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Bologna 20 giugno 2005
COMUNICATO STAMPA
Con Casei Gerola e San Quirico si sono
conclusi gli incontri e le manifestazioni di sensibilizzazione e di
protesta nei confronti del progetto di nuova Ocm zucchero, che, se
approvata, porterebbe alla scomparsa del settore bieticolo-saccarifero
del nostro Paese. Questa denuncia è stata ribadita anche stamani nel
piazzale dello zuccherificio di Casei Gerola da Carlo Alberto Roncarati,
presidente di Anb, che è intervenuto a nome del mondo bieticolo e da
Mario Resca, presidente di Italia Zuccheri, intervenuto a nome della
parte industriale. L’on De Ghislanzoni, presidente della Commissione
agricoltura della Camera, ha testimoniato la presenza del Parlamento
italiano a fianco dei nostri produttori agricoli. Alessandro Mincone,
presidente del Cnb per i coltivatori e PieroTamburini per Eridania Sadam
a San Quirico, di fronte a centinaia di bieticoltori, hanno posto
l’accento sulla necessità di stare insieme nella battaglia per la
salvaguardia del comparto bieticolo-saccarifero del nostro Paese. A loro
si sono aggiunti, con i medesimi accenti e le stesse conclusioni, le
voci dei sindacati dei lavoratori e dei trasportatori. Particolarmente
apprezzata per la competenza e la conoscenza dell’argomento la parola
portata dagli onn. Marcora e Zama. Gli assessori agricoli regionali e
provinciali e numerosi altri parlamentari nazionali ed europei hanno
trasmesso all’uditorio un forte contributo di solidarietà delle
istituzioni unitamente al loro impegno a fianco del Governo nazionale
perché si imposti il negoziato comunitario sui livelli suggeriti
dall’interprofessione e specificati in un ordine del giorno approvato
poi anche dai partecipanti di tutte le manifestazioni tenute nelle
ultime settimane.
Facendo un consuntivo delle otto
iniziative di bacino, i rappresentanti dei bieticoltori hanno ricordato
che le manifestazioni dei coltivatori hanno senza dubbio contribuito a
portare il tema della nuova Ocm zucchero all’attenzione del nostro
Governo, trattandosi di un problema nazionale. Lusinghieri i primi
risultati della mobilitazione: alcune migliaia i coltivatori presenti,
decine i parlamentari regionali, nazionali ed europei coinvolti,
convinta la partecipazione dei Media sia di Radio-TV sia della carta
stampata.
Ora si sta preparando la seconda fase
della mobilitazione. Dopo la presentazione ufficiale del nuovo
regolamento prevista per il 22 giugno in sede comunitaria e dopo una
grande manifestazione che si terrà a Roma entro la metà di luglio, la
battaglia si sposterà a Bruxelles dove si aprirà il difficile negoziato
con la Commissione. Dall’esito della trattativa dipenderà la
sopravvivenza del settore bieticolo-saccarifero del nostro Paese.
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