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COMUNICATO STAMPA
Anche la manifestazione di protesta nei
confronti del progetto di regolamento per la nuova Ocm zucchero, che si
è tenuta ieri sera a Ferrara presso il Centro ortofrutticolo, è
perfettamente riuscita. Moltissimi i bieticoltori presenti, folta la
delegazione dei lavoratori e dei trasportatori, ampiamente rappresentate
le istituzioni ed i politici. Carlo Alberto Roncarati, presidente di Anb,
intervenuto per la parte agricola, ha rimarcato come la Commissione Ue
persegua con determinazione l’obiettivo di far sparire il nostro settore
bieticolo-saccarifero. “In questa battaglia per la salvaguardia della
bieticoltura nazionale – ha detto Roncarati – bisogna coinvolgere tutta
la società, a cominciare da coloro che lottano per salvaguardare la vita
delle popolazioni dei Paesi più poveri del mondo. La protesta infatti
contro il progetto di nuova Ocm non è circoscritta ai bieticoltori ed
agli industriali dello zucchero europei. – ha precisato il Presidente di
ANB – Le 18 ex colonie che fanno parte dei Paesi Acp (Africa, Caraibi,
Pacifico), ma soprattutto i Paesi meno avanzati del mondo, che affidano
la loro economia alle scarse esportazioni di zucchero verso la Ue,
guardano con preoccupazione alle conseguenze della riforma dell’Ocm
catastrofiche per le loro esportazioni verso il ricco mercato di consumo
europeo”. Bisogna ricordare infatti che i Paesi Acp da soli esportano in
Europa 1,3 milioni di tonnellate di zucchero grezzo a prezzi elevati.
Molti dei Paesi meno avanzati poi, se privi di un contingente
privilegiato, non potranno reggere la concorrenza dei paesi più
competitivi e diverranno il crocevia dei traffici di traders
internazionali.
Per l’industria saccarifera è intervenuto
Giovanni Tamburini, che si è dichiarato sostanzialmente d’accordo con la
parte agricola.
Ma allora, si chiedono molti, se le
decisioni di Bruxelles non servono a nessuno, anzi, in molti casi si
presentano dannose se non catastrofiche, perché perseverare in un’insana
volontà di distruggere un’attività economica che crea ricchezza, posti
di lavoro e stabilità? Non percepiscono i Commissari della Ue - ha
osservato infine Roncarati - che è da questi atteggiamenti che nascono
le insofferenze ed i rigurgiti antieuropeisti che sfociano poi in
atteggiamenti ostili all’Europa quali quelli emersi in occasione dei
referendum francesi e olandesi?
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