![]() |
|
|
|
| ANB Press Release 304 - Comunicato stampa CIBE del 22 giugno 2005 - L'Ostinazione liberale della commissione mette in pericolo la coltivazione della barbabietola in Europa |
|
Confédération Internationale des Betteraviers Européens |
|
22 Giugno 2005
Comunicato Stampa
L'OSTINAZIONE LIBERALE DELLA COMMISSIONE METTE IN PERICOLO LA COLTIVAZIONE DELLA BARBABIETOLA IN EUROPA ------------------------------------------------------
La Confederazione Internazionale dei Bieticoltori Europei (CIBE) denuncia la proposta di un nuovo regolamento per l'Organizzazione Comune del Mercato dello Zucchero che diminuisce drasticamente le entrate delle aziende bieticole familiari, provoca l'abbandono di una gran parte della coltura bieticola europea e distrugge l'economia della maggioranza dei paesi ACP[1], tradizionalmente fornitori di zucchero di canna all'Europa. La Commissione europea propone una riduzione vertiginosa dei prezzi per lo zucchero e la barbabietola in Europa ma nessuna gestione delle importazioni di zucchero provenienti dai Paesi Meno Avanzati e destinate all'Unione Europea, che è stata richiesta a più riprese da numerosi ministri, dal Comitato Economico e Sociale e dal Parlamento Europeo. La Commissione Europea non tiene in alcun modo in considerazione, rispetto a questo, le numerose consultazioni organizzate con le parti interessate, ACP e PMA compresi, da più di un anno. La COMMISSIONE ha scelto di ricercare l'equilibrio del mercato europeo dello zucchero attraverso una forte riduzione del prezzo dello zucchero ed una riduzione ancora più forte del prezzo della barbabietola. Nella proposta della COMMISSIONE si annuncia una riduzione del 42.6%, ma un'osservazione più attenta indica che la riduzione del prezzo della barbabietola sarebbe, in certi casi, superiore al 50%. Questo significa la scomparsa di varie centinaia di migliaia di aziende agricole familiari che coltivano barbabietola in Europa, perché la COMMISSIONE non vuole vietare il commercio triangolare degli eccedenti saccariferi del Brasile tra i PMA e l'Europa. Questa posizione è irresponsabile, perché tutti sanno che lo SWAP (o commercio triangolare) è incapace di promuovere sviluppo, ma genererà frodi e corruzione. È dunque incoerente permettere lo sviluppo illimitato in Europa di un approvvigionamento di zucchero raffinato a partire da zucchero greggio importato dai PMA, mentre ai bieticoltori europei viene chiesto di ridurre drasticamente la loro produzione di zucchero di barbabietola di quota e di cessare le produzioni di zucchero fuori quota. Tale politica condannerebbe in Europa varie centinaia di migliaia di posti di lavoro diretti ed indiretti essenzialmente in zone rurali. La compensazione pagata ai coltivatori è assolutamente insufficiente. Non copre nemmeno il 60% delle loro perdite effettive di reddito, cosa che in molti casi metterà in discussione i mezzi di sostentamento delle loro famiglie. È stato proposto un piano di ristrutturazione volontario per l'industria saccarifera, ma i bieticoltori che sono pertanto i primi interessati non ne beneficiano. La CIBE trova questa situazione inaccettabile. I bieticoltori hanno bisogno della loro parte del fondo di ristrutturazione per finanziare la ristrutturazione delle loro aziende e devono partecipare alla decisione. La CIBE chiede quindi al Consiglio dei Ministri di rigettare la proposta della COMMISSIONE. Contrariamente a quello che propone la COMMISSIONE, la riforma dell'OCM Zucchero deve essere economicamente e politicamente accettabile per i bieticoltori e non deve distruggere l'economia di numerosi paesi ACP che dipendono dalle loro esportazioni di zucchero all'UE.
Contattare : Hubert CHAVANES, tel. +33.1.44694119
|
| www.anb.it | Pagina aggiornata il: 22 giugno 2005 |