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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
Il
Consiglio dei Ministri, in data 20 maggio scorso, ha approvato in via
definitiva il testo del decreto legislativo sulla regolazione dei mercati
dei prodotti agroalimentari. Ne dà notizia l’Associazione nazionale
bieticoltori - ANB, che sottolinea come si sia trattato del varo di un
provvedimento particolarmente sofferto, sia per la materia trattata (le
intese di filiera, i contratti quadro, i contratti tipo) e sia per i
soggetti abilitati a stipulare i contratti stessi (le organizzazioni dei
produttori riconosciute). Nonostante una deliberazione preliminare del
Governo, che in data 18 febbraio scorso aveva previsto una deroga per il
settore bieticolo-saccarifero, nel senso di prevedere la sottoscrizione dei
contratti quadro da parte delle associazioni nazionali maggiormente
rappresentative dei produttori bieticoli, non sono mancati i tentativi di
ricondurre la bieticoltura nel sistema previsto per tutti gli altri prodotti
agricoli oggetto di contrattazione. L’azione dell’ANB, tesa a dimostrare che
la bietola ha un mercato rigidamente regolamentato a livello comunitario e
che di fatto quote di produzione e prezzi istituzionali escludono la
necessità di creare ulteriori balzelli burocratici a danno dei produttori,
ha dato i suoi frutti: la deroga per il settore bieticolo-saccarifero è
stata confermata nel provvedimento definitivo del Governo. “Senza tale
deroga, osserva Carlo Alberto Roncarati, presidente di ANB, il bieticoltore
avrebbe dovuto conferire almeno il 75 per cento della propria produzione
all’Organizzazione dei produttori, la quale, a sua volta, avrebbe
commercializzato il prodotto nei confronti dello zuccherificio. Il tutto
moltiplicando a dismisura gli obblighi fiscali connessi alla fatturazione”.
Nella generale confusione che precede l’uscita oramai prossima del nuovo
Regolamento comunitario dello zucchero, almeno l’approvazione del decreto
legislativo sui mercati agroalimentari, rappresenta, secondo Roncarati, una
manifestazione di buon senso prima ancora di un atto riformatore in un
settore che in questo momento avrebbe bisogno di tutto fuorché di un certo
tipo di riforme. Per questo ANB ringrazia il ministro Alemanno, il
Sottosegretario Scarpa Bonazza, il presidente della Commissione Agricoltura
della Camera De Ghislanzoni e di quella del Senato Ronconi per la
sensibilità dimostrata durante l’impervio cammino del provvedimento
governativo.
Bologna,
30 maggio 2005 |