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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
I
bieticoltori si mobilitano. L’obiettivo è quello di difendere il diritto di
produrre sancito dal Trattato di Roma istitutivo della Unione europea nonchè
la libertà di esercitare un’attività economica di grande importanza per il
nostro Paese. Secondo Carlo Alberto Roncarati, Presidente dell’Associazione
Nazionale Bieticoltori – ANB – non è più il tempo dei distinguo o delle
polemiche interne. Il Commissario Agricolo Mariann Fischer Boel ha di fatto
confermato che si intende cancellare la bieticoltura dei Paesi meno vocati,
come Italia, per privilegiare i partners dell’Europa Centro-settentrionale.
Qui sono in gioco, secondo Roncarati, le produzioni di 40mila bieticoltori,
19 zuccherifici, migliaia di lavoratori fissi e stagionali, di
trasportatori, artigiani, commercianti. Una ricchezza che verrebbe
cancellata con un colpo di penna. Tutto questo, ad avviso del Presidente di
ANB, a causa dei negoziati internazionali che hanno aperto senza alcuna
cautela le frontiere della UE alle importazioni agevolate di zucchero. Si
tratta di accordi atti a favorire in linea teorica i Paesi in via di
sviluppo, ma che rischiano di creare ulteriori, pesanti difficoltà alle
economie già provate dei Paesi membri. Sempre secondo Roncarati, per
limitare i danni e salvare il settore bieticolo-saccarifero del nostro
Paese, basterebbe contingentare le importazioni agevolate, cercando di
sostenere un prezzo di mercato relativamente elevato all’interno della Ue:
una misura che agevolerebbe gli stessi Paesi esportatori. Ove ciò non
dovesse accadere, i pochi traders che controllano i mercati mondiali dello
zucchero, si arricchirebbero ancora di più alle spalle dei consumatori
europei e degli stessi Paesi produttori ed esportatori di zucchero. D’altra
parte, sempre secondo Roncarati, è impensabile di poter competere con i
Paesi dove si corrispondono salari da fame, si sfrutta la manodopera
minorile, non esistono contributi previdenziali, né imposte e tasse per
l’imprenditore. E ciò che è più grave e che l’export dello zucchero non
favorirà il riscatto sociale di quelle popolazioni.
A tutto
questo, è la sollecitazione di ANB, bisogna opporsi, ed i bieticoltori lo
faranno con una serie di manifestazioni nella prima parte del corrente mese
di giugno. Il 22 giugno infatti è prevista la presentazione ufficiale della
proposta di nuovo regolamento, i cui punti fondamentali sono già stati –
seppur ufficiosamente – anticipati e non lasciano intravedere nulla di
buono.
La
parola passa da quel momento alla politica che dovrà farsi carico della
soluzione del problema. L’intero settore, scendendo in piazza, intende
offrire ai rappresentanti politici tutto il sostegno possibile.
Bologna,
1° giugno 2005 |