ANB Press Release 282 - Comunicato stampa ANB del 31 maggio 2005 - Finbieticola nel mirino del Garante della Concorrenza e del Mercato.
 

COMUNICATO STAMPA

 

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

 

Finbieticola nel mirino del Garante. Ne dà notizia l’Associazione nazionale bieticoltori – Anb -  spiegando che si tratta di una riapertura di istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Finbieticola S.p.A., la società finanziaria dei bieticoltori, sorta nel 1984 con il fine primario di partecipare, da sola o con soci privati o cooperativi, all’attività di trasformazione industriale delle bietole. Finbieticola possiede il 50 per cento del capitale di Italia Zuccheri ma, attraverso il meccanismo delle azioni privilegiate, di fatto pesa per un 49 per cento. Ciò per motivi legati alle norme sulla concorrenza, avendo ceduto la gestione, fin dall’acquisizione di Eridania (anno 2002), a Coprob, la cooperativa che gestisce due zuccherifici, a Minerbio e ad Ostellato. Cosa ha ravvisato il Garante di potenzialmente contrario alle norme sulla concorrenza? Anb, che, con il 68 per cento delle azioni, è socio di maggioranza di Finbieticola, sul fronte dell’antitrust era tranquilla, avendo Finbieticola chiesto ed ottenuto dal Garante l’autorizzazione preventiva all’acquisizione di sei fabbriche dell’Eridania Beghin Say. Ma una società saccarifera, sempre nel 2002, presentò ricorso al Tar del Lazio impugnando la decisione dell’Autorità. Tale ricorso fu respinto da detto Tar ma è stato recentemente accolto dal Consiglio di Stato, il quale, a tre anni di distanza, ravvisa nell’operazione che ha portato i bieticoltori a partecipare almeno patrimonialmente alla trasformazione industriale, necessità da sempre sentita e sollecitata anche dalle maggiori istituzioni comunitarie, nazionali e regionali – i rischi di una integrazione  verticale potenzialmente anticompetitiva e, quindi, lesiva delle norme sulla concorrenza. Infatti, secondo il Consiglio di Stato, i bieticoltori potrebbero essere spinti dalle proprie associazioni, socie di Finbieticola, a conferire il prodotto a Italia Zuccheri, di cui sono indirettamente azionisti. Tuttavia il Consiglio di Stato, secondo Carlo Alberto Roncarati, Presidente di Anb, ha giudicato in una situazione sorta tre anni fa, senza tener conto che in questo lasso di tempo il mercato dello zucchero è profondamente cambiato ed ancora più profondamente sta cambiando con l’entrata in vigore oramai prossima della nuova Ocm. “Di fronte a quello che sta avvenendo a livello comunitario – conclude il presidente di Anb - c’è da chiedersi se sopravviverà o meno la nostra bieticoltura, non se Finbieticola possa utilizzare l’integrazione verticale con Italia Zuccheri a fini anticompetitivi, circostanza peraltro non verificatasi dal 2002 ad oggi”.

 

Bologna 31 maggio 2005

 

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