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ANNO 2007 - NUMERO SETTE – 26 APRILE
SITUAZIONE COLTURALE
LOTTA ALLE INFESTANTI
SITUAZIONI DI INERBIMENTO Nelle fasi precedenti sono state diffusamente rilevate nascite di abuthilon, aviculare, chenopodio, crucifere, erba morella, fallopia, laphatifolium, persicaria, stellaria, veronica e graminacee. Durante il recente monitoraggio sono state registrate copiose nascite dell’infestante “amaranto” e nuove nascite di abuthilon, erba morella e giavone.
DISERBO DI POST EMERGENZA ESITO DEI DISERBI PRECEDENTEMENTE EFFETTUATI
I trattamenti di post emergenza effettuati hanno registrato risultati soddisfacenti. Permangono, tuttavia, situazioni di mancato o parziale controllo delle infestanti, che possono essere sinteticamente riassunte nella tabella successiva.
LEGENDA INTERVENTI DI POST-EMERGENZA (dosaggi espressi in litri/chilogrammi per Ettaro)
Il dosaggio dell’olio minerale, quale additivo nella miscela di principi attivi diserbanti, deve essere scelto in funzione della temperatura al momento dell’intervento e di quella prevista nelle ore immediatamente successive. L’utilizzo di oli estivi (Citrole, altri) comporta minori rischi di fitotossicità per la coltura.
TRATTAMENTI SPECIFICI CONTRO INFESTANTI PARTICOLARI Per informazioni su trattamenti contro infestanti specifiche consultare la precedente pubblicazione.
Suggerimenti Operativi
ü Dopo l’impiego di prodotti su altre colture, curare la perfetta pulizia della barra irroratrice in ogni sua parte (botte, filtro, filtro ugelli), utilizzando prodotti specifici o ammoniaca. ü Effettuare i trattamenti diserbanti di post-emergenza in assenza di rugiada o vento, preferibilmente nelle ore serali. ü Nell’imminenza di una pioggia, considerare valido il trattamento di post-emergenza quando sono trascorse almeno 6 ore dall’intervento. ü Non effettuare trattamenti diserbanti in presenza di piante molto danneggiate dall’altica. In questi casi occorre effettuare prima il trattamento insetticida e procedere con l’intervento erbicida solo dopo la completa cicatrizzazione delle lesioni fogliari. ü Nel miscelare insetticidi con prodotti diserbanti, utilizzare esclusivamente piretroidi. ü I dosaggi sopra indicati sono da intendersi indicativi e dovranno comunque essere adeguati allo stadio ed alle condizioni di sviluppo della coltura, oltre a quello delle infestanti.
SARCHIATURA - CONCIMAZIONE AZOTATA DI COPERTURA
La sarchiatura viene eseguita per rompere la crosta superficiale, arieggiare e riscaldare il terreno, migliorare il bilancio delle riserve idriche, interrare l’eventuale apporto azotato di copertura e completare meccanicamente la lotta alle infestanti. L’intervento deve essere effettuato quando la coltura si trova ad uno stadio “sei foglie vere” o successivo e quando siano stati completati gli interventi diserbanti contro le dicotiledoni. Si raccomanda di eseguire un’operazione superficiale.
In concomitanza con l’operazione di sarchiatura è possibile completare la concimazione azotata. Il quantitativo di azoto da distribuire in questa fase - compreso fra 0 e 60 unità - dovrà essere stabilito in base alle reali esigenze della coltura. Si dovranno, pertanto, valutare i seguenti fattori: stato della coltura, apporti azotati precedenti, precessione colturale, composizione del terreno, livello della sostanza organica, tecnica colturale, precedente piovosità, livello alfa azoto riscontrato nei dati di conferimento delle annate precedenti, ecc.. I concimi da utilizzare sono i seguenti: Nitrato ammonico - titolo 26% (preferibilmente) oppure Urea - titolo 46%.
AVVERSITA’
NEMATODE HETERODERA SCHACHTII In alcune aziende ubicate nel “Casalasco” e nell’area “Sud-Est” della provincia Mantova sono state rilevate condizioni di rallentato sviluppo causate dalla presenza di focolai del nematode della barbabietola da zucchero. In fase di monitoraggio le larve appaiono piccole ma già chiaramente visibili.
CLEONO L’elevata incidenza dei danni riscontrati in alcune delle scorse annate suggerisce particolare attenzione al parassita. Il monitoraggio effettuato da Beta ha rilevato che la fase di spostamento degli adulti ha avuto avvio dall'inizio della seconda decade di aprile. F Nell’effettuare interventi specifici prediligere insetticidi fosforganici, caratterizzati da maggiore persistenza (Azin PB 30/Gusathion PB 1,5 Kg/Ha), qualora non esistano specifiche limitazioni legate all’adesione ai programmi previsti dai Reg. CEE 2078/92, 1257/99 (Misure Agroambientali del Piano di Sviluppo Rurale 2000/2006 della Regione Lombardia). F Impiegando l’insetticida in associazione a trattamenti diserbanti utilizzare esclusivamente piretroidi (Karate Xpress 0,5 Kg/Ha; Brigata Flo 1 l/Ha; Nurelle 10 0,5 l/Ha; Decis Jet 0,8 l/Ha; Klartan 20 0,5 l/Ha). F Informazioni più dettagliate sui programmi di lotta al clono, corredati di una classifica dei comuni a rischio, sono riportati nel numero precedente del presente bollettino.
FITOTOSSICITA’
PRESENZA DI RESIDUI DI PRINCIPI ATTIVI DISTRIBUITI NELLA COLTURA PRECEDENTE Queste manifestazioni si evidenziano con portamento fogliare eretto, arrossamenti, sviluppo stentato con conseguente ritardo della coltura o, nei casi più gravi, arresto dello sviluppo e morte della pianta. La problematica risulta più evidente nelle situazioni contraddistinte da difficoltà di drenaggio e destrutturazione del terreno, con conseguenti condizioni di asfissia radicale. Evitare l’impiego di prodotti che potrebbero essere responsabili di fenomeni di fitotossicità per effetto dei loro residui negli appezzamenti destinati alla coltura della barbabietola da zucchero della prossima annata. La successiva tabella riporta le principali cause di questi inconvenienti.
* Effetto fitotossicità - Dati desunti dalla bibliografia e dalle esperienze in campo. La manifestazione e l’entità dell’effetto fitotossico sono strettamente legati ai seguenti fattori: natura del terreno, contenuto in sostanza organica, drenaggio, tipo e profondità delle lavorazioni effettuate, condizioni climatiche, dosaggio ed epoca di distribuzione del prodotto.
IMPIEGO DI DOSI ECCESSIVE DI PRODOTTI NON TOTALMENTENTE SELETTIVI IN PRE EMERGENZA. Nella corrente annata sono stati rilevati solo sporadicamente fenomeni di fitotossicità imputabili a sovra dosaggi di prodotti non totalmente selettivi (a base di Metolachlor, Lenacil, Cloridazon), distribuiti nella fase di pre emergenza della coltura. Nelle applicazioni di pre emergenza si consiglia di attenersi scrupolosamente alle indicazioni suggerite in riferimento al tipo di terreno.
ATTREZZATURA IRRORANTE NON PERFETTAMENTE PULITA Al fine di scongiurare gravi ed irreversibili fenomeni di fitotossicità effettuare una scrupolosa pulizia dell’attrezzatura irrorante dopo la distribuzione di erbicidi su altre colture.
IL PERSONALE ANB E' A VOSTRA DISPOSIZIONE PER TUTTI I QUESITI CHE CI VORRETE SOTTOPORRE
Il bollettino è disponibile anche sul sito www.anbinforma.it
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| www.anb.it | Pagina aggiornata il: 3 maggio 2007 | Associazione Nazionale Bieticoltori |