|
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
Il nervosismo della Coldiretti è del tutto comprensibile – è quanto
sostiene in una nota l’Associazione Nazionale Bieticoltori – alla luce
delle oggettive difficoltà che l’importante Confederazione agricola
incontra in diverse aree del Paese nel rapporto con una base sociale
sempre più critica ed insoddisfatta. I focolai di contestazione accesisi
in Romagna la scorsa estate quale conseguenza della crisi della
peschicoltura, si vanno estendendo ad altre aree e ad altri comparti
produttivi.
Anche per ciò che riguarda la nuova OCM zucchero, salutata dalla
Coldiretti – che si è compiaciuta di averla ispirata – come una ottima
riforma, il giudizio della base non coincide con quella dei vertici e,
nonostante una intensa campagna propagandistica condotta con la dovizia
di mezzi di cui la Confederazione dispone, è sfociato in alcune zone in
aperta ribellione con la minaccia di restituire le tessere associative.
Tali segnali, sicuramente preoccupanti, dovrebbero auspicabilmente
indurre una riconsiderazione delle politiche sin qui svolte, più tese
alla monopolizzazione delle rappresentanze e all’occupazione della scena
mediatica, che alla vera tutela degli interessi degli agricoltori. Ma
questo è affare della Coldiretti.
Ciò che non è comprensibile invece – e che non sarà tollerato dall’A.N.B.,
che si tutelerà nelle sedi opportune – è la perdita della civile
compostezza che dovrebbe caratterizzare ogni dibattito, sia pure nella
diversità delle opinioni. Per l’occasione, si è persino scomodato il
Presidente Bedoni il quale, evidentemente mal consigliato, ha
sottoscritto un volantino denigratorio pubblicato a costi esorbitanti
anche sulla stampa nazionale, che fa riferimento a presunte truffe ed
estorsioni perpetrate, in connivenza con le industrie saccarifere, dalle
associazioni bieticole nazionali, colpevoli soltanto di aver
correttamente informato i propri soci e chiesto loro le intenzioni di
semina.
A questo proposito, lo stato di servizio dell’A.N.B. è assolutamente
inattaccabile. Negli 89 anni della sua storia – commenta il Presidente
Carlo Alberto Roncarati – l’associazione è sempre stata al fianco dei
bieticoltori e difeso i loro interessi con lealtà ed impegno. E ciò è
riconosciuto anche dalle migliaia di soci affiliati alla Coldiretti che,
nonostante gli atteggiamenti non proprio concilianti della loro
Confederazione, continuano a manifestare fiducia verso A.N.B.. Tale
fiducia, di cui A.N.B. è orgogliosa, è stata ancora una volta ripagata
con il raggiungimento dell’accordo interprofessionale che, dopo un iter
molto difficoltoso, consentirà il saldo delle bietole 2005 in tempi
certi e ravvicinati, senza alcuna perdita di valuta. In tal modo –
prosegue Roncarati – ed anche attraverso un’azione di
controllo e valorizzazione del prodotto che nessun altro riuscirà a
surrogare con uguali costi ed altrettanta efficacia, si giustifica la
quota associativa che, A.N.B. sì, certamente merita.
Viene così a mancare – dichiara Roncarati – la principale motivazione
addotta a pretesto dalla Coldiretti la quale, peraltro, era
perfettamente informata del felice esito delle trattative che,
nonostante diversi tentativi, non era riuscita più di tanto a
condizionare.
Su quanto riportato dal volantino non vale la pena di soffermarsi oltre:
lo farà con cognizione di causa l’Autorità Giudiziaria a cui l’A.N.B. si
riserva di ricorrere e a cui la Coldiretti per prima avrebbe potuto
rivolgersi qualora le sue ragioni fossero state fondate.
In questo clima allucinante, il tavolo bieticolo-saccarifero allargato
convocato dal Ministro Alemanno per la giornata odierna dovrebbe
sciogliere le ultime riserve. Sarà così possibile dare piena attuazione
alla campagna di raccolta contratti in vista delle semine ormai
imminenti.
Con la serenità di chi non ha nulla da rimproverarsi, l’A.N.B. invita i
bieticoltori a rivolgersi con fiducia alla loro associazione presso la
quale troveranno attenzione e la solita professionalità. Un patrimonio
così solido ed indiscutibile da non temere le accuse false e strumentali
di chicchessia.
Bologna 6 febbraio 2006
|