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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione
Nazionale Bieticoltori comunica:
La Confederazione Internazionale dei
Bieticoltori Europei (CIBE), che rappresenta 700.000 bieticoltori di 24
paesi dell’Europa Occidentale e Centrale e il 63% della produzione
mondiale di zucchero di barbabietola, ha tenuto il suo 41° Congresso a
Cracovia (Polonia), dal 12 al 16 giugno 2006. Per l’Italia era presente
una delegazione dell’ANB, guidata dal Presidente, Carlo Alberto
Roncarati e dal Direttore Generale, Carlo Biasco.
La CIBE richiama l’attenzione sul
fatto che, da svariati anni, il basso livello del prezzo mondiale dello
zucchero è direttamente legato all’evoluzione delle esportazioni di
zucchero di canna dal Brasile, il maggior produttore mondiale, in cui le
condizioni lavorative e retributive sono molto inferiori rispetto a
quelle che esistono in Europa. L’attuale ripresa del prezzo mondiale,
commenta ANB, è legata a due fenomeni: l’andamento del prezzo del
petrolio e la prospettiva di una forte diminuzione delle esportazioni
europee di zucchero, a partire dal 2006. In generale, comunque, è
presumibile che il prezzo mondiale dello zucchero resterà ancora
inferiore rispetto al costo di produzione europeo e di molti altri
Paesi. La CIBE, come l’ANB, ritengono dunque che, così come accade per
altri mercati agricoli, siano indispensabili anche per lo zucchero
politiche di protezione tariffaria e di gestione dell’offerta, per la
maggior parte della produzione mondiale a cominciare da quella europea.
La CIBE e l’ANB considerano che il
processo di graduale liberalizzazione del commercio mondiale,
attualmente negoziato al WTO, debba essere solo parziale. I negoziatori
europei non devono accettare misure che vadano addirittura oltre la già
penalizzante riforma dell’OCM. Le riduzioni delle tariffe doganali
debbono pertanto essere scaglionate nel tempo, rispettati i prezzi
comunitari e prorogata la clausola di salvaguardia.
Bologna, 21 giugno 2006
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