ANNO 2007 - NUMERO UNDICI – 24 MAGGIO

 

 SITUAZIONE COLTURALE

 


 

FASE APPROFONDIMENTO RADICE  E SVILUPPO APPARATO AEREO

Lo stadio di completa chiusura dell’interfila è stato raggiunto i primi giorni del mese di maggio nella maggior parte delle situazioni colturali, registrando un anticipo di 8-10 giorni rispetto al riferimento medio stagionale, coincidente con la fine della prima decade del mese di maggio. Attualmente la coltura si trova nella fase di approfondimento della  radice e sviluppo dell’apparato aereo. In alcuni contesti colturali l’assenza di precipitazioni e le elevate temperature hanno fatto registrare rallentamenti nello sviluppo colturale e sintomi di deficienza idrica.

 

 IRRIGAZIONE

 

 

QUADRO ATTUALE


 

Le elevate temperature e l’assenza di precipitazioni fanno registrare sintomi di deficienza idrica con diffusi rallentamenti colturali  che hanno suggerito l’opportunità di anticipare l’interevento irriguo programmato per la fine del mese corrente.


 

 


 

INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE


 

S       METODO IRRIGUO: si sconsiglia di effettuare irrigazioni con metodo “per scorrimento”, in modo particolare su appezzamenti che non assicurino un veloce e completo smaltimento delle acque in eccesso e quando si riscontrino aree interessate da marciumi radicali.

S       MOMENTO D’INTERVENTO: effettuare l’intervento irriguo seguendo le variazioni della disponibilità idrica della coltura, intervenendo ai primi sintomi di deficienza idrica e prevenendo le manifestazioni d’appassimento dell’apparato fogliare.

S        VOLUMI IRRIGUI  ED INTERVALLO: i risultati sperimentali evidenziano che i migliori risultati produttivi si ottengono effettuando interventi frequenti (ogni 8-12 giorni) ed utilizzando volumi irrigui medio-bassi (25-30 mm).


 

  



 

INDICAZIONI DI BETA SCARL PER UNA CORRETTA IRRIGAZIONE DELLA BARBABIETOLA DA ZUCCHERO

 

 


 

Nella bietola a semina primaverile (figura 1) il deficit idrico inizia dal mese di maggio con un fabbisogno di 30 mm di acqua nella prima metà del mese e di 50 mm nella seconda parte.

Nel mese di giugno alla bietola servono circa 60 mm di acqua per i primi quindici giorni e circa 75 mm per il resto del mese. Queste esigenze idriche possono essere compensate sia dalle piogge che dagli apporti di acqua provenienti dalla falda presente nel terreno.

Nella prima settimana di maggio sono caduti mediamente nel comprensorio dai 30 ai 100 mm di pioggia. Queste precipitazioni soddisfano le esigenze idriche della bietola per buona parte del mese di maggio. Nel caso in cui a livello locale siano piovuto meno, occorre anticipare gli interventi di alcuni giorni.


 

figura 1
Esigenze idriche della bietola  (mm)

Maggio

Giugno

1° quind

2° quind.

1° quind

2° quind.

apporto di falda ininfluente

falda assente

falda a 150 mm

falda assente

falda a 150 mm

BOLOGNA

31

52

63

35

75

42

FERRARA

31

52

63

35

75

42

PADOVA

32

53

63

35

76

42

PARMA

32

54

65

36

79

44

MANTOVA

32

54

65

36

79

44

CREMONA

32

54

65

36

79

44


 

Si consiglia quindi (figura 2):


 

*        di prepararsi per il primo intervento irriguo da realizzare, in assenza precipitazioni, a partire dalla fine di maggio con un volume di 35-40 mm di acqua;

*        di cadenzare il successivo intervento irriguo a distanza di 15-20 giorni in assenza di falda o di 30 giorni con falda presente (150 cm di profondità) utilizzando un volume di 40-45 mm di acqua;

*        con falda molto superficiale (profondità inferiori a 120 cm dal piano di campagna) limitarsi al primo intervento irriguo.

Figura  2 – schema degli interventi irrigui (in assenza di piogge)


 

NOTE OPERATIVE


 

I trattamenti anticercosporici devono essere distanziati di qualche giorno dall’intervento irriguo. Quando possibile irrigare nelle ore più fresche, verso sera, evitando le giornate ventose, con una buona uniformità di distribuzione e frantumazione del getto.

Assicurare un intervallo di almeno 30 giorni tra estirpo ed ultima irrigazione.


 

 

ACQUAFACILE PLUS è il software, sviluppato da “BETA scarl”,  in grado di determinare le esigenze idriche della coltura, definendo il momento idoneo per l’esecuzione dell’intervento irriguo, il volume d’adacquamento e gli intervalli fra gli interventi. Per un corretto utilizzo dello strumento informatico dovranno essere precisati i principali parametri pedologici e colturali: tessitura, franco di coltivazione, ecc. In modo preciso e sistematico, dovranno essere inseriti, inoltre, i principali parametri termo-pluviometrici ed irrigui: temperature minime e massime (facoltative potendo utilizzare in alternativa dati storici provinciali), precipitazioni, profondità della falda freatica, interventi irrigui effettuati.

 

IL SOFTWARE “ACQUAFACILE PLUS” PUO' ESSERE SCARICATO DALL'AREA DOWNLOAD DEL SITO INTERNET www.betaitalia.it


 

I tecnici ANB sono a disposizione per ulteriori informazioni sul calendario irriguo della bietola.


 

 

 LOTTA ALLE INFESTANTI GRAMINACEE


 

Intervenire dopo la fuoriuscita delle INFESTANTI GRAMINACEE dalla coltura.


 

 

PRINCIPALI PRODOTTI IMPIEGATI CONTRO LE INFESTANTI GRAMINACEE


 

infestanti

GIAVONE

SORGHETTA

Prodotti

Dose Consigliata  (l/Ha)

Prezzo medio €/Ha

Dose Consigliata  (l/Ha)

Prezzo medio €/Ha

AGIL

1-1,2

46-55

1,2-1,5

55-69

FUSILADE MAX

1,5-2

51-69

1,5-2

51-69

GALLANT WINNER

1

63

1,2

75

GALLANT W 30

2,5

NON RILEVATO

3,5

NON RILEVATO

LEOPARD 5 EC

1,2-1,5

NON RILEVATO

2

NON RILEVATO

SELECT*

0,6

37

0,8

50

STRATOS*

1

NON RILEVATO

1,5

NON RILEVATO

STRATOS ULTRA

1,5-2

36-48

2-2,5

48-60

TARGA FLO

1,2-1,5

42-52

2

70

WHIP S

1,2-1,5

45-57

2

75

 

* Aggiungere olio bianco.

 

Efficacia buona    

 

Scelta consigliata in considerazione del rapporto efficacia/costo

I prezzi indicati sono stati rilevati presso alcuni rivenditori e possono subire sensibili variazioni presso i singoli punti di vendita.

Si precisa che alcuni dei prodotti indicati potrebbero essere stati oggetto di revisione o revoca.

 

 AVVERSITA’

 

CASSIDA ED AFIDE NERO - Cassida ed afide nero sono stati riscontrati in modo sporadico.

 

NOTTUE FOGLIARI - Si intensificano le segnalazioni di danno a carico dell’apparato fogliare, indotto dalla presenza di larve della specie Autografa. La larva è di colore verde con linee bianche longitudinali. La comparsa anticipata del parassita suggerisce particolare attenzione all’evoluzione del medesimo.

La soglia di intervento suggerita è un danno d’asportazione fogliare superiore al 10%. Si sottolinea l’importanza del contenimento delle prime generazioni larvali che, oltre a causare il danno diretto, sono responsabili della diffusione del parassita.

Ai fini della riuscita dell’intervento contro le nottue fogliari, risulta determinante attenersi alle seguenti indicazioni operative:

Ü     Evitare trattamenti nelle ore più calde, privilegiando l’intervento del mattino, verificando l’assenza di rugiada.

Ü     Utilizzare volumi d’acqua elevati (600 litri/Ha).

Ü     In assenza di Spodoptera exigua, i prodotti rivelatisi più attivi  nei confronti delle nottue fogliari sono: Brigata Flo, Contest, Cosmos, Dursban 75 WG, Karate xpress, Metis duo, Nurelle D, Tamaron.

Ü     In presenza di infestazioni molto gravi impiegare i prodotti più efficaci alle dosi massime consigliate.


 

 


 

 

DOSAGGIO DEI PRINCIPALI INSETTICIDI FOGLIARI (l-Kg/Ha):

Prodotto

Principio Attivo

NOTTUE

AFIDI

CASSIDA

Intervallo sicurezza

AZIN PB30

Azinfos-metile

1

-

1

20

BASUDIN emuls.

Diazinon

-

-

0,8-1

15

BAYTEROID EW

Ciflutrin

0,5

0,5

-

3

BRIGATA FLO

Bifentrin

1

0,5-0,7

1

7

CONTEST

Alfacipermetrina

0,3

0,3

0,3

24

COSMOS

Clorpirifos etile+Cipermetrina

0,7

0,6

0,8

60

DECIS

Deltametrina

0,3

-

-

3

DECIS JET

Deltametrina

0,5

-

-

3

DECIS D

Deltametrina+Dimetoato

-

0,5

-

30

DURSBAN 75WG

Clorpirifos

0,7

-

0,7

60

FASTAC

Alfametrina

0,7-1

0,7-1

0,7-1

24

GUSATHION 20EC 22EC- M20

Azinfos-metile

1,5

-

1,5

20

KARATE XPRESS

Lambda-cialotrina

0,5

0,4

0,5

7

KITION 30

Azinfos-metile

1,5

-

1,5

20

KLARTAN 20 EW

Fluvalinate

0,3

0,3

-

7

MASSOMETRIN

Deltametrina

0,5

-

-

3

MAVRIK 20 EW

Tau-fluvalinate

1,5

1,2

-

7

METIS DUO

Esfenvalerate

0,5

0,3

0,5

21

NURELLE 10

Cipermetrina

0,5

0,3

0,5

21

NURELLE D

Clorpirifos etile+Cipermetrina

0,7

0,6

0,8

60

PIRIMOR 17,5

Pirimicarb

-

1

-

14

PYRINEX QUIK

Clorpirifos etile+Deltarmetrina

1,3

1,3

-

60

SALUT

Clorpirifos etile+Dimetoato

1,5

-

-

60

THIODAN 35 EM

Endosulfan

-

1,2

-

25

 

 

               Prodotto registrato nei programmi di difesa integrata Regione Lombardia con seguenti limitazioni:

Sono ammessi al massimo tre interventi insetticidi, salvo ulteriori specifiche limitazioni;

Contro Mamestra ed Afidi è consentito un solo trattamento annuo per parassita; contro Cassida limitare il trattamento ai soli focolai di infestazione.

(1)     Non ammesso con seme conciato con Imidacloprid – massimo un intervento annuo.

 

ALTRE AVVERSITA’

Nematode

c. manganese

Carenza boro

Rizoctonia

Rizomania

Relativamente al nematode della barbabietola Heterodera Schathii, alle microcarenze di boro e manganese, alla malattia funginea  rizoctonia, alla malattia virale rizomania, non si segnalano variazioni rispetto alle precedenti comunicazioni.

Per informazioni consultare il  sito  www.anbinforma.it

 

 

 

 

 

 BIETOLE PRE-FIORITE E BIETOLE INFESTANTI

Al fine di prevenire infestazioni di bietole selvatiche nelle successive coltivazioni di barbabietola da zucchero nel medesimo terreno, si consiglia di eliminare le piante salite a seme. Per essere risolutiva l’operazione deve prevedere la completa asportazione della radice in quanto la semplice rottura dello scapo fiorale induce la pianta alla remissione di infiorescenze laterali.

 

 PAGAMENTO AIUTI ACCOPPIATI 2006

In base alle notizie più recenti, le modalità ed i tempi di erogazione degli aiuti accoppiati 2006 dovrebbero rispecchiare il programma successivamente esposto.

Gli AIUTI COMUNITARI (3,33 €/T) e gli AIUTI NAZIONALI (4 €/T) dovrebbero essere saldati secondo la procedura fissata dall'accordo interprofessionale, che prevede la spalmatura dell’entità complessiva dei medesimi sulla produzione fisica dell’annata, conseguita entro la quota assegnata. Tale soluzione porterebbe ad una maggiorazione dei valori unitari indicati.

Gli AIUTI COMUNITARI saranno distribuiti da AGEA, presumibilmente entro giugno. Gli AIUTI NAZIONALI perverranno tramite l’industria, prevedibilmente in anticipo rispetto ai precedenti, purchè il MIPAF disponga con solerzia il trasferimento della somma dal Tesoro all'ABSI, soggetto che provvede alla ripartizione alle industrie e quindi da queste ai bieticoltori.

 

 ALLINEAMENTO SUPERFICI CONTRATTE-SUPERFICI PAC 2007

Qualora la superficie riportata nel contratto di coltivazione bietole 2007 si discosti dal dato riportato sulla domanda PAC, oltre il limite di tolleranza (3%), l’industria saccarifera provvederà alla correzione della superficie contrattata ed all’invio di un documento di assegnazione corretto. Le superfici riportate sulla domanda Pac aziendale verranno recepite dall’industria saccarifera tramite consultazione diretta dei dati forniti da Agea.

 

 

IL PERSONALE ANB E' A VOSTRA DISPOSIZIONE

 PER TUTTI I QUESITI CHE CI VORRETE SOTTOPORRE

 

Il bollettino è disponibile anche sul sito

www.anbinforma.it

 


 

 

Beta S.c.a.r.l. - Società italiana per la ricerca e la sperimentazione in Bieticoltura

 

 

                                                              

                                                                                                                            

INVITO

 

30 MAGGIO 2007

                                                                                                                            

                                                                                                                            

La S.V.è invitata il giorno mercoledì 30 maggio 2007 a partecipare all’incontro tecnico

sulla barbabietola da zucchero nei campi dimostrativi allestiti da BETA presso:


 


 

AZIENDA AGRICOLA

Begnoni Roberto

loc. Prestinare n.11

Castiglione Mantovano (MN)

LOCALITA’ PROVA

loc. Prestinare n.11

 

 


 


Nel corso dell’incontro saranno illustrati i seguenti argomenti:

 

TIPOLOGIA: PIATTAFORMA SPERIMENTALE

TEMATICHE

 

 

SETTORE VARIETA’

 

SETTORE COMUNICAZIONE

 

SETT. RETROGRADAZIONE

 

 

Serie base

 

Semina su prose

 

 

 

 

 

Serie catalogo

Controllo Abutilon

Fertilizzazione con micro e macroelementi

 

 

 

 

 

 

 

Genotipi e fitoregolatori

 

 

 

Programma orientativo della giornata

ore 09,45              ritrovo presso località prove sperimentali

ore 10,00              illustrazione delle prove e delle principali tematiche tecniche d’attualità

ore 10,30              visita ai campi sperimentali                                                             

ore 11,30              dibattito e discussione delle prove                                                

ore 12,00              rinfresco                                                                                                             

                                                                                                                            

Informazioni di utilità generale

Raggiungimento località: uscire sull’A22 a Nogarole Rocca, proseguire poi per Mozzecane quindi alla successiva rotonda girare per Castiglione Mantovano; dopo circa 3 km all’incrocio con la statale 62 girare a sinistra e alla rotonda (presso lo stabilimento della San Carlo) andare per Castel d’Ario fermandosi alla prima abitazione a destra.

Parcheggio:         area disponibile presso l’azienda                    

Luogo rinfresco: all’interno degli spazi aziendali                                       

                                                                                                                                                                      Cordiali saluti

                                                                                                                                                                            BETA scarl

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casella di testo: Il controllo della Cercospora e dell’Oidio nella barbabietola da zucchero
La Cercospora beticola è presente in tutte le aree bieticole italiane ed è particolarmente dannosa nei comprensori come la Valle Padana centro-orientale dove il fungo trova ambienti favorevoli al suo sviluppo. 
Si manifesta sulle foglie con macchie necrotiche che tendono poi a confluire in aree più o meno ampie fino ad interessare sempre più la lamina. L’apparato fogliare viene distrutto e la coltura inizia a rivegetare con conseguente perdita di zucchero. 
I cali produttivi, in termini di PLV, possono raggiungere il 30-35%. Il controllo della Cercosporiosi si basa su un programma completo di trattamenti modulati in funzione della gravità di attacco di ogni comprensorio e dell’epoca di raccolta prevista (figura 1).  
Casella di testo: Figura 1
Casella di testo: Note operative: trattare nelle ore più fresche con apparati fogliari eretti, preferibilmente alla sera o nel primo mattino, alternando i prodotti al fine di evitare possibili insorgenze di fenomeni di resistenza. Adottare un intervallo di circa 18-20 giorni tra i trattamenti; con apparati fogliari molto rigogliosi utilizzare il dosaggio massimo indicato in etichetta e diminuire di alcuni giorni l’intervallo tra i trattamenti rispettando, nell’ultimo intervento, i tempi di carenza (intervallo di sicurezza). Effettuare i trattamenti anticercosporici 3-4 giorni dopo l’irrigazione, utilizzando volumi di 4-500 l/ha con barre tradizionali ed ugelli a ventaglio e di 3-400 l/ha con barre a manica d’aria. Qualora venisse superata la soglia di intervento per la mamestra prima dell’inizio dei trattamenti contro la cercospora, è possibile miscelare agli insetticidi prodotti a base di zolfo (es. Tiovit, 4-5 Kg/ha), attivi nei confronti dell’oidio. Le aziende agricole che aderiscono ai Disciplinari di Produzione Integrata si debbono attenere alle linee tecniche definite dalla Regione.
I tecnici ANB sono a disposizione per informazioni sulla difesa della coltura.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 25 maggio 2007 Associazione Nazionale Bieticoltori