ANB Press Release 354 - Comunicato stampa ANB del 23 giugno 2006

 

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

Secondo il Regolamento Ce 320 del febbraio scorso un importo di almeno il 10 per cento dell’aiuto alla ristrutturazione, fissato in 730 euro per tonnellata di quota rinunciata dall’industria saccarifera, è riservato ai coltivatori di barbabietola da zucchero ed ai contoterzisti che hanno lavorato sotto contratto. L’aiuto, precisa l’Associazione Nazionale Bieticoltori, deve essere concesso secondo criteri oggettivi e deve avere natura risarcitoria. In sostanza deve tener conto delle perdite risultanti dal processo di ristrutturazione. Dopo alcuni mesi di discussioni, in data 21 giugno scorso il Ministero per le politiche agricole, comunica l’ANB, ha emesso il Decreto attuativo con il quale fissa definitivamente la quota al 10 per cento (trattasi complessivamente di 57 milioni di euro), riserva il 40 per cento di tale somma ai coltivatori, mentre il rimanente 60 per cento viene riconosciuto sia ai contoterzisti sia ai coltivatori proprietari di macchinari specializzati per la bieticoltura. A questa soluzione il Mipaf è arrivato dopo che era fallito l’ennesimo tentativo di accordo tra le categorie della filiera, ciascuna delle quali rivendicava una ripartizione diversa  e più favorevole ai propri associati.

ANB dà atto al Ministro Paolo De Castro ed alla struttura ministeriale di aver provveduto con rapidità ed efficienza a colmare una lacuna apertasi dalla mancata intesa delle parti su una materia resa ancora più confusa dalla bassa qualità dei Regolamenti comunitari. Tuttavia tra i bieticoltori, soprattutto tra coloro che sono stati più colpiti dalla drammatica ristrutturazione imposta dalla Riforma dell’Ocm zucchero, si era creata una diversa aspettativa, in considerazione anche del fatto che il Regolamento offriva la possibilità di ampliare la dotazione rispetto all’“almeno” 10 per cento previsto in sede Ue. Secondo ANB, il risarcimento per i coltivatori sarà l’ennesimo boccone amaro provocato da una riforma disastrosa, assolutamente inadeguato a compensare, tra l’altro, la svalutazione che subiranno i terreni dove non sarà più possibile coltivare barbabietole e la perdita di reddito dovuta all’inadeguatezza dell’aiuto disaccoppiato che copre solo il 64 per cento dei livelli di garanzia economica della precedente normativa. Ecco perché una riforma nata male in sede comunitaria rischia di essere applicata peggio in sede nazionale.

 

Bologna, 23 giugno 2006

 

[ANB Home Page]

www.anb.it Pagina aggiornata il: 23 giugno 2006