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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
Al
Sud è tempo di contratti tra coltivatori e industriali per gli
investimenti a bietole autunnali per la prossima campagna 2006. Presto
comunque il tema interesserà anche il Centro-Nord che pratica le semine
primaverili. Anb, in attesa di definire meglio con l’industria le
modalità tecniche della contrattazione e nella considerazione che
comunque il prossimo anno sarà forzatamente un anno di transizione tra
il vecchio sistema in scadenza col 30 giugno 2006 ed la nuova Ocm
zucchero che dovrebbe entrare in vigore col 1° luglio successivo,
intende fornire una prima indicazione di massima delle condizioni
economiche per il prodotto delle prossime semine, precisando subito che,
fino a quando il nuovo Regolamento sostitutivo del 1260 del 2001 non
sarà approvato e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Ue, si
potranno solo formulare ipotesi, senza alcun carattere di ufficialità.
Si può pertanto iniziare con una valutazione delle proposte della
Commissione e cioè che con la campagna 2006/07, la prima con la nuova
Ocm, il prezzo della bietole a 16° non dovrebbe essere inferiore a 3,286
€ per quintale + Iva, meno 0,078 € di oneri Feoga. A questo dovrebbe
essere aggiunto un contributo (disaccoppiato o parzialmente accoppiato,
è ancora tutto da stabilire) di 321,60 € per ettaro. Volendo sommare,
anche se impropriamente, i due valori, il reddito - equivalente potrebbe
essere indicato intorno ai 4 € per q. , con una produzione media di 400
q. per ettaro. Una differenza di circa 1 euro rispetto ai 5 della
campagna 2004/05, sia pure non calcolando la regionalizzazione (€ 0,35)
e gli aiuti al Sud (€ 0,73), dei quali la proposta della Commissione non
prevede la riconferma. Proprio intorno alla garanzia del mantenimento
degli aiuti è incentrata la pressione dell’Anb, come delle altre
associazioni, sul Ministro delle Politiche agricole, il quale ha fatto
promesse e si è impegnato verbalmente in tal senso, rimandando
ovviamente ad altre sedi competenti ogni decisione ufficiale.
“Tutto sommato, è il commento di Carlo Alberto Roncarati, presidente di
Anb, per il prossimo anno si potrebbe ancora procedere sin da ora alla
sottoscrizione delle offerte di coltivazione proprio in considerazione
del possibile risultato economico, ancora competitivo nei confronti di
altre produzioni, sia pure in una situazione di incertezza, i cui
margini di rischio non dovrebbero discostarsi da quelli indicati
dall’Associazione”.
Bologna 25 agosto 2005
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