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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
Anche se
sarà presentato ufficialmente solo il 22 giugno alla Commissione Ue, il
testo del nuovo regolamento che disciplinerà il settore
bieticolo-saccarifero europeo per i prossimi nove anni, è oramai conosciuto.
Se sarà approvato come viene proposto, segnerà la fine della nostra
bieticoltura. Ne dà notizia l’Associazione nazionale bieticoltori, Anb, che,
tra le varie iniziative poste in essere per contrastare il disegno della
Commissione di limitare la bieticoltura con la connessa industria di
trasformazione alle zone più vocate dell’Europa Centro-settentrionale, vi è
quella di cementare un’alleanza con i rappresentanti dei produttori di altri
Paesi “a rischio”, come l’Italia. Così nei giorni scorso, aderendo
all’invito di Carlo Alberto Roncarati, presidente di Anb, si sono incontrati
a Bologna le delegazioni di bieticoltori di Spagna, Portogallo, Irlanda e
Finlandia, i quali hanno denunciato gli stessi problemi del nostro Paese. Il
taglio di oltre il 42 per cento dei prezzi delle bietole, la possibilità di
riconvertire la produzione di un milione di tonnellate di zucchero “C” di
fatto di appannaggio dei Paesi più produttivi, il forte incentivo (730 euro
alla tonnellata di zucchero il primo anno) per la dismissione di quota da
parte dell’industria, sono elementi che porteranno le bietole e lo zucchero
dei Paesi meno competitivi completamente fuori mercato. Secondo Roncarati,
inoltre, gli stessi studi d’impatto compiuti dagli organi tecnici della
Commissione e resi noti in questi giorni, pongono l’Italia al primo posto
tra i Paesi a rischio in seguito all’approvazione della nuova
regolamentazione. Le intese raggiunte negli incontri presso l’Anb con le
delegazioni straniere hanno portato a far coincidere manifestazioni di
protesta e linee propositive al fine di sostenere Governi nazionali e
negoziatori nella difesa di una linea che consenta la sopravvivenza di un
settore, che, come ha ricordato il Presidente di Anb, coinvolge 40mila
aziende agricole, 19 zuccherifici, 70mila lavoratori dipendenti, 600 milioni
di Euro di fatturato agricolo e 1,3 miliardi di euro di fatturato
industriale e commerciale.
Intanto
le manifestazioni, organizzate dall’interprofessione, dai lavoratori e dai
trasportatori, inizieranno a Foggia il 14 giugno e proseguiranno in altre
zone bieticole italiane, per terminare con una grande manifestazione a Roma
prima del Consiglio agricolo europeo del 18 luglio.
Bologna
10 giugno 2005
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