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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione
Nazionale Bieticoltori comunica:
Anb rende noto che il
Consiglio dei Ministri agricoli del 20 febbraio scorso ha approvato una
serie di atti regolamentari che segnano l’avvio ufficiale della riforma
dell’Ocm zucchero con tutti i suoi devastanti effetti sul settore
bieticolo-saccarifero del nostro Paese. Il regolamento di base porta il
numero di riferimento 5588/06 ed è relativo all’Organizzazione comune
dei mercati dello zucchero. Il secondo regolamento col numero 5589/06
stabilisce norme comuni dei regimi di sostegno nell’ambito della Pac per
gli agricoltori. Mentre il terzo regolamento, il n. 5590/06, è relativo
alla ristrutturazione dell’industria dello zucchero.
I regolamenti sono
accompagnati da una serie di dichiarazioni fatte dalla Commissione, dal
Consiglio o dalle delegazioni dei vari Paesi. Nessuna dichiarazione è
stata messa agli atti dall’Italia.
Risulta interessante, a
parere di Anb, ripercorrere le tappe che hanno portato all’approvazione
dei regolamenti:
-22 giugno 2005, la
Commissione presenta al Consiglio tre proposte di regolamenti sulla
riforma dell’Ocm zucchero;
- 26 ottobre 2005, il
Comitato economico e sociale formula il parere sulle proposte, il parere
è negativo;
- 26 novembre 2005, il
Consiglio dei Ministri approva un progetto di riforma col voto contrario
di Grecia e Polonia;
- 12 dicembre 2005, il
Comitato speciale agricoltura approva il progetto di massima sempre con
il voto contrario di Grecia e Polonia, cui si aggiunge al Lettonia;
- 19 gennaio 2006, il
Parlamento europeo nel suo parere lamenta il fatto che, in pratica, il
Consiglio abbia già deciso;
- 13 febbraio 2006, il
Comitato speciale agricoltura prende atto che ai Paesi contrari alla
riforma si aggiunge la Lituania, mentre la Slovenia decide di astenersi;
- 20 febbraio 2006,
approvazione dei Regolamenti, i quali entrano in vigore il terzo giorno
successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Ue, si
applicano in pratica dal 1° luglio prossimo e scadono con la fine della
campagna 2014/15. Sono approvati a maggioranza qualificata, col voto
contrario di tre Paesi: Grecia, Polonia e Lituania.
Interessante, ad avviso
di Anb, è il resoconto di una riunione della CIBE, il sindacato dei
bieticoltori europei, tenutasi a Bruxelles il 31 gennaio u.s., dove,
esaminati gli effetti della riforma, sono stati espressi i pareri circa
le intenzioni di semina per il 2006/07 nei vari Paesi della Ue. Ecco la
situazione:
Germania -5%; Austria
-20%; Belgio -10/20% a seconda del riporto; Danimarca -10%; Spagna
nessuna riduzione; Finlandia, dipende dalla decisione dell’industria se
chiudere o meno uno dei due zuccherifici; Francia -10/15%; Grecia -15%;
Ungheria -10/12%; Irlanda, n.q., situazione confusa; Lettonia -10%;
Paesi Bassi -10%; Polonia, nessuna riduzione; Portogallo -20% a causa
del riporto di pari percentuale; Slovenia, riduzione non quantificata
pari al riporto; Repubblica Ceca -15/20%; Regno Unito -5%; Svezia
-10/15%. L’Italia è quindi il solo Paese che riduce volontariamente del
50% la quota al fine di incassare un po’ di euro in più.
Anb lascia ai lettori
ogni commento.
Bologna 23 febbraio 2006
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