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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione
Nazionale Bieticoltori comunica:
Con la pubblicazione
dei Regolamenti che danno l’avvio alla riforma dell’Ocm zucchero, anche
le società saccarifere hanno reso ufficiale la mappa degli zuccherifici
che continueranno l’attività: Zuccherificio del Molise, Jesi e San
Quirico di Eridania Sadam, Pontelagoscuro della SFIR, Pontelongo di
Italia Zuccheri e Minerbio di Coprob. Contemporaneamente si è dato
l’avvio alla raccolta dei contratti di coltivazione per la campagna
2006/07.
Al riguardo Anb, come
associazione nazionale, non entra nel merito delle scelte compiute dalle
Società saccarifere, non avendo queste ultime neppure reso note le
motivazioni. Purtuttavia non si può esimere dall’esprimere tutte le sue
preoccupazioni per alcune decisioni. Il riferimento è alla scelta di
SFIR nei confronti dello zuccherificio di Pontelagoscuro la cui
operatività parrebbe limitata fortemente nel tempo (addirittura uno o
due anni). Ma qualche altra società potrebbe essere ugualmente portata a
dismettere a fine campagna la propria quota ed a cessare l’attività. Se
ciò dovesse malauguratamente accadere, la scelta di dimezzare la quota
di produzione nazionale a 7 milioni e 800mila quintali di zucchero allo
scopo di usufruire di certi finanziamenti non si rivelerebbe veritiera,
perché il nostro Paese perderebbe la possibilità di utilizzare i
contingenti di tali società e quindi la possibilità di produrre tutto il
producibile. Il meccanismo della riforma rivela anche sotto questo
aspetto, sempre a parere di Anb, tutti i suoi vistosi difetti e
incolmabili carenze.
Per evitare i rischi
denunciati, secondo Anb, esiste solo una strada, l’intervento delle
istituzioni, che, visto l’interesse nazionale in gioco, impediscano
all’industria di decidere chiusure prossime venture.
Bologna, 24 febbraio
2006 |