ANB Press Release 319 - Comunicato stampa ANB del 18 ottobre 2005 - Iniziativa ANB contro la proposta di riforma dell'OCM zucchero

 
   

NOTA STAMPA

 

INIZIATIVA ANB CONTRO LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL’OCM ZUCCHERO

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori, ANB, parte all’attacco della proposta di riforma dell’OCM zucchero formulata dalla Commissione Europea, al fine di ottenerne una radicale modifica che consenta anche alla filiera bieticolo saccarifera nazionale, altrimenti destinata alla scomparsa, di mantenere un futuro dignitoso.

L’iniziativa di ANB si iscrive all’ambito legale e si realizza tramite un esposto già inviato alla Commissione UE, destinato ad evidenziare le incompatibilità della proposta rispetto alle regole del WTO.

Attraverso le analisi delle censure che già ad aprile avevano fatto condannare la Comunità europea dall’Organo di Appello del WTO, ANB sottolinea come i punti critici di allora siano surrettiziamente perpetuati anche nel nuovo impianto del regime zucchero: di qui, il rischio di far nascere una normativa gracile perché impugnabile presso i tribunali internazionali. Di qui anche la necessità di correttivi – debitamente evidenziati dall’esposto - non solo in grado di recuperare il deficit di compatibilità con le norme internazionali sul commercio, ma anche tali da consentire al comparto bieticolo saccarifero nazionale di mantenere una attività in grado di assicurare un congruo livello di approvvigionamento al Paese, anche senza raggiungere i volumi produttivi del passato.

L’intenzione di ANB è dunque quella di allertare la Commissione sui rischi concreti che, con l’attuale proposta, la UE possa essere trascinata sugli scomodi tavoli dei panel WTO, per aperta e palese violazione delle regole fissate dagli accordi del commercio internazionale. Si ribaltano così le motivazioni che il Commissario all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, aveva portato per giustificare provvedimenti così drastici e dirompenti, tali, per sua stessa ammissione, da cancellare la bieticoltura di Paesi, tra cui l’Italia, considerati marginali per la produzione di zucchero comunitario. Un vero e proprio boomerang, visto che, secondo il Commissario, la riforma conteneva misure distruttive proprio a causa delle disposizioni fissate dal WTO.

E la Commissione dovrebbe temere molto i rischi di nuove tensioni con i partner commerciali, visto che a dicembre si troverà ad affrontare il negoziato di Hong Kong.

La proposta di nuova OCM zucchero targata Fischer Boel – secondo ANB - perpetua ed accentua le forme di sostegno imposte ai Paesi più deboli a favore di quelli più vocati, acuendo la natura esportatrice di questi ultimi, con strumenti illeciti, quali i sostegni incrociati ed i ricavi sacrificati, espressamente proibiti, come testimoniato dai Panel sullo zucchero del 28 aprile 2005 e sul latte canadese, che lo hanno preceduto. Con misura quasi provocatoria, la proposta di nuova OCM attribuisce addirittura agli ex produttori di zucchero C una quota supplementare pari ad un milione di tonnellate, con ulteriore aggravio d’incompatibilità.

Si aspettano ora le reazioni della Commissione, la quale, al momento, sembra impegnata, con promesse di benefici ai Paesi ex Peco, a sgretolare la minoranza di blocco che anche l’Italia aveva pazientemente contribuito a costruire.

L’iniziativa di ANB intende accompagnare l’azione del Ministro Alemanno, alla vigilia di un nuovo, difficile Consiglio agricolo (il 24 ottobre) dedicato alla riforma zucchero.

ANB si augura inoltre di poter raccogliere l’adesione anche dei bieticoltori di altri Stati Membri, anch’essi a rischio di estinzione in quanto aree ritenute marginali dalla Commissione, contro una proposta che appare sempre più discriminatoria e dannosa, anche per gli interessi degli stessi consumatori e dell’industria utilizzatrice.

 

Bologna, 18 ottobre 2005

   
 
 

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