ANNO 2007 - NUMERO NOVE – 10 MAGGIO

 

 SITUAZIONE COLTURALE

 

Coltura su prose permanenti – foto del 03-05-07 scattata presso Piattaforma Dimostrativa Beta az. Begnoni Roverbella MN


 

FASE DI COMPLETA CHIUSURA DELL’INTERFILA

La coltura si trova, mediamente, allo stadio di completa chiusura dell’interfila. Nella maggior parte delle situazioni colturali gli investimenti risultano soddisfacenti.

Le recenti precipitazioni hanno soddisfatto le esigenze irrigue attuali della coltura.

Rispetto alla media stagionale lo sviluppo colturale appare in significativo anticipo (8-10 giorni).

STADIO DI SVILUPPO DELLA COLTURA RILEVATO NELLE DIVERSE PROVINCE (Stima % al 9 Maggio 2007)

PROVINCIA

Sino a 4 foglie vere

4-6 foglie vere

6-8 foglie vere

Prec. chiusura int.

Chiusura interfila

MANTOVA

-

-

-

20%

80%

CREMONA

-

-

-

20%

80%

BRESCIA

-

-

-

20%

80%

 

STADIO DI SVILUPPO DELLA COLTURA RILEVATO NEL MEDESIMO PERIODO MEDIA ANNATE 2001-2006 (Stima %)

PROVINCIA

Sino a 4 foglie vere

4-6 foglie vere

6-8 foglie vere

Prec. chiusura int.

Chiusura interfila

MANTOVA

0%

3%

13%

44%

40%

CREMONA

0%

3%

18%

48%

31%

BRESCIA

0%

1%

19%

55%

25%

 

 

 


 

 LOTTA ALLE INFESTANTI


 

I trattamenti di post-emergenza contro le infestanti “a foglia larga” sono conclusi; la riuscita dei medesimi è stata generalmente buona.

Contro le INFESTANTI GRAMINACEE intervenire dopo la fuoriuscita delle medesime dalla coltura.


 

 

PRINCIPALI PRODOTTI IMPIEGATI CONTRO LE INFESTANTI GRAMINACEE


 

infestanti

GIAVONE

SORGHETTA

Prodotti

Dose Consigliata  (l/Ha)

Prezzo medio €/Ha

Dose Consigliata  (l/Ha)

Prezzo medio €/Ha

AGIL

1-1,2

46-55

1,2-1,5

55-69

FUSILADE MAX

1,5-2

51-69

1,5-2

51-69

GALLANT WINNER

1

63

1,2

75

GALLANT W 30

2,5

NON RILEVATO

3,5

NON RILEVATO

LEOPARD 5 EC

1,2-1,5

NON RILEVATO

2

NON RILEVATO

SELECT*

0,6

37

0,8

50

STRATOS*

1

NON RILEVATO

1,5

NON RILEVATO

STRATOS ULTRA

1,5-2

36-48

2-2,5

48-60

TARGA FLO

1,2-1,5

42-52

2

70

WHIP S

1,2-1,5

45-57

2

75

 

* Aggiungere olio bianco.

 

Efficacia buona    

 

Scelta consigliata in considerazione del rapporto efficacia/costo

I prezzi indicati sono stati rilevati presso alcuni rivenditori e possono subire sensibili variazioni presso i singoli punti di vendita.

Si precisa che alcuni dei prodotti indicati potrebbero essere stati oggetto di revisione o revoca.

 

 IRRIGAZIONE

 

CONDIZIONI ATTUALI

Nella fase attuale le necessità idriche sono state attenuate dalle precedenti precipitazioni che, seppure di entità difforme, hanno in genere risolto le urgenti problematiche colturali.

INDICAZIONI

Monitorare le esigenze idriche della coltura con ausilio del software beta “ACQUAFACILE PLUS”.

ACQUAFACILE PLUS è il software, sviluppato da “BETA scarl”,  in grado di determinare le esigenze idriche della coltura, definendo il momento idoneo per l’esecuzione dell’intervento irriguo, il volume d’adacquamento e gli intervalli fra gli interventi. Per un corretto utilizzo dello strumento informatico dovranno essere precisati i principali parametri pedologici e colturali: tessitura, franco di coltivazione, ecc. In modo preciso e sistematico, dovranno essere inseriti, inoltre, i principali parametri termo-pluviometrici ed irrigui: temperature minime e massime (facoltative potendo utilizzare in alternativa dati storici provinciali), precipitazioni, profondità della falda freatica, interventi irrigui effettuati.

IL SOFTWARE “ACQUAFACILE PLUS” PUO' ESSERE SCARICATO DALL'AREA DOWNLOAD DEL SITO INTERNET www.betaitalia.it

In linea generale, attenersi alle seguenti indicazioni:

S       METODO IRRIGUO: si sconsiglia di effettuare irrigazioni con metodo “per scorrimento”, in modo particolare su appezzamenti che non assicurino un veloce e completo smaltimento delle acque in eccesso e quando si riscontrino aree interessate da marciumi radicali.

S       MOMENTO D’INTERVENTO: effettuare l’intervento irriguo seguendo le variazioni della disponibilità idrica della coltura, intervenendo ai primi sintomi di deficienza idrica e prevenendo le manifestazioni d’appassimento dell’apparato fogliare.

S        VOLUMI IRRIGUI  ED INTERVALLO: i risultati sperimentali evidenziano che i migliori risultati produttivi si ottengono effettuando interventi frequenti (ogni 8-12 giorni) ed utilizzando volumi irrigui medio-bassi (25-30 mm).

 

VOLUMI  D’ACQUAMENTO DA DISTRIBUIRE CON METODO PER ASPERSIONE (A PIOGGIA):

Tipo di terreno

Intervallo

Giorni

Volumi d’Adacquamento

Mc/Ha

mm

Ü  SCIOLTO

8-10

200-250

20-25

Ü  MEDIO IMPASTO

10

250

25

15

350

35

Ü  ARGILLOSO

10-12

250-300

25-30

15

400

40

I volumi irrigui dovranno, comunque, essere adeguati alle condizioni termopluviometriche, colturali e pedologiche.


 

 

 AVVERSITA’

 

MALATTIE FUNGINEE RADICALI


 

La presenza di marciumi radicali è stata sporadicamente riscontrata in tutte le aree. Non esistono metodi di lotta curativi e si sconsigliano le irrigazioni con metodo “per scorrimento”. Nella maggior parte delle situazioni, la problematica tende a stabilizzarsi spontaneamente con l'avanzare dello stadio colturale.


 

RIZOMANIA


 

Il diffuso impiego di varietà tolleranti la malattia virale ha ridotto l’incidenza della medesima, rilevata occasionalmente in alcune aziende del “Casalasco” e dell’area “Sud-Est” del mantovano.


 

 

NOTTUE FOGLIARI


 

Il monitoraggio dei lepidotteri che inducono danni a carico dell’apparato fogliare ha fatto rilevare la presenza di larve della specie Autografa.  Il parassita, di colore verde con linee bianche longitudinali, nella fase attuale misura pochi millimetri. Ad oggi il danno appare limitato e circoscritto ma la presenza anticipata del parassita suggerisce particolare attenzione all’evoluzione dello stesso. Appare opportuno sottolineare l’importanza del contenimento delle prime generazioni larvali che, oltre a causare il danno diretto, sono responsabili della diffusione del parassita. La soglia di intervento suggerita è un danno d’asportazione fogliare superiore al 10%.


 

Ai fini della riuscita dell’intervento contro le nottue fogliari, risulta determinante Attenersi alle seguenti indicazioni operative:


 

Ü     Evitare trattamenti nelle ore più calde, privilegiando l’intervento del mattino, verificando l’assenza di rugiada.

Ü     Utilizzare volumi d’acqua elevati (600 litri/Ha).

Ü     In presenza di infestazioni molto gravi impiegare i prodotti più efficaci alle dosi massime consigliate.

Ü     In assenza di Spodoptera exigua, i prodotti rivelatisi più attivi  nei confronti delle nottue fogliari sono quelli riportati nella tabella successiva.

 


 

DOSAGGIO DEI PRINCIPALI INSETTICIDI FOGLIARI (l-Kg/Ha):

Prodotto

Principio Attivo

NOTTUE

AFIDI

CASSIDA

Intervallo sicurezza

BRIGATA FLO

Bifentrin

1

0,5-0,7

1

7

CONTEST

Alfacipermetrina

0,3

0,3

0,3

24

COSMOS

Clorpirifos etile+Cipermetrina

0,7

0,6

0,8

60

DURSBAN 75WG

Clorpirifos

0,7

-

0,7

60

KARATE XPRESS

Lambda-cialotrina

0,5

0,4

0,5

7

NURELLE D

Clorpirifos etile+Cipermetrina

0,7

0,6

0,8

60

 

 

               Prodotto registrato nei programmi di difesa integrata Regione Lombardia con seguenti limitazioni:

Sono ammessi al massimo tre interventi insetticidi, salvo ulteriori specifiche limitazioni;

Contro Mamestra ed Afidi è consentito un solo trattamento annuo per parassita; contro Cassida limitare il trattamento ai soli focolai di infestazione.

 

ALTICA


 

In alcune aziende, che hanno utilizzato seme preventivamente trattato con insetticida, sono stati rilevati attacchi di altica, localizzati principalmente nelle porzioni perimetrali dell’appezzamento.


 

 

NOTTUE RADICALI


 

In alcune aziende sono stati rilevati danni a carico del colletto imputabili a nottue terricole.

Il problema appare circoscritto.


 

 

NEMATODE HETERODERA SCHACHTII


 

In alcune aziende ubicate nel “Casalasco” e nell’area “Sud-Est” della provincia Mantova sono state rilevate condizioni di rallentato sviluppo causate dalla presenza di focolai del nematode della barbabietola da zucchero. In fase di monitoraggio le larve appaiono piccole ma già chiaramente visibili.


 

MICROCARENZE


 

La carenza di Manganese si manifesta con numerose piccole macchie di colore giallo limone sulle foglie. L’individuazione della microcarenza risulta difficoltosa qualora venga impiegato il prodotto “Safari”, responsabile di temporanee “marmorizzazioni” fogliari.

Alla comparsa della caratteristica sintomatologia e nei terreni sui quali sia stata accertata la problematica nelle annate precedenti, intervenire con prodotti specifici (es. Manganese Fast 1 l/Ha ed altri).


 

CARENZA DI MANGANESE


 

Fra le aree notoriamente interessate a questa microcarenza, si segnala la fascia “Medio-Alto mantovano” confinante con la provincia di Verona (in particolare i comuni di Castel d’Ario, Bigarello, Castelbelforte, Roverbella, Marmirolo). Si consiglia, inoltre, di monitorare con particolare attenzione i comprensori caratterizzati dalla presenza di terreni torbosi e sabbioso-ghiaiosi.

 


 

La microcarenza di Boro si evidenzia in modo inequivocabile con una sindrome caratteristica di necrosi della rosetta centrale, definita “marciume del cuore”. Tale manifestazione, tuttavia, costituisce la fase avanzata e solitamente irreversibile della malattia. Nella fase precedente le foglie evidenziano arricciamenti ed ispessimenti irregolari della lamina.


 

CARENZA DI BORO


 

Nelle aree notoriamente carenti, quali ad esempio i terreni sciolti del comprensorio “medio alto mantovano”, si consigliano interventi di carattere preventivo in quanto i trattamenti tardivi sortiscono risultati curativi modesti. Effettuare, pertanto, un primo intervento nella fase immediatamente successiva alla chiusura dell’interfila, seguito da un secondo trattamento concomitante l'esecuzione di trattamenti insetticidi o cercosporici nella prima metà del mese di Giugno. Impiegare Borfast 1 l/Ha, Fertileader B 3 l/Ha, Fertiactyl Radical 2 l/Ha, Chelal B 3 l/Ha, Betabor 4 Kg/Ha, Myr Boro 2 l/Ha o altri prodotti specifici.

 

 AIUTI ALLA RISTRUTTURAZIONE

 

PROROGA TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDA AIUTI ALLA RISTRUTTURAZIONE SETTORE BIETICOLO SACCARIFERO

Il termine ultimo per la presentazione della domanda, da sottoscrivere presso i CAA di riferimento, degli indennizzi destinati ai bieticoltori interessati dai processi di dismissione degli impianti saccariferi è stato prorogato al 15 maggio 2007.

Per ulteriori indicazioni consultare la pagina appositamente predisposta sul sito www.anbinforma.it

 

COMUNICATO STAMPA ANB DEL 08 MAGGIO 2007

Il pacchetto di misure per lo zucchero che la Commissione UE ha proposto al Consiglio Agricolo di oggi costituisce un correttivo indispensabile alla riforma di settore introdotta due anni fa”.

Camillo Brena, Presidente di ANB, ritiene infatti che l’estensione anche ai bieticoltori 2006 e 2007 dell’aiuto di 237,5 euro a tonnellata zucchero che sarebbe riconosciuto, per la prima volta, ai bieticoltori che abbandonerebbero l’attività nel 2008, “sanerebbe una disuguaglianza e ripianerebbe un torto subito dai tanti produttori che hanno dovuto abbandonare o fortemente ridurre l’attività nelle due ultime annate a causa di una riforma che, con le attuali regole, ha loro assegnato solo le briciole (23milioni di euro) di una torta di 568 milioni di euro – gli aiuti alla ristrutturazione - finita per la quasi totalità nelle tasche dell’industria”.

Secondo Brena si tratta di una sorta di risarcimento a posteriori ma comunque apprezzabile, al quale si unirebbe un’altra novità positiva: l’esclusione dell’Italia dai provvedimenti di potenziale ritiro di produzione nel 2008 e nel 2009, nonché di possibile taglio dei contingenti nazionali nel 2010. Un risultato niente affatto scontato, ottenuto dal Ministro De Castro e dai responsabili del MIPAAF facendo leva sul forte contributo dato dall’Italia al riequilibrio del mercato europeo, cedendo quota al Fondo di Ristrutturazione.

“Di fronte a questi risultati positivi non va però sottaciuto il rischio che si cela dietro ad alcuni meccanismi innovativi. L’idea di concedere ai bieticoltori il potere di iniziativa nel ricorrere in forma autonoma al Fondo di Ristrutturazione, così come congegnata, è illusoria. L’industria infatti avrebbe la possibilità di subentrare ai bieticoltori, cancellandone il potere di autodeterminazione e modificando gli importi attesi”.

“Sul piano generale, non va infine dimenticato che la Commissione UE, con le sue proposte, punta ad incentivare l’abbandono della produzione. L’Italia ha già pesantemente contribuito su questo punto ed è necessario trovare gli adattamenti ai progetti di regolamento che ci possano consentire di gestire le nuove regole senza impattare l’attività dei 6 zuccherifici rimasti. Un’ipotesi che la bieticoltura italiana, e le forze economiche e sociali che operano intorno al settore, non possono permettersi”.

 

 

Il bollettino è disponibile anche sul sito www.anbinforma.it

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 11 maggio 2007 Associazione Nazionale Bieticoltori