ANB Press Release 278 - Comunicato stampa ANB-CNB-ABI del 8 aprile 2005 Incontro con il Ministro Alemanno del 6 aprile scorso in tema di riforma della Organizzazione Comune di Mercato dello zucchero
 
Associazione Nazionale Bieticoltori – ANB Consorzio Nazionale Bieticoltori – CNB

Associazione Bieticoltori Italiani - ABI

   

COMUNICATO STAMPA

8 aprile 2005

 

 

Le Associazioni bieticole A.N.B., C.N.B. e A.B.I. esprimono una valutazione positiva sull’incontro con il Ministro Alemanno del 6 aprile scorso in tema di riforma della Organizzazione Comune di Mercato dello zucchero.

In tale occasione il Ministro ha infatti presentato una linea condivisibile. Il disegno di riforma della Commissione – ha sostenuto Alemanno – è delirante nella misura in cui prevede la scomparsa delle attività produttive nelle aree più deboli. Tale filosofia, che rinnega il principio della multifunzionalità introdotto dalla nuova PAC, è dunque inaccettabile per l’Italia che rischia di vedere azzerato il proprio sistema produttivo. Ciò non significa tuttavia restaurare lo status quo normativo, ma solo pretendere uno spazio vitale anche se inevitabilmente ridimensionato per via di vincoli internazionali non sovvertibili.

Questa posizione di principio – condivisa da A.N.B., C.N.B. e A.B.I. – è stata concretizzata tecnicamente con una lista di punti, illustrata dal Ministro stesso alle Associazioni e da questi successivamente presentata nell’incontro del pomeriggio con il Commissario Fischer Boel:

  1. riduzione dei prezzi istituzionali più moderata rispetto alle intenzioni della Commissione UE, prezzi che dovranno collocarsi stabilmente al di sopra del primo step della proposta in essere;
  2. aumento dell’enveloppe nazionale, ora indicata in 119 milioni di euro, e gestione nazionale dell’enveloppe stessa con principi applicativi flessibili in modo da poter decidere autonomamente l’utilizzo degli aiuti UE e come assicurare le condizioni economiche alla coltura della bietola nelle tre aree del Paese;
  3. mantenimento dei contingenti zucchero nazionali senza possibilità di trasferimento delle quote tra Stati membri e loro taglio applicato prioritariamente ai Paesi responsabili delle eccedenze;
  4. mantenimento della facoltà di concessione di aiuti nazionali per il sud Italia;
  5. tempestività nella definizione della nuova cornice normativa, al fine di consentire preventivamente le scelte più opportune di semina e di investimento sia per le imprese agricole che per le Società saccarifere.

È evidente – ha proseguito il Ministro Alemanno – che il ridimensionamento del settore, collegato alla inevitabile riduzione delle quote europee, dovrà essere supportato da un progetto di ristrutturazione della filiera, finanziato anche dalla UE.

La trattativa che si va ad aprire a Bruxelles si prospetta molto dura, ma la praticabilità di una minoranza di blocco, già perseguita felicemente a novembre da Alemanno, potrà aiutare nel raggiungere il risultato.

I punti sostenuti dal Ministro riassumono in termini complessivi le indicazioni fornite dal mondo agricolo.

Si è così definita una posizione italiana condivisa e ciò consente al Ministro di disporre di un sostegno ampio, che le Associazioni potranno manifestare anche attraverso una mobilitazione dei soci per dare maggior forza alla autorevole azione negoziale del Ministro.

 

 

ANB CNB

ABI

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 11 aprile 2005