ANB Press Release 286 - Comunicato stampa ANB del 13 giugno 2005
 

COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

 

In occasione dell’Assemblea di Coprob, alla presenza del Ministro Gianni Alemanno, il presidente dello zuccherificio cooperativo, Claudio Gallerani, ha attaccato frontalmente l’ANB – lo riferisce la stessa associazione – per la contrarietà da questa dichiarata alla costituzione del Gruppo, ai sensi della quota comunitaria fra Coprob e Italia Zuccheri.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche Franco Pasquali, Segretario Generale della Coldiretti, che ha altresì stigmatizzato il comportamento di ANB per quanto riguarda il recente Decreto Legislativo sulla regolazione dei mercati, in tal modo censurando indirettamente il Governo, che lo ha approvato. Il riconoscimento dell’Associazionismo bieticolo sancito dal citato Decreto, non risponde – secondo Anb – ad alcuna logica protezionistica e corporativa, bensì agli effettivi interessi dei bieticoltori che altre forme associative organizzate, di qualsiasi natura, non rappresenterebbero meglio ed a minor costo.

Il Ministro Alemanno, dal canto suo, censurando l’eccessiva litigiosità del settore, ha annunciato che risolverà la vicenda del Decreto quote chiedendo a ciascuno di fare “un passo indietro”. L’Anb sarà felice di compierlo se ne ricorreranno le circostanze, dichiarandosi fin da ora disponibile ad una soluzione rispettosa delle “regole” e dei diversi interessi in campo.

La posizione della Associazione, infatti, lungi dal voler essere lesiva di interessi altrui, è al contrario tesa unicamente alla tutela dei bieticoltori.

Infatti, il no alla costituzione di gruppo è maturato dalla necessità di assicurare ai bieticoltori, conferenti in Italia Zuccheri, la massima remunerazione del prodotto.

Stante il rischio di sconfinamento in quota “C”, assai più elevato per Coprob, la costituzione di Gruppo agevolerebbe principalmente i cooperatori, scaricando sugli altri bieticoltori gli effetti della sovrapproduzione.

Tutto questo si sarebbe comunque potuto evitare qualora fosse stato emanato un Decreto di riattribuzione delle quote – come richiesto da ANB – che avrebbe potuto giustificare anche il Decreto di Gruppo.

 

Bologna, 13 giugno 2005

 

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