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ANNO 2007 - NUMERO OTTO – 4 MAGGIO
SITUAZIONE COLTURALE
LOTTA ALLE INFESTANTI
I trattamenti di post-emergenza contro le infestanti “a foglia larga” sono conclusi; la riuscita dei medesimi è stata generalmente buona. Contro le INFESTANTI GRAMINACEE intervenire dopo la fuoriuscita delle medesime dalla coltura.
PRINCIPALI PRODOTTI IMPIEGATI CONTRO LE INFESTANTI GRAMINACEE
* Aggiungere olio bianco.
I prezzi indicati sono quelli rilevati presso alcuni rivenditori e possono subire sensibili variazioni presso i singoli punti di vendita.
IRRIGAZIONE
CONDIZIONI ATTUALI Nella fase attuale le necessità idriche sono state attenuate dalle precipitazioni che, seppure di entità difforme, hanno in genere risolto le urgenti problematiche colturali. INDICAZIONI Monitorare le esigenze idriche della coltura con ausilio del software beta “ACQUAFACILE PLUS”. In linea generale, attenersi alle seguenti indicazioni: S METODO IRRIGUO: si sconsiglia di effettuare irrigazioni con metodo “per scorrimento”, in modo particolare su appezzamenti che non assicurino un veloce e completo smaltimento delle acque in eccesso e quando si riscontrino aree interessate da marciumi radicali. S MOMENTO D’INTERVENTO: effettuare l’intervento irriguo seguendo le variazioni della disponibilità idrica della coltura, intervenendo ai primi sintomi di deficienza idrica e prevenendo le manifestazioni d’appassimento dell’apparato fogliare. S VOLUMI IRRIGUI ED INTERVALLO: i risultati sperimentali evidenziano che i migliori risultati produttivi si ottengono effettuando interventi frequenti (ogni 8-12 giorni) ed utilizzando volumi irrigui medio-bassi (25-30 mm).
VOLUMI D’ACQUAMENTO DA DISTRIBUIRE CON METODO PER ASPERSIONE (A PIOGGIA):
I volumi irrigui dovranno, comunque, essere adeguati alle condizioni termopluviometriche, colturali e pedologiche.
SARCHIATURA - CONCIMAZIONE AZOTATA DI COPERTURA
Le operazioni di sarchiatura ed il completamento della concimazione azotata sono stati ultimati nella maggior parte delle situazioni colturali.
AVVERSITA’
MICROCARENZE La carenza di Manganese si manifesta con numerose piccole macchie di colore giallo limone sulle foglie. L’individuazione della microcarenza risulta difficoltosa qualora venga impiegato il prodotto “Safari”, responsabile di temporanee “marmorizzazioni” fogliari. Alla comparsa della caratteristica sintomatologia e nei terreni sui quali sia stata accertata la problematica nelle annate precedenti, intervenire con prodotti specifici (es. Manganese Fast 1 l/Ha ed altri). CARENZA DI MANGANESE
Fra le aree notoriamente interessate a questa microcarenza, si segnala la fascia “Medio-Alto mantovano” confinante con la provincia di Verona (in particolare i comuni di Castel d’Ario, Bigarello, Castelbelforte, Roverbella, Marmirolo). Si consiglia, inoltre, di monitorare con particolare attenzione i comprensori caratterizzati dalla presenza di terreni torbosi e sabbioso-ghiaiosi.
La microcarenza di Boro si evidenzia in modo inequivocabile con una sindrome caratteristica di necrosi della rosetta centrale, definita “marciume del cuore”. Tale manifestazione, tuttavia, costituisce la fase avanzata e solitamente irreversibile della malattia. Nella fase precedente le foglie evidenziano arricciamenti ed ispessimenti irregolari della lamina. CARENZA DI BORO
Nelle aree notoriamente carenti, quali ad esempio i terreni sciolti del comprensorio “medio alto mantovano”, si consigliano interventi di carattere preventivo in quanto i trattamenti tardivi sortiscono risultati curativi modesti. Effettuare, pertanto, un primo intervento nella fase immediatamente successiva alla chiusura dell’interfila, seguito da un secondo trattamento concomitante l'esecuzione di trattamenti insetticidi o cercosporici nella prima metà del mese di Giugno. Impiegare Borfast 1 l/Ha, Fertileader B 3 l/Ha, Fertiactyl Radical 2 l/Ha, Chelal B 3 l/Ha, Betabor 4 Kg/Ha, Myr Boro 2 l/Ha o altri prodotti specifici.
NEMATODE HETERODERA SCHACHTII In alcune aziende ubicate nel “Casalasco” e nell’area “Sud-Est” della provincia Mantova sono state rilevate condizioni di rallentato sviluppo causate dalla presenza di focolai del nematode della barbabietola da zucchero. In fase di monitoraggio le larve appaiono piccole ma già chiaramente visibili.
ALTICA In alcune aziende, che hanno utilizzato seme preventivamente trattato con insetticida, sono stati rilevati attacchi di altica, localizzati principalmente nelle porzioni perimetrali dell’appezzamento.
NOTTUE RADICALI In alcune aziende sono stati rilevati danni a carico del colletto imputabili a nottue terricole. Il problema appare localizzato e circoscritto.
NOTTUE FOGLIARI Il monitoraggio dei lepidotteri che inducono danni a carico dell’apparato fogliare ha fatto rilevare la presenza di larve della specie Autografa. Il parassita, di colore verde con linee bianche longitudinali, nella fase attuale misura pochi millimetri. Ad oggi il danno appare limitato e circoscritto ma la presenza anticipata del parassita suggerisce particolare attenzione all’evoluzione dello stesso. Appare opportuno sottolineare l’importanza del contenimento delle prime generazioni larvali che, oltre a causare il danno diretto, sono responsabili della diffusione del parassita.
La soglia di intervento suggerita è un danno d’asportazione fogliare superiore al 10%.
Il bollettino è disponibile anche sul sito www.anbinforma.it
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| www.anb.it | Pagina aggiornata il: 4 maggio 2007 | Associazione Nazionale Bieticoltori |