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COMUNICATO STAMPA
La piazza del centro storico di
Forlimpopoli era gremita di bieticoltori per la manifestazione unitaria
contro il progetto di nuova Ocm zucchero. La tribuna degli oratori era
particolarmente affollata da dirigenti delle Associazioni agricole, da
sindacalisti, da autorità politiche ed istituzionali della zona.
Ha aperto i lavori Camillo Brena, vice
presidente dell’ANB, mentre la relazione è stata letta ad Mauro Tonello,
presidente dell’ABI. Alessandro Mincone, presidente del CNB, ha chiuso i
lavori, dopo aver dato la parola anche a sindacalisti rappresentanti dei
lavoratori del vicino zuccherificio della Sfir. E’ stato proprio Mario
Riciputi, amministratore delegato della citata società saccarifera, a
rendere testimonianza della forte coesione che si è creata tra tutte la
componenti della filiera, dai produttori, ai lavoratori, all’industria
di trasformazione. L’approvazione del progetto di regolamento, così come
sarà presentato ufficialmente alla Commissione il 22 giugno prossimo,
segnerebbe la scomparsa certa della nostra bieticoltura, come pure
arrecherebbe danni incalcolabili ai Paesi più poveri del mondo che oggi
esportano zucchero di canna in Europa a prezzi remunerativi. Secondo
Camillo Brena dell’ANB, la lettura del progetto di regolamento sulla
nuova Ocm fa scoprire ogni giorno aspetti sempre più inquietanti. Basti
pensare alla diminuzione del futuro prezzo delle bietole, fissato nella
comunicazione del 14 luglio 2004 nel 29 per cento, aggiornato al 42,6
per cento con gli ultimi documenti in materia dei Servizi tecnici della
Commissione e ricalcolato in oltre il 50 per cento da un’attenta lettura
del testo regolamentare. E’ chiaro che a queste condizioni non si
possono più coltivare bietole né trasformarle in zucchero. Perciò chi ci
può guadagnare da una simile proposta? Forse il Brasile, affermano gli
esperti, perché può facilmente sbaragliare ogni altro concorrente
nell’accaparrarsi l’ambito mercato di consumo dell’Unione europea,
sfruttando le maglie larghe oggi concesse dalle norme di importazione
preferenziale dai Paesi meno avanzati.
Il calendario delle manifestazioni
proseguirà stasera a Ferrara, altra zona bieticola di grande tradizione.
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