SADA SETTORE AGROENERGIE

11 Giugno 2010

FILO DIRETTO: Consegne COLZA, attenti all'umidità %, occorre NON AVERE FRETTA.

Pochi giorni fa vi avevo informato sulle operazioni di trebbiatura che erano "partite" in alcuni campi già pronti in Toscana (terreni sottili o ghiaiosi). L’andamento climatico non sta aiutando: manca un clima asciutto che accompagni le fasi di pre-raccolta (addirittura piove!). Attenzione! In alcuni comprensori non è stata ancora raggiunta la fase di piena maturazione e c’é un atteggiamento generalizzato ad anticipare questa fase. La conseguenza è l’eccessiva umidità percentuale rilevata su alcuni campioni. Con valori di umidità di 17-20% va interrotta la fase di trebbiatura. La raccolta può iniziare quando il seme ha un’umidità del 12-13%, anche se i parametri commerciali di riferimento prevedono un’umidità non superiore al 9% e un’impurità non superiore al 2%. Anche se le silique e il seme sono secchi, il fusto e le ramificazioni ancora verdi della pianta complicano una corretta operatività (questo è riscontrabile nelle colture più sviluppate e promettenti in resa, problemi ridotti nelle colture che hanno "filato" e hanno uno sviluppo più stentato). Un prodotto "bagnato" complica la regolazione della mietitrebbia e aumenta le perdite. Durante la raccolta, l’altezza di taglio deve avvenire, indicativamente, a 60-70 cm da terra, specie se ci sono steli ancora verdi e significative infestazioni di malerbe (le infestanti portano umidità). Personalmente ho visto tagli a 15-25 cm, quando si può, occorre "tenersi alti". Se non si opera con queste accortezze, saranno inevitabili valori di umidità elevati. Buon raccolto a tutti.

Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna-Italia Centrale

SADA Srl – Gruppo ANB Terrae Spa

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 21 giugno 2010