ANNO 2007 - NUMERO UNO – 21 GENNAIO

 

 

INDICAZIONI TECNICHE

 

 

 CONCIMAZIONE AZOTATA DI PRE-SEMINA

 

 

La definizione di un razionale programma di concimazione azotata deve prevedere la preliminare valutazione delle caratteristiche chimico fisiche degli appezzamenti interessati alla coltura. Qualora non siano disponibili analisi del terreno, definire i quantitativi di azoto da distribuire nella fase di pre-semina considerando i seguenti fattori: tipo di terreno e sua presumibile dotazione azotata, valori parametri melassigeni delle ultime annate con particolare riferimento all’azoto “N” ed al rapporto "N/Polarizzazione", eventuale interramento di residui colturali o di altra sostanza organica, precessione colturale, rese, tecnica colturale, andamento climatico. Indicativamente i quantitativi di azoto da distribuire in pre-semina sono compresi fra 40 ed 80 unità/Ha. In considerazione della prevalenza di terreni a reazione sub-alcalina preferire, fra i concimi azotati, il solfato ammonico (2-4 q.li/Ha); in alternativa impiegare urea (0,9-1,7 q.li/Ha).

 

 

 

 CONCIMAZIONE FOSFATICA LOCALIZZATA

 

 

La distribuzione di un concime fosfatico localizzato alla semina è consigliata anche in presenza di terreni ben dotati dell’elemento.

In questa fase il concime minerale fosfatico da preferire è il perfosfato triplo (46%), in considerazione del maggiore titolo e della formulazione che assicura una distribuzione più regolare.

La tabella successiva suggerisce i quantitativi di fosforo (espresso in unità/Ha di P2O5) da distribuire in localizzazione, in  funzione della disponibilità dell’elemento nel terreno e dell’eventuale precedente distribuzione di pieno campo.

 

SITUAZIONE COLTURALE

CONSIGLIO DI CONCIMAZIONE

Disponibilità fosfatica del terreno

Concimazione fosfatica di fondo

(100-120 unità/Ha)

Apporto fosfatico localizzato

(unità per Ha P2O5)

DA SCARSA A BUONA

EFFETTUATA

40

BUONA

NON EFFETTUATA

40

DA SCARSA A MEDIA

NON EFFETTUATA

60/80

 

 

 

 DISERBO DI PRE SEMINA

 

 

Il diserbo di pre semina ha come finalità l'eliminazione delle infestanti emerse sul letto di semina mediante l'impiego di prodotti non selettivi.

 

DISERBO TOTALE DI PRE SEMINA E PRE EMERGENZA - Dosaggi espressi in litri-Kg/Ha

Prodotto

Tipologia di infestazione

Note

Graminacee non accestite

Graminacee accestite e dicotiledoni poco sviluppate

Infestanti sviluppate

Infestanti difficili: Cirsium, Rumex, Ranuncolo, Abuthilon, A.Majus

ROUNDUP BIFLOW Touch Down - Buggy 360 SG

1 - 1,5

1,5 - 2

2,5 - 3

3 - 4

RICHIEDONO L'AGGIUNTA DI SOLFATO AMMONICO con eccezione di Buggy 360 SG

ROUNDUP MAX

0,7 - 1

1 - 1,5

1,75 - 2

2 - 3

SIMILE AI PRECEDENTI CON AZIONE PIU' RAPIDA

BASTA

4

5

6 - 7

8

UNICO PRODOTTO AUTORIZZATO IN PRE EMERGENZA E PREVISTO NEI DPI 2078/92 E 1257/99

 

 

 

 DISERBO DI PRE EMERGENZA

 

L'intervento di pre-emergenza è finalizzato al contenimento dello sviluppo delle malerbe, rendendo le medesime più sensibili ai successivi interventi di post-emergenza.In presenza di infestanti emerse potranno essere miscelati prodotti disseccanti o devitalizzanti, tenendo presente che, per questa fase di intervento, l’unico prodotto registrato è a base di glufosinate ammonio (BASTA). Questi diserbanti non selettivi potranno essere impiegati solamente prima dello stadio di rottura del confetto e comunque in assoluta assenza di bietoline emerse.

 

DISERBO  DI  PRE-EMERGENZA  DELLA  BARBABIETOLA  DA  ZUCCHERO

Possibili soluzioni e dosaggi in riferimento alla flora infestante ed al tipo di terreno

INFESTANTI

 

PRODOTTI

 

    DOSI CONSIGLIATE (Kg/Ha) IN TERRENO

PREVALENTI

 

CONSIGLIATI

 

SCIOLTO

 

MEDIO IMP.

 

ARGILLOSO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MISTA DICOTILEDONI

 

GOLTIX + PYRAMIN + VENZAR

 

1 + 0,8 + 0,1

 

1 + 1 + 0,2

 

1,5 + 1 + 0,2

 

o miscele di prodotti similari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOLTIX + PYRAMIN DF

 

1,5 + 1

 

1,5 + 1,5

 

2 + 1,5

 

o miscele di prodotti similari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MISTA MONO E DICOTILEDONI

 

TRAMAT COMBI SC o similari

 

non consigl.

 

2

 

2,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOLTIX + PYRAMIN + DUAL Gold

 

non consigl.

 

1,5+1,5+0,3

 

1,5+1,5+0,3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coreggiola, Persicaria, Farinaccio Amaranto, Fallopia

 

GOLTIX + VENZAR

 

1,5 + 0,1

 

2 + 0,2

 

2,5 + 0,2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOLTIX + TRAMAT COMBI SC

 

1 + 1

 

1 + 1,5

 

1,5 + 1,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOLTIX  STAR

 

non consigl.

 

2,5

 

3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coreggiola, Persicaria,

Amaranto, Farinaccio

 

GOLTIX

 

2,5

 

3

 

3,5

 

o similari a base di Metamitron 70%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crucifere,

 

PYRAMIN DF

 

miscela

 non

consigliata

 

2,0

 

2,5

Fallopia

 

o similari a base di Cloridazon 65%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amaranto, Farinaccio

 

GOLTIX

 

miscela

 non

consigliata

 

2,0

 

2,5

Persicaria, Giavone

 

+ DUAL Gold

 

 

+ 0,3

 

+ 0,3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veronica, Giavone

 

PYRAMIN DF

 

miscela

non consigliata

 

miscela

non

consigliata

 

2

Crucifere,

Morella

 

+ DUAL Gold

 

 

 

+ 0,3

 

 

  PROTEZIONE DELLA PLANTULA NELLE PRIME FASI COLTURALI

 

 

 

Nelle prime fasi colturali numerosi sono i parassiti in grado di provocare danni a carico delle plantule in emergenza e negli stadi immediatamente successivi. Nei nostri comprensori i più temibili risultano gli adulti di altica ed atomaria e le larve di elateride e nottue terricole. L'altica provoca piccole e numerose rosure a livello fogliare; atomaria, elateride e nottue terricole provocano danni a livello radicale e del colletto. Questi parassiti sono spesso responsabili di riduzioni dei livelli di investimento e rallentamenti dello sviluppo colturale.

Occasionalmente si riscontrano, inoltre, danni imputabili a penctodon punctatus, scutigerella, collemboli, blanuilidi, grillotalpa.

LIVELLO DI ATTIVITA' INSETTICIDA DELLE DIVERSE TECNICHE DI PROTEZIONE DELLA COLTURA NELLE PRIME FASI COLTURALI

TRATTAMENTO CONFETTATURA

GEODISINFESTANTE LOCALIZZATO

EFFICACIA INSETTICIDA

CLASSE

Reg. CE 2078/92-1257/99

PRODOTTO COMMERCIALE

DOSE Kg/Ha

Elateridi

Altica

Atomaria

GAUCHO

-

-

M

B

B

Irritante

SI

CRUISER

-

-

M

B

B

non class.

NO

GAUCHO MONTUR

-

-

MB

B

B

Nocivo

SI

CRUISER + FORCE

-

-

MB

B

B

Nocivo

NO

GAUCHO o CRUISER

Regent G

4

B

B

B

Irrit./ n.c.

NO

GAUCHO o CRUISER

Force

6-8

B

B

B

Irritante

NO

-

Regent G

6-8

B

MS

MS

non class.

SI

-

Furacon/Oncol 5G

10-12

M

MB

MB

non class.

SI

-

Marshal/Sheriff 5G 

10-12

MB

M

M

non class.

SI

-

Force

12-15

B

MS

MS

Irritante

SI

-

Carbosip/Carbofuran

10-12

MS

MB

MB

Nocivo

NO

-

Umostart Geo Sup.

30

M

MB

MB

non class.

SI

 

 

 LEGENDA VALUTAZIONI

B

Buona

MB

Medio-Buona

M

 Media

MS

Medio-scarsa

 

Le valutazioni riportate sono tratte dalla sperimentazione ANB e dalle esperienze in campo dei tecnici ANB. Si precisa che alcuni dei prodotti impiegati per la geodisinfestazione localizzata possono essere in fase di smaltimento o totalmente revocati; per maggiori informazioni consultare le ditte distributrici.

 

 

   DISTANZA DI SEMINA

 

 

Le esperienze riportate dalla sperimentazione Beta indicano che l’investimento ottimale per le semine primaverili è compreso tra le 9 e le 11 piante per metro quadrato. La densità più elevata è tendenzialmente da destinare alle aree a buona disponibilità idrica mentre quella più bassa a quelle a scarsa disponibilità.

Per ottenere questi investimenti finali occorre considerare i fattori che possono influenzare l’emergenza, quali la preparazione del letto di semina, la profondità di semina, le condizioni di umidità e la temperatura del terreno.

 

CONSEGUENZE PRATICHE NELL'ADOZIONE DI INVESTIMENTI ANOMALI (BETA)

investimento SCARSo:

*     riduzione quantitativa della produzione a causa di fallanze non facilmente recuperabili;

*     generale e complessivo scadimento dei parametri qualitativi (polarizzazione e PSD).

investimento eccessivo:

*     maggiore competizione radicale tra i soggetti nell’assorbimento dei nutrienti;

*     maggiori necessità idriche;

*     aumento dei costi di produzione: passando ad esempio dai 12 ai 15 cm lungo la fila si possono risparmiare orientativamente fino ad oltre 50 Euro/ettaro.

DEFINIZIONE DISTANZA DI SEMINA PER UN INVESTIMENTO OTTIMALE (BETA)

Numero di piante per metro quadrato previste in funzione dell’interfila (45 cm), della distanza di semina sulla fila e dell’emergenza di campo prevista.

Distanza di semina (cm)

Unità di seme
per ettaro

Emergenza di campo prevista

85%

75%

65%

13

1,71

14,5

12,8

11,1

14

1,59

13,5

11,9

10,3

15

1,48

12,6

11,1

9,6

16

1,39

11,8

10,4

9,0

17

1,31

11,1

9,8

8,5

18

1,23

10,5

9,3

8,0

 

 

 

= investimento consigliato espresso come numero di piante per metro quadrato.

 

 



 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE 2006 - DATI ANNUALI

PRIMO ESTIRPO

 

Dati espressi in % media standard ed ordinati per PLV decrescente

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali ad Alseno (PC), S.Urbano (PD), Lavezzola (RA), Monsano (AN)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

(1) La tipologia utilizzata è riferita al triennio 2004/06

*    = varietà standard

TIPOLOGIA: E = peso, EN = equilibrata-peso, N = equilibrata, NZ = equilibrata-titolo

 

 

 



 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE 2006 - DATI ANNUALI

SECONDO ESTIRPO

 

Dati espressi in % media standard ed ordinati per PLV decrescente

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali ad Alseno (PC), S.Urbano (PD), Lavezzola (RA), Monsano (AN)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /05

VARIETA’ DI BIETOLA: ORIENTAMENTO DELLE SCELTE PER IL 2006 – A CURA DI BETA

VALUTAZIONI SERIE BASE

DATI BIENNIO 2004-2005

PRIMO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

(1) La tipologia utilizzata è riferita al triennio 2004/06

*    = varietà standard

TIPOLOGIA: E = peso, EN = equilibrata-peso, N = equilibrata, NZ = equilibrata-titolo


 

 


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE TRIENNIO 2004-2006

PRIMO ESTIRPO

 

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali in 19 località

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

(1) La tipologia utilizzata è riferita al triennio 2004/06

(2) Varietà non presente nel 2004. I dati sono riferiti al biennio 2005-06

TIPOLOGIA: E = peso, EN = equilibrata-peso, N = equilibrata, NZ = equilibrata-titolo

 

 


 

 


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE TRIENNIO 2004-2006

SECONDO ESTIRPO

 

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali in 19 località

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

(1) La tipologia utilizzata è riferita al triennio 2004/06

(2) Varietà non presente nel 2004. I dati sono riferiti al biennio 2005-06

TIPOLOGIA: E = peso, EN = equilibrata-peso, N = equilibrata, NZ = equilibrata-titolo


 

 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE TRIENNIO 2004-2006

 VARIETA’ CONSIGLIATE 

 

Dati rilevati nelle varietà commerciali in 19 località

 

PRIMO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SECONDO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

(1) La tipologia utilizzata è riferita al triennio 2004/06

(2) Varietà non presente nel 2004. I dati sono riferiti al biennio 2005-06

*    = varietà standard

   TIPOLOGIA: E = peso, EN = equilibrata-peso, N = equilibrata, NZ = equilibrata-titolo


 

 


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE BASE

LA STABILITÀ DEI LOTTI COMMERCIALI:

CONFRONTO FRA LE ULTIME 2 ANNATE

 

L’obiettivo di questa prova è valutare eventuali differenze fra le maggiori cultivar in commercio che compongono la Serie Base. L’indagine ha riguardato 19 varietà confrontate con le stesse commercializzate l’anno precedente. I risultati hanno evidenziato, sulla resa radici e sulla polarizzazione, differenze statisticamente significative (DMS p=0,05) che vengono riportate nella successiva tabella.

 

 

 

  


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE CATALOGO 2006 - DATI ANNUALI

PRIMO ESTIRPO

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali ad  Alseno (PC), Massafiscaglia (FE), Lavezzola (RA), Monsano (AN)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE CATALOGO 2006 - DATI ANNUALI

SECONDO ESTIRPO

 

Dati medi rilevati nelle varietà commerciali ad  Alseno (PC), Massafiscaglia (FE), Lavezzola (RA), Monsano (AN)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

ESTRATTO DA “IL GIORNALE DEL BIETICOLTORE” N. 5 /06

SEMINA PRIMAVERILE - GUIDA ALLA SCELTA DELLA VARIETÀ 2007

SERIE CATALOGO 2006  VARIETA’ CONSIGLIATE

Casella di testo: PRIMO ESTIRPO

 

Dati rilevati varietà commerciali ad Alseno(PC), Massafiscaglia (FE), Lavezzola (RA), Monsano (AN)

 

 

 

Casella di testo: SECONDO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



 

SERIE NEMATODI 2006

TERRENO SANO

Località: Lavezzola (RA)

Dati espressi in % media standard ed ordinati per PLV decrescente

 

 

 

PRIMO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SECONDO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

SERIE NEMATODI 2006

TERRENO LIEVEMENTE INFESTATO

Località S.P.Casale (BO), Bondeno (FE), Gualdo (FE), Copparo (FE)

Dati espressi in % media standard ed ordinati per PLV decrescente

 

 

PRIMO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SECONDO ESTIRPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERIE NEMATODI 2006

SPERIMENTAZIONE TRIENNALE 2004-2006

Località S.P.Casale (BO), Bondeno (FE), Gualdo (FE), Copparo (FE)

Dati espressi in % media standard ed ordinati per PLV decrescente

 

 

 

Casella di testo: TERRENO SANO
Casella di testo: TERRENO LIEVEMENTE INFESTATO
Casella di testo: TERRENO INFESTATO

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EVOLUZIONE PREZZI ED AIUTI DALL’ ANNATA 2006 AL 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nel 2006, l’importo relativo al contributo Art. 69, pari a 105,86 €/Ha, è risultato significativamente più elevato rispetto alla cifra riportata in tabella, che pertanto deve essere aumentata del 68%.

L’importo indicato nella colonna “Aiuto Disaccoppiato” rappresenta il dato medio nazionale, mentre il dato aziendale effettivo viene determinato in base ai conferimenti di saccarosio nel periodo di riferimento 2000-2002.

Dal 2007 in poi, dal prezzo bietole deve essere detratta una tassa di produzione pari a 0,78 €/T.

 

IPOTESI PREZZO BIETOLE 2007

 

PREZZO INDUSTRIALE

€/T

29,78

AIUTO ACCOPPIATO COMUNITARIO

€/T

4,25

AIUTO ACCOPPIATO NAZIONALE

€/T

4,00

tassa produzione

€/T

           -  0,78

PREZZO INDUSTIALE + AIUTI ACCOPPIATI COMUNITARIO E NAZIONALE

€/T

37,25

 

 

Ipotesi CONTRIBUTO ART. 69 –135,39 €/Ha * - (calcolo 70 T/Ha radici)

€/T

1,93

PREZZO INDUSTIALE + AIUTI ACCOPPIATI + CONTRIBUTO ART. 69

€/T

39,18

 

 

 

 

 

* L’importo attribuibile alla voce “CONTRIBUTO ART. 69 – CONDIZIONALITA’” viene stabilito a consuntivo, suddividendo il plafond nazionale fra le superficie complessiva oggetto di richiesta del contributo stesso. La valorizzazione riportata (135,39 €/Ha) è puramente indicativa ed stata determinata applicando la percentuale d’aumento del plafond nazionale, prevista per il 2007, all’importo erogato nella precedente annata. La valorizzazione riferita all’unità di prodotto - €/T - è stata definita ipotizzando una produzione pari a 70 T/Ha di radici.

 

 

Dr. Giovanni BELLETTATO  

335 7100184 

P.A. Pierluigi FINARDI  

335 7230920

Il bollettino è disponibile anche sul sito www.anbinforma.it

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 22 gennaio 2007 Associazione Nazionale Bieticoltori