SADA SETTORE AGROENERGIE
 
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Colza, diversi stadi colturali

Le semine sono ancora in atto. Al Nord e al Centro le aziende stanno “approfittando” delle buone condizioni dei terreni per le operazioni di affinatura e semina. Sono state le ottime condizioni di umidità dei terreni a “invogliare” qualche “ritardatario” verso la coltura del Colza, guardata ancora con immotivata “sufficienza” da alcune Aziende Agricole.  Letti di semina idonei e ben affinati che hanno fatto dimenticare le difficoltà degli ultimi due anni. In campagna, si osservano situazioni “variegate”: colza già nata e ben sviluppata, appezzamenti a livello cotiledonare e semi che stanno ancora germinando. Le differenze, anticipo o ritardo, nello sviluppo della coltura è da relazionare al giorno di semina e a eventuali precipitazioni atmosferiche a ridosso delle stesse. E’ la generale e pronta emergenza del colza a caratterizzare l’annata. In alcuni casi, la crucifera, è nata a pochi giorni dalla semina. Fenomeni di scalarità o “apparente mancata nascita” sono stati in parte ridimensionati e attenuati dalle precipitazioni. Eventuali risultati insoddisfacenti, nella maggior parte dei casi, vanno ricondotti a terreno grossolano, profondità di semina eccessiva e irregolare: manca ancora esperienza nella regolazione delle seminatrici e manca, tra gli operatori, quella capacità di valutare correttamente le varie situazioni al pari di altre colture consolidate nei vari areali. Nel dubbio è bene affidarsi a un bravo tecnico. ANB-SADA è a disposizione con la propria rete di tecnici diffusa sul territorio. In Romagna, Umbria, Veneto e parte dell’Emilia gli appezzamenti si presentano più uniformi e sviluppati rispetto allo scorso anno. Condizioni sicuramente di vantaggio per affrontare i mesi più freddi.

Altica e limacce, presenze da controllare

Nelle prime fasi di sviluppo delle plantule, le limacce possono arrecare danni rilevanti, fino all’eliminazione totale delle stesse. Il fenomeno non è da sottovalutare. Spesso non è rilevato, perché le fallanze sono scambiate per mancate nascite. Nelle aree a rischio distribuire esche.
   
L’altica (altica invernale del colza Psylliodes chrysocephala L.), o pulce di terra è un piccolo coleottero, attivo nelle giornate più calde, che si nutre delle foglie lasciando tanti piccoli buchi sulla superficie riducendole “a un colabrodo”. In caso di attacchi intensi, per la macanza di geodisinfestazione, trattare con piretroidi al superamento del valore di soglia: fori su 3-4 piante ogni 10. I trattamenti devono essere tempestivi ed eseguiti sulla vegetazione.

 

 

Pennuti Dr.Giancarlo

11 ottobre 2010

 

g.pennuti(at)anb.it

 

 

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