SADA SETTORE AGROENERGIE

 

 

 

 

  

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Report COLZA

27 giugno 2010

                                                      Numero 7

Argomenti

 

·    Primi dati

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Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB

Terrae Spa

 

Primi dati

Tra giovedì e venerdì la raccolta del Colza è entrata nella fase cruciale. Gli appezzamenti sono pronti, il Colza è secco un po’ in tutti gli areali e ora, che l’andamento climatico sembra finalmente dare tregua alla campagna, le operazioni si susseguono senza interruzioni. Lo scorso anno, le medie produttive del Colza si sono stabilizzate attorno ai 25-30 quintali per ettaro. Che cosa sta succedendo nel 2010? Quali sono le rese produttive che sono segnalate dalle campagne? La curiosità è tanta e quindi, anche se attraverso dati incompleti e non omogenei, cercherò di fornire una prima “foto”: una panoramica incompleta, ma interessante.

PR

Zona

Ettari

t/ha

AN

Ostra Vetere

5,6

4,10

FC

Villa Rovere

12,0

3,62

FC

Bertinoro

15,0

2,50

FC

Cesena

1,9

3,00

FC

Meldola

10,0

3,36

FG

San Severo

18,0

3,00

LI

Cecina

6,0

3,60

LI

California

8,0

3,10

LI

Venturina

10,5

2,90

PG

Spoleto

23,5

3,30

RA

Coccolia

20,0

3,50

 

Il Commento

Stando a questi pochi e primi dati, l’indicazione è chiara: il raccolto 2010 è più produttivo rispetto a quello del 2009. Ovviamente, non mancano anche segnalazioni per risultati medi deludenti, ma la soddisfazione è generalizzata. Appena il campione dei dati sarà più stabile e certo, occorrerà capire quali sono i fattori che hanno permesso il successo e quali quelli che hanno limitato la produttività. Non vi è dubbio che le “buone produzioni” sono distribuite e non rare: quindi alla portata di tutte le aziende. Nel 2009, Sada Srl si è impegnata per promuovere e far conoscere la coltura del Colza tra le Aziende, l’impegno continuerà con le semine 2010. Ci sono, per questa coltivazione, potenzialità ancora da esplorare nella loro interezza. Occorre avere la consapevolezza di cosa si può produrre, perché la tecnica e la tempestività “fanno la differenza”. Da diverse telefonate ricevute in questi giorni, è intuibile che vi sia un generalizzato e rinnovato interesse per questa coltura, anche in comprensori marginalmente coinvolti nella coltivazione del Colza.


Foto di alcune operazioni di raccolta

Colza Umbria e Romagna 2010.jpg

 

 

 

Durante la raccolta, l’altezza di taglio deve avvenire, indicativamente, a 60-80 cm da terra, specie se ci sono steli ancora verdi e significative infestazioni di malerbe (le infestanti portano umidità).

 

 

 

 

 

 

 

 

Giancarlo Pennuti

Responsabile Area Romagna – Italia Centrale

SADA Srl - Gruppo ANB Terrae

 

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