ANB Press Release 345 - Comunicato stampa ANB del 23 febbraio 2006

 

COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

 

Anb rende noto che il Consiglio dei Ministri agricoli del 20 febbraio scorso ha approvato una serie di atti regolamentari che segnano l’avvio ufficiale della riforma dell’Ocm zucchero con tutti i suoi devastanti effetti sul settore bieticolo-saccarifero del nostro Paese. Il regolamento di base porta il numero di riferimento 5588/06 ed è relativo all’Organizzazione comune dei mercati dello zucchero. Il secondo regolamento col numero 5589/06 stabilisce norme comuni dei regimi di sostegno nell’ambito della Pac per gli agricoltori. Mentre il terzo regolamento, il n. 5590/06, è relativo alla ristrutturazione dell’industria dello zucchero.

I regolamenti sono accompagnati da una serie di dichiarazioni fatte dalla Commissione, dal Consiglio o dalle delegazioni dei vari Paesi. Nessuna dichiarazione è stata messa agli atti dall’Italia.

Risulta interessante, a parere di Anb, ripercorrere le tappe che hanno portato all’approvazione dei regolamenti:

-22 giugno 2005, la Commissione presenta al Consiglio tre proposte di regolamenti sulla riforma dell’Ocm zucchero;

- 26 ottobre 2005, il Comitato economico e sociale formula il parere sulle proposte, il parere è negativo;

- 26 novembre 2005, il Consiglio dei Ministri approva un progetto di riforma col voto contrario di Grecia e Polonia;

- 12 dicembre 2005, il Comitato speciale agricoltura approva il progetto di massima sempre con il voto contrario di Grecia e Polonia, cui si aggiunge al Lettonia;

- 19 gennaio 2006, il Parlamento europeo nel suo parere lamenta il fatto che, in pratica, il Consiglio abbia già deciso;

- 13 febbraio 2006, il Comitato speciale agricoltura prende atto che ai Paesi contrari alla riforma si aggiunge la Lituania, mentre la Slovenia decide di astenersi;

- 20 febbraio 2006, approvazione  dei Regolamenti, i quali entrano in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Ue, si applicano in pratica dal 1° luglio prossimo e scadono con la fine della campagna 2014/15. Sono approvati a maggioranza qualificata, col voto contrario di tre Paesi: Grecia, Polonia e Lituania.

Interessante, ad avviso di Anb, è il resoconto di una riunione della CIBE, il sindacato dei bieticoltori europei, tenutasi a Bruxelles il 31 gennaio u.s., dove, esaminati gli effetti della riforma, sono stati espressi i pareri circa le intenzioni di semina per il 2006/07 nei vari Paesi della Ue. Ecco la situazione:

Germania -5%; Austria -20%; Belgio -10/20% a seconda del riporto; Danimarca -10%; Spagna nessuna riduzione; Finlandia, dipende dalla decisione dell’industria se chiudere o meno uno dei due zuccherifici; Francia -10/15%; Grecia -15%; Ungheria -10/12%; Irlanda, n.q., situazione confusa; Lettonia -10%; Paesi Bassi -10%; Polonia, nessuna riduzione; Portogallo -20% a causa del riporto di pari percentuale; Slovenia, riduzione non quantificata pari al riporto; Repubblica Ceca -15/20%; Regno Unito -5%; Svezia -10/15%. L’Italia è quindi il solo Paese che riduce volontariamente del 50% la quota al fine di incassare un po’ di euro in più.

Anb lascia ai lettori ogni commento.

 

Bologna 23 febbraio 2006

 

 

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