|
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
In
occasione dell’Assemblea di Coprob, alla presenza del Ministro Gianni
Alemanno, il presidente dello zuccherificio cooperativo, Claudio Gallerani,
ha attaccato frontalmente l’ANB – lo riferisce la stessa associazione – per
la contrarietà da questa dichiarata alla costituzione del Gruppo, ai sensi
della quota comunitaria fra Coprob e Italia Zuccheri.
Sulla
stessa lunghezza d’onda si è espresso anche Franco Pasquali, Segretario
Generale della Coldiretti, che ha altresì stigmatizzato il comportamento di
ANB per quanto riguarda il recente Decreto Legislativo sulla regolazione dei
mercati, in tal modo censurando indirettamente il Governo, che lo ha
approvato. Il riconoscimento dell’Associazionismo bieticolo sancito dal
citato Decreto, non risponde – secondo Anb – ad alcuna logica
protezionistica e corporativa, bensì agli effettivi interessi dei
bieticoltori che altre forme associative organizzate, di qualsiasi natura,
non rappresenterebbero meglio ed a minor costo.
Il
Ministro Alemanno, dal canto suo, censurando l’eccessiva litigiosità del
settore, ha annunciato che risolverà la vicenda del Decreto quote chiedendo
a ciascuno di fare “un passo indietro”. L’Anb sarà felice di compierlo se ne
ricorreranno le circostanze, dichiarandosi fin da ora disponibile ad una
soluzione rispettosa delle “regole” e dei diversi interessi in campo.
La
posizione della Associazione, infatti, lungi dal voler essere lesiva di
interessi altrui, è al contrario tesa unicamente alla tutela dei
bieticoltori.
Infatti,
il no alla costituzione di gruppo è maturato dalla necessità di assicurare
ai bieticoltori, conferenti in Italia Zuccheri, la massima remunerazione del
prodotto.
Stante
il rischio di sconfinamento in quota “C”, assai più elevato per Coprob, la
costituzione di Gruppo agevolerebbe principalmente i cooperatori, scaricando
sugli altri bieticoltori gli effetti della sovrapproduzione.
Tutto
questo si sarebbe comunque potuto evitare qualora fosse stato emanato un
Decreto di riattribuzione delle quote – come richiesto da ANB – che avrebbe
potuto giustificare anche il Decreto di Gruppo.
Bologna,
13 giugno 2005 |