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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale
Bieticoltori comunica:
L’Associazione nazionale
bieticoltori, Anb, rende noto che nella giornata di ieri il ministro
dell’Agricoltura irlandese ha riconosciuto il 32,3% dell’aiuto
comunitario per la ristrutturazione del settore zucchero alla componente
agricola della filiera (lasciando il restante 67,7% all’industria). Di
questo 32,3%, ben l’85% è andato ai bieticoltori e solo il 15% ai
contoterzisti. Una decisione di segno ben diverso da quella assunta dal
ministro dell’Agricoltura italiano che invece, con il Decreto 341 del 21
giugno 2006, ha riconosciuto rispettivamente il 10% dell’aiuto alla
componente agricola (ed il 90% all’industria), di cui solo il 40% ai
bieticoltori (il 60% ai contoterzisti).
I dati si commentano da
soli! Le spiegazioni fornite a suo tempo dai funzionari del Mipaf per
giustificare il trattamento riservato ai bieticoltori, a parere di Anb,
si sciolgono come neve al sole di fronte all’esempio irlandese, che
smentisce clamorosamente le tesi esibite dai funzionari stessi per
dimostrare l’ineludibilità di un provvedimento cosi punitivo per i
bieticoltori.
Sarebbe gradito ora
avere qualche spiegazione dal Ministro De Castro o, meglio, un
ripensamento: peccato però che la richiesta di incontro formulata da
oltre due mesi dalle Associazioni bieticole giaccia ancora inevasa.
Non si vorrebbe che da
ciò si potesse concludere che la bieticoltura italiana sta morendo nella
più totale indifferenza.
Bologna 14 luglio 2006
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