ANB Press Release 318 - Comunicato stampa ANB del 15 ottobre 2005 - La lettera del Presidente Silvio Berlusconi a Tony Blair

 
   

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE BIETICOLTORI

comunica

 

La lettera del Presidente Silvio Berlusconi a Tony Blair, nella quale si rappresenta la netta contrarietà italiana alla proposta di riforma del regolamento zucchero del Commissario Agricolo, Marian Fischer Boel, testimonia la gravità di una vicenda che rischia di generare pesantissimi riflessi economici ed occupazionali sul comparto bieticolo-saccarifero nazionale.

Con questa iniziativa – afferma ANB - si pongono così le basi per raggiungere quel “cambio di passo” del negoziato in corso verso una più ampia collocazione politica, fortemente auspicato dal Ministro Alemanno al fine di bloccare la marcia a tappe forzate impressa dal Commissario agricolo al proprio progetto di riforma con lo scopo di giungere ad una sua approvazione entro novembre.

Una tempistica, precisa ANB, che è prematura rispetto ad un dibattito che deve svolgersi in termini ben più ponderati (anche per evitare lo scavalcamento del Parlamento europeo), pur senza compromettere la data naturale (1 luglio 2006) di sostituzione dell’attuale regime zucchero, non più in grado di esercitare sufficiente tutela economica per le categorie.

La lettera del Presidente del Consiglio consente ora di portare il problema all’attenzione del prossimo vertice dei Capi di Stato e di Governo per convincere lo stesso ad imporre al Commissario Agricolo una pausa di riflessione, indispensabile per una analisi più meditata sulle conseguenze disastrose che la proposta avrebbe sui sistemi produttivi e sugli assetti occupazionali di vaste aree della Comunità europea, tra le quali, in primis, l’Italia.

L’Associazione Nazionale Bieticoltori, nel sottolineare il forte impegno del Ministro Alemanno e la sua capacità di investire l’intero Governo su una questione di portata nazionale,  si impegna ad affiancare l’azione del Ministro con iniziative concrete, tra le quali la attivazione di un esposto legale nei confronti della proposta della Commissione e della sua contraddittorietà rispetto alla regolamentazione WTO, in grado di far sorgere nuove controversie (panel), che potranno essere evitate solo apportando alla proposta stessa idonei correttivi, tali da assicurarne la sostenibilità di prospettiva e la capacità di tutela anche per le aree meno favorite come quella italiana.

 

Bologna, 15 ottobre 2005

 

 

   
 
 

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