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Il Colza, nuovi itinerari produttivi e trasferimento di competenze

Emergenze, Campagna 2010/2011

Il colza sta nascendo e, come si dice, "sta facendo fila". Le emergenze sono ottime così come gli investimenti a metro quadro. Ci sono appezzamenti (quelli seminati prima e meglio) con colza già ben sviluppato. Alcune Aziende "indecise" o prese da altri impegni colturali, sono riuscite a seminare il colza e in questi giorni, altre stanno procedendo con ottimi risultati incoraggiate dalle ottime condizioni di umidità dei terreni. Recentemente ho ricordato che per un buon esito occorre mettere a punto e controllare la seminatrice, verificando la rispondenza tra le regolazioni meccaniche e l’effettiva distribuzione sul terreno: distanza sulla fila (3-4 cm) e profondità di deposizione del seme (1-2 cm). E’ soprattutto il mancato rispetto della profondità di semina la causa di eventuali nascite ritardate e scalari (in alcuni casi il seme è stato messo troppo in profondità). Parte bene questo 2010 e in generale, si può affermare che è la pronta emergenza del colza a caratterizzare l’annata.

Localizzazione del geodisinfestante

Le seminatrici di precisione assicurano densità, emergenze delle plantule più regolari e consentono la localizzazione del geodisinfestante alla semina. Un vantaggio nella fase di avvio della coltura, perché permette di controllare i principali parassiti terricoli. La differenza tra localizzazione o meno, si può notare nella protezione sull’altica: piccolo coleottero che nelle giornate più calde tende ad attaccare le giovani foglie del colza, "bucherellandole".

 
Seminatrici da grano

Quando si parla di semina del colza in Italia Centrale (tranne che nelle aree ex bieticole dove sono presenti anche macchine di precisione) le seminatrici prevalentemente impiegate sono quelle da grano. Le imprese agricole tendono giustamente a usare i macchinari presenti in azienda (per praticità o per contenere i costi) e la seminatrice da grano è una di questi. Indipendentemente dalla "data anagrafica" delle stesse o dalle regolazioni attivate, per le seminatrici da grano occorrerebbe che i lotti di seme in commercio avessero un peso funzionale alla semplificazione delle regolazioni. Lotti di seme troppo "leggeri" non facilitano le cose o, perlomeno, possono far "scivolare" verso densità di semina non corrette, che limitano poi le potenzialità genetiche delle varietà. E’ questa un’attenzione alla quale si vuole richiamare le case sementiere. Quando si destinano i lotti, perché non tenere conto del fattore seminatrice in quello specifico areale?

Rete tecnica ANB

Se avete dubbi, fate rifermento alla rete tecnica dell’ANB che saprà consigliarvi nel migliore dei modi.

 

Colza - nascite
 

Pennuti Dr.Giancarlo

11 ottobre 2010

 

g.pennuti(at)anb.it

 
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www.anb.it Pagina aggiornata il: 15 ottobre 2010