ANB Press Release 300 - Comunicato stampa ANB del 17 giugno 2005 - Manifestazione di Jesi contro la proposta di regolamento OCM zucchero
 

                                                                                              

                                                                                 Bologna 17 giugno 2005

 

COMUNICATO STAMPA

 

Oggi si è tenuta a Jesi, in provincia di Ancona, sul piazzale dello zuccherificio, la sesta manifestazione di bieticoltori indetta congiuntamente da associazioni bieticole e società saccarifere per protestare contro la proposta di nuova Ocm zucchero, che dovrebbe trovare applicazione dal 1° luglio del prossimo anno e rimanere in vigore fino al 30/6/2015. Il presidente del CNB, Alessandro Mincone, a nome della componente agricola, ha aperto la manifestazione di fronte a circa 500 bieticoltori che, con un centinaio di trattori, occupavano il piazzale dello stabilimento. Per l’industria è intervenuto Aldo Cartuccia, mentre il saluto e la solidarietà delle istituzioni sono state portate dall’assessore regionale all’agricoltura delle Marche, dagli assessori provinciali, da parlamentari europei, nazionali e regionali, da rappresentanti delle organizzazioni professionali e dai sindacati dei lavoratori. Tutti hanno sottolineato la positività dell’azione unitaria col fine comune di supportare il nostro Governo nel difficile negoziato che sulla riforma dell’Ocm zucchero si sta aprendo a Bruxelles. Ha chiuso la manifestazione di Jesi Camillo Brena, vice presidente di ANB, il quale ha letto e fatto approvare dai numerosi presenti un ordine del giorno che riassume la posizione comune di coltivatori ed industria sulla riforma. Brena ha ricordato innanzitutto che l’approvazione del progetto della Commissione comporterebbe l’eliminazione dall’area marchigiana, come del resto da tutto il nostro Paese, della bieticoltura e dell’attività di trasformazione industriale, con squilibri economici, sociali e produttivi. Il nuovo regolamento che il prossimo 22 giugno sarà presentato ufficialmente è stato definito un vero e proprio sopruso che si intende perpetrare verso i bieticoltori, le società saccarifere e verso il nostro Paese.

L’ordine del giorno chiede al Governo di impegnarsi a strappare alcune condizioni essenziali, come l’introduzione di contingenti per le importazioni di zucchero preferenziali, il riconoscimento di integrazioni al reddito sia agricolo che industriale tali da compensare il calo dei prezzi delle bietole e dello zucchero ed infine il taglio alla produzione di quei Paesi che più contribuiscono alla formazione delle eccedenze. Brena ha poi proposto una specie di patto di scambio con l’industria, con l’utilizzo parziale del fondo di ristrutturazione al fine di garantire la continuità operativa del settore.  

 

 
 
 

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 18 giugno 2005