ANB Press Release 283 - Comunicato stampa ANB del 1 giugno 2005 - I Bieticoltori si Mobilitano
 

COMUNICATO STAMPA

 

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

 

I bieticoltori si mobilitano. L’obiettivo è quello di difendere il diritto di produrre sancito dal Trattato di Roma istitutivo della Unione europea nonchè la libertà di esercitare un’attività economica di grande importanza per il nostro Paese. Secondo Carlo Alberto Roncarati, Presidente dell’Associazione Nazionale Bieticoltori – ANB – non è più il tempo dei distinguo o delle polemiche interne. Il Commissario Agricolo Mariann Fischer Boel ha di fatto confermato che si intende cancellare la bieticoltura dei Paesi meno vocati, come Italia, per privilegiare i partners dell’Europa Centro-settentrionale. Qui sono in gioco, secondo Roncarati, le produzioni di 40mila bieticoltori, 19 zuccherifici, migliaia di lavoratori fissi e stagionali, di trasportatori, artigiani, commercianti. Una ricchezza che verrebbe cancellata con un colpo di penna. Tutto questo, ad avviso del Presidente di ANB, a causa dei negoziati internazionali che hanno aperto senza alcuna cautela le frontiere della UE alle importazioni agevolate di zucchero. Si tratta di accordi atti a favorire in linea teorica i Paesi in via di sviluppo, ma che rischiano di creare ulteriori, pesanti difficoltà alle economie già provate dei Paesi membri. Sempre secondo Roncarati, per limitare i danni e salvare il settore bieticolo-saccarifero del nostro Paese, basterebbe contingentare le importazioni agevolate, cercando di sostenere un prezzo di mercato relativamente elevato all’interno della Ue: una misura che agevolerebbe gli stessi Paesi esportatori. Ove ciò non dovesse accadere, i pochi traders che controllano i mercati mondiali dello zucchero, si arricchirebbero ancora di più alle spalle dei consumatori europei e degli stessi Paesi produttori ed esportatori di zucchero. D’altra parte, sempre secondo Roncarati, è impensabile di poter competere con i Paesi dove si corrispondono salari da fame, si sfrutta la manodopera minorile, non esistono contributi previdenziali, né imposte e tasse per l’imprenditore. E ciò che è più grave e che l’export dello zucchero non favorirà il riscatto sociale di quelle popolazioni.

A tutto questo, è la sollecitazione di ANB, bisogna opporsi, ed i bieticoltori lo faranno con una serie di manifestazioni nella prima parte del corrente mese di giugno. Il 22 giugno infatti è prevista la presentazione ufficiale della proposta di nuovo regolamento, i cui punti fondamentali sono già stati – seppur ufficiosamente – anticipati e non lasciano intravedere nulla di buono.

La parola passa da quel momento alla politica che dovrà farsi carico della soluzione del problema. L’intero settore, scendendo in piazza, intende offrire ai rappresentanti politici tutto il sostegno possibile.

 

Bologna, 1° giugno 2005

 

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