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COMUNICATO STAMPA
BIETICOLTURA E COLDIRETTI: NESSUNA
TRUFFA
Nei
giorni scorsi la Coldiretti ha diffuso un comunicato-volantino indicando
le Associazioni bieticole fra gli artefici di una truffa che si sarebbe
cercato di attuare a danno dei bieticoltori.
Una
falsità macroscopica, un’accusa infamante e destituita di ogni
fondamento come dimostrano i contenuti degli accordi sottoscritti che
recepiscono totalmente quanto era stato già convenuto prima che venisse
diffuso il volantino accusatorio.
Gli
accordi prevedono che le bietole saranno pagate in tempi ristretti con i
dovuti interessi con valuta 31 dicembre 2005, i contratti saranno
raccolti dalle parti con regole certe, è stato ipotizzato un volume di
produzione minimo garantito di poco più di 6 milioni di quintali di
zucchero.
Quindi niente di tutto
quello che la Coldiretti aveva denunciato!
Questi sono i fatti dimostrabili in ogni momento. Il fatto poi che il
presidente di Coldiretti ad accordi sottoscritti, senza nessuna modifica
rispetto a quanto precedentemente convenuto dall’Interprofessione, si
assuma il merito dei risultati diventa quantomeno surreale e dimostra
ancora di più quanto fossero strumentali e del tutto infondate le
posizioni espresse nel volantino.
Si
tratta di un vero e proprio scandalo messo in atto da chi si arroga il
diritto “divino” di rappresentare tutti gli interessi agricoli, da chi
aveva, unica voce, giudicato positivamente la riforma dell’OCM zucchero
dopo averla avallata se non ispirata nella fase finale della trattativa.
Il
vero obiettivo della Coldiretti era e rimane quello di:
- placare
la ribellione della sua base sociale dopo aver verificato gli effetti
devastanti di una OCM giudicata positiva dai suoi vertici;
- delegittimare
le Associazioni bieticole distruggendo una delle poche filiere
organizzate ed efficienti presenti in Italia.
Con
la firma dell’accordo interprofessionale ANB e CNB hanno cercato di
limitare i danni di quella OCM che proprio la Coldiretti aveva salutato
con tanta soddisfazione.
Rimane comunque in tutta la sua gravità il problema dei volumi
produttivi per il 2006, frutto avvelenato della nuova OCM, aggravato
dalla mancata soluzione in sede UE della questione riporto delle
eccedenze.
Anche qui va ricordato che solo ANB e CNB avevano ripetutamente
sollecitato il Ministro a trovare una soluzione in sede comunitaria
prevedendone gli effetti disastrosi.
In
mancanza di una soluzione, in sede di accordo sono stati utilizzati gli
strumenti e le vie praticabili per dare un riferimento minimo ma certo
ai volumi produttivi del 2006 al fine di avviare la contrattazione.
Tuttavia ANB e CNB hanno già richiesto e ribadiscono con forza un
intervento straordinario del Ministro, coinvolgendo le Industrie
saccarifere, per accrescere il volume produttivo e conseguentemente il
numero degli zuccherifici in funzione.
Nessuna truffa era in atto, anzi un impegno notevolissimo delle
Associazioni bieticole che hanno messo in campo tutta la loro
professionalità per affrontare una situazione drammatica creata da
altri.
Si
richiede, quindi, a tutti i bieticoltori di respingere gli attacchi
strumentali e di rinnovare la fiducia verso le loro Associazioni, ANB e
CNB, a garanzia di una vera difesa del settore.
Bologna, 11 febbraio 2006 |