall’inizio fioritura. Verso la fine della seconda decade di giugno cadranno quasi tutte le foglie, le ramificazioni e la parte terminale dello stelo disseccheranno, mentre la parte inferiore conserverà una colorazione verde chiaro. Le silique imbruniranno e le loro pareti, assottigliate, aderiranno ai semi con vistose protuberanze: i semi acquisteranno il caratteristico colore rosso-bruno tendente al nero. Per gli appezzamenti più precoci la raccolta è prevista, verso la terza decade di giugno (più delle varietà, è l’epoca di semina e la pronta emergenza a condizionare la “precocità”). Appezzamenti seminati presto, nati bene e ben sviluppati entreranno nella fase di raccolta prima degli altri. Possiamo affermare che il freddo e le piogge hanno ritardato la maturazione di circa 10 giorni, ma manca ancora un mese e molto dipenderà da giugno e dalle sue temperature. A differenza del 2009, dove la fase di fioritura era stata “compressa” da un’improvvisa ondata di caldo, quella del 2010 è stata mediamente più lunga e tale da assicurare un elevato numero di silique: questo fa ben sperare per le produzioni.

Produzioni attese

Per la Romagna e l’Italia Centrale possiamo affermare che gli impianti di colza sono mediamente promettenti. Più del dato medio atteso, superiore in produzione a quello registrato lo scorso anno, sono le eccellenze a generare ottimismo. Un po’ dappertutto, dove la coltura è nata bene e si è ben sviluppata, vi sono campi con rese stimate attorno ai 35-40 quintali ettaro e se è vero che sarà poi la bilancia a confermare o meno le attese, il fattore positivo è che queste realtà non sono isolate, ma presenti e distribuite nei vari areali.

 

Open Day Colza

Nel Centro Italia sono stati quattro gli appuntamenti per far conoscere il COLZA e verificare sul campo la buona tecnica. Toscana, Umbria, Marche e Romagna le regioni che hanno ospitato gli Open Day Colza di Sada. L’attività di divulgazione tecnica proseguirà con alcune visite guidate e appuntamenti specifici in occasione delle operazioni di trebbiatura. Nelle Marche, Piero Quercini - tecnico di riferimento per ANB-SADA, ha attivato, per operatori agricoli e responsabili di Aziende pilota, alcune visite guidate a campi di colza per confrontare soluzioni operative e tecniche agronomiche.

 

Colza, quale prezzo

Il contratto SADA Srl prevede due opzioni: un prezzo finito e un prezzo aperto. L’opzione prezzo finito poteva essere esercitata dalle aziende entro aprile 2010, fino ad un massimo di 2,5 t/ha. Per la determinazione del prezzo della parte residua e per tutte le produzioni a prezzo aperto si farà riferimento alla quotazione MATIF “future agosto-2010”, media maggio-giugno. Quale prezzo quindi aspettarsi? Da fine gennaio a maggio 2010 il prezzo dai € 284,00/ton è cresciuto, apprezzandosi, e il 25 maggio il colza era quotato € 304,00/ton. I valori del colza sul Matif continuano a muoversi in una fascia ristretta, € 302-308/ton, con oscillazioni legate, sul nuovo raccolto, all’andamento del petrolio e all’apprezzamento del dollaro. Vedremo cosa succederà a giugno, per ora possiamo dire che non siamo lontani dai € 300,00/ton ipotizzati durante le riunioni di settembre 2009.


Quotazioni MATIF

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Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB Terrae

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 28 maggio 2010