|
NOTA
STAMPA
INIZIATIVA ANB
CONTRO LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL’OCM ZUCCHERO
L’Associazione Nazionale Bieticoltori, ANB, parte all’attacco della
proposta di riforma dell’OCM zucchero formulata dalla Commissione
Europea, al fine di ottenerne una radicale modifica che consenta anche
alla filiera bieticolo saccarifera nazionale, altrimenti destinata alla
scomparsa, di mantenere un futuro dignitoso.
L’iniziativa di ANB si iscrive all’ambito legale e si realizza tramite
un esposto già inviato alla Commissione UE, destinato ad evidenziare le
incompatibilità della proposta rispetto alle regole del WTO.
Attraverso le analisi delle censure che già ad aprile avevano fatto
condannare la Comunità europea dall’Organo di Appello del WTO, ANB
sottolinea come i punti critici di allora siano surrettiziamente
perpetuati anche nel nuovo impianto del regime zucchero: di qui, il
rischio di far nascere una normativa gracile perché impugnabile presso i
tribunali internazionali. Di qui anche la necessità di correttivi –
debitamente evidenziati dall’esposto - non solo in grado di recuperare
il deficit di compatibilità con le norme internazionali sul commercio,
ma anche tali da consentire al comparto bieticolo saccarifero nazionale
di mantenere una attività in grado di assicurare un congruo livello di
approvvigionamento al Paese, anche senza raggiungere i volumi produttivi
del passato.
L’intenzione di ANB è dunque quella di allertare la Commissione sui
rischi concreti che, con l’attuale proposta, la UE possa essere
trascinata sugli scomodi tavoli dei panel WTO, per aperta e palese
violazione delle regole fissate dagli accordi del commercio
internazionale. Si ribaltano così le motivazioni che il Commissario
all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, aveva portato per giustificare
provvedimenti così drastici e dirompenti, tali, per sua stessa
ammissione, da cancellare la bieticoltura di Paesi, tra cui l’Italia,
considerati marginali per la produzione di zucchero comunitario. Un vero
e proprio boomerang, visto che, secondo il Commissario, la riforma
conteneva misure distruttive proprio a causa delle disposizioni fissate
dal WTO.
E la
Commissione dovrebbe temere molto i rischi di nuove tensioni con i
partner commerciali, visto che a dicembre si troverà ad affrontare il
negoziato di Hong Kong.
La
proposta di nuova OCM zucchero targata Fischer Boel – secondo ANB -
perpetua ed accentua le forme di sostegno imposte ai Paesi più deboli a
favore di quelli più vocati, acuendo la natura esportatrice di questi
ultimi, con strumenti illeciti, quali i sostegni incrociati ed i ricavi
sacrificati, espressamente proibiti, come testimoniato dai Panel sullo
zucchero del 28 aprile 2005 e sul latte canadese, che lo hanno
preceduto. Con misura quasi provocatoria, la proposta di nuova OCM
attribuisce addirittura agli ex produttori di zucchero C una quota
supplementare pari ad un milione di tonnellate, con ulteriore aggravio
d’incompatibilità.
Si
aspettano ora le reazioni della Commissione, la quale, al momento,
sembra impegnata, con promesse di benefici ai Paesi ex Peco, a
sgretolare la minoranza di blocco che anche l’Italia aveva pazientemente
contribuito a costruire.
L’iniziativa di ANB intende accompagnare l’azione del Ministro Alemanno,
alla vigilia di un nuovo, difficile Consiglio agricolo (il 24 ottobre)
dedicato alla riforma zucchero.
ANB
si augura inoltre di poter raccogliere l’adesione anche dei bieticoltori
di altri Stati Membri, anch’essi a rischio di estinzione in quanto aree
ritenute marginali dalla Commissione, contro una proposta che appare
sempre più discriminatoria e dannosa, anche per gli interessi degli
stessi consumatori e dell’industria utilizzatrice.
Bologna, 18 ottobre 2005
|