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COMUNICATO STAMPA
Fumata nera anche nel quarto incontro, durato l’intera giornata di ieri,
tra Associazioni bieticole e Società saccarifere per tutti gli urgenti e
gravi problemi sul tappeto relativi al settore bieticolo-saccarifero. Ne
danno notizia Anb, Cnb ed Abi, che sottolineano, tra l’altro, come a
metà gennaio, a pochi giorni dalle semine nel Centro-Nord, ancora non si
sia dato l’avvio alla sottoscrizione degli impegni di coltivazione per
la prossima campagna. I problemi discussi ed ancora irrisolti sono
numerosi. Le Associazioni bieticole hanno infatti insistito fermamente
per chiudere il passato definendo e regolamentando i problemi ancora
aperti, a cominciare dal pagamento del saldo bietole 2005, la cui
erogazione doveva essere effettuata entro il 30 novembre per il Sud ed
entro il 31 dicembre per tutte le altre aree del Paese.
Non
disponibili ad una soluzione ragionevole si sono dimostrate le società
saccarifere in merito alla liquidazione del prezzo per il prodotto
ritirato sempre nella scorsa campagna Con l’alibi del riporto di oltre
3,8 milioni di quintali di zucchero nelle prossime annate, gli
industriali insistono per trattenute ingiustificate e per fissare epoche
di pagamento in ritardo di mesi, in deroga agli accordi
interprofessionali vigenti. Le società saccarifere non intendono,
tuttavia, erogare altre somme già previste in accordi sottoscritti
dall’Interprofessione, come 11,5 milioni di euro che dovevano essere
erogati alla parte agricola a titolo di incentivo o come la ripartizione
degli aiuti pure previsti dal compromesso di Bruxelles del novembre
scorso. Anche sul risarcimento per i circa 2000 ettari di barbabietole
non ritirate nella scorsa campagna, le parti non hanno ancora trovato
un’intesa.
Insomma le distanze rimangono forti, come forte è la delusione per
un’evidente mancanza di consapevolezza dell’industria, che non sta
ottemperando alle intese interprofessionali in essere. Qualche timido
passo in avanti è stato compiuto, per cui le Associazioni dei
bieticoltori hanno responsabilmente deciso, pur non riscontrando una
reale volontà dell’industria di risolvere i problemi in essere, di
continuare il negoziato il prossimo 17 gennaio.
Bologna 12 gennaio 2006
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