ANB Press Release 294 - Comunicato stampa ANB del 16 giugno 2005 - Manifestazione di Ferrara contro la proposta di regolamento OCM zucchero
 

COMUNICATO STAMPA

Anche la manifestazione di protesta nei confronti del progetto di  regolamento per la nuova Ocm zucchero, che si è tenuta ieri sera a Ferrara presso il Centro ortofrutticolo, è perfettamente riuscita. Moltissimi i bieticoltori presenti, folta la delegazione dei lavoratori e dei trasportatori, ampiamente rappresentate le istituzioni ed i politici. Carlo Alberto Roncarati, presidente di Anb, intervenuto per la parte agricola, ha rimarcato come la Commissione Ue persegua con determinazione l’obiettivo di far sparire il nostro settore bieticolo-saccarifero. “In questa battaglia per la salvaguardia della bieticoltura nazionale – ha detto Roncarati – bisogna coinvolgere tutta la società, a cominciare da coloro che lottano per salvaguardare la vita delle popolazioni dei Paesi più poveri del mondo. La protesta infatti contro il progetto di nuova Ocm non è circoscritta ai bieticoltori ed agli industriali dello zucchero europei. – ha precisato il Presidente di ANB – Le 18 ex colonie che fanno parte dei Paesi Acp (Africa, Caraibi, Pacifico), ma soprattutto i Paesi meno avanzati del mondo, che affidano la loro economia alle scarse esportazioni di zucchero verso la Ue,  guardano con preoccupazione alle conseguenze della riforma dell’Ocm catastrofiche per le loro esportazioni verso il ricco mercato di consumo europeo”. Bisogna ricordare infatti che i Paesi Acp da soli esportano in Europa 1,3 milioni di tonnellate di zucchero grezzo a prezzi elevati. Molti dei Paesi meno avanzati poi, se privi di un contingente privilegiato, non potranno reggere la concorrenza dei paesi più competitivi e diverranno il crocevia dei traffici di traders internazionali.

Per l’industria saccarifera è intervenuto Giovanni Tamburini, che si è dichiarato sostanzialmente d’accordo con la parte agricola.

Ma allora, si chiedono molti, se le decisioni di Bruxelles non servono a nessuno, anzi, in molti casi si presentano dannose se non catastrofiche, perché perseverare in un’insana volontà di distruggere un’attività economica che crea ricchezza, posti di lavoro e stabilità? Non percepiscono i Commissari della Ue - ha osservato infine Roncarati - che è da questi atteggiamenti che nascono le insofferenze ed i rigurgiti antieuropeisti che sfociano poi in atteggiamenti ostili all’Europa quali quelli emersi in occasione dei referendum francesi e olandesi?

 

 

 

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 16 giugno 2005