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Bologna 21 novembre 2005
COMUNICATO STAMPA
Un presidio di bieticoltori italiani, soci
di Anb e Cnb, sarà presente a Bruxelles per tutta la durata del
Consiglio dei Ministri agricoli che si aprirà domani 22 novembre e
durerà fino a giovedì 24. La presidenza di turno inglese sembra
fermamente intenzionata a definire in questa occasione il tema della
nuova Ocm zucchero per presentarsi poi all’apertura del negoziato del
WTO dei primi giorni di dicembre a Hong Kong con una soluzione negoziale
gradita ai Paesi forti produttori di zucchero di canna. Il ministro
Alemanno è intenzionato a dare battaglia per contrastare la proposta
della Commissione al centro del negoziato, forte anche della minoranza
di blocco che fino ad oggi impedisce di fatto la conclusione della
vicenda.
Secondo Anb e Cnb, se la coalizione degli
11 Paesi oppositori sarà mantenuta, si creeranno le condizioni per
garantire una redditività sostenibile per i parametri italiani e per
consentire al nostro settore bieticolo-saccarifero di sopravvivere, sia
pure ridimensionato. In caso contrario, come preannunciato dal Ministro
Alemanno, occorrerà porre senza titubanze la questione della
salvaguardia dell’interesse vitale per il nostro Paese. Sarebbe una
decisione delicata, e del tutto straordinaria ma inevitabile, sempre
secondo Anb e Cnb. D’altra parte non si vede come si possa accettare
supinamente la cancellazione di un settore produttivo così importante
sotto gli aspetti economici, sociali e tecnici, solo per ottemperare a
scelte opinabili dell’Esecutivo Ue, senza peraltro conoscere ancora il
parere obbligatorio del Parlamento europeo.
Per vigilare su questo delicato passaggio
di discussioni e di deliberazioni, un pullman partirà nella notte con
una cinquantina di bieticoltori, parte dei quali seguirà i lavori del
Consiglio dei Ministri e parte si unirà alle delegazioni di altri Paesi
della Ue in una manifestazione di protesta a Bruxelles contro il
progetto della Commissione.
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