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COMUNICATO STAMPA
Uno
dei più laboriosi Accordi interprofessionali della lunga storia del
settore bieticolo-saccarifero italiano si è concluso positivamente nella
notte di mercoledì 8 febbraio con la firma delle Associazioni bieticole
e delle Società saccarifere. Ne danno notizia congiuntamente Anb e Cnb
sottolineando che l’intesa raggiunta dopo una lunga seduta del Tavolo
bieticolo-saccarifero presso il Ministero delle Politiche agricole,
esprime quanto concordato dai rappresentanti della filiera prima
verbalmente in data 1° febbraio e successivamente il 7 febbraio.
L’accordo sancisce la chiusura della campagna 2005/06 e l’avvio di
quella 2006/07. La trattativa di fatto è durata oltre due mesi con 12
incontri tra le parti.
Tutte le difficoltà nascevano dal dovere gestire la devastante riforma
dell’OCM che non solo ha dimezzato la produzione italiana ma non ha
risolto il gravissimo problema del riporto con tutte le sue
ripercussioni sui prezzi delle bietole 2005 e sulle possibilità
produttive per il 2006.
La
trattativa ha fissato i prezzi per la campagna 2005 nei seguenti
termini:
per
il Centro Nord il prezzo finale è mediamente di 41,5 €/T con variazioni
decimali a seconda della Società saccarifera interessata. Il saldo è
fissato in due trances, ferma restando la valuta al 31/12/2005 con
interessi del 3,5%: la prima al 21 febbraio fino al raggiungimento
dell’88% del dovuto, la seconda al 15 giugno con la possibilità di
anticipare o posticipare di tre mesi tale ultima data. Italia Zuccheri,
Coprob e Sadam hanno già comunicato che pagheranno a metà marzo.
Per
il Sud, il prezzo delle bietole è pari a 48,83 €/T a 16°, comprensivo
degli aiuti e degli interessi a decorrere dal 30 novembre 2005 con
pagamento in unica soluzione entro il 21 febbraio.
Relativamente ai circa 2000 ettari di barbabietole non consegnate, si è
stabilito un indennizzo a favore del produttore agricolo di 1500 €/ha
per prodotto non estirpato e 1700 per quello estirpato.
Il
delicato problema del riporto, quella quota di zucchero prodotta in
eccedenza nella campagna 2005, è stato superato con la soluzione mista
esportazione/riporto differenziata per Società.
Con
questo meccanismo si è riusciti ad ottenere un producibile per il 2006
di circa 6 milioni di quintali di zucchero, un volume produttivo che
crea grandi problemi in diverse aree del Paese, con la scomparsa totale
in alcune di esse della coltura della bietola. Questo è il vero frutto
avvelenato dell’OCM, ma secondo Anb e Cnb occorre fare ancora tutto
quanto è possibile per aumentare il producibile tenendo aperta una
fabbrica in più.
Con
l’accordo si può procedere alla contrattazione per la campagna 2006/07
secondo criteri concordati e con una remunerazione orientativa per la
bietola indicata in circa 38 €/T a 16°.
Bologna, 10 febbraio 2006 |