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COMUNICATO STAMPA
Dirigenti delle tre Associazioni
bieticole italiane (Associazione Nazionale Bieticoltori, A.N.B.;
Consorzio Nazionale Bieticoltori, C.N.B.; Associazione Bieticoltori
Italiani, A.B.I.) hanno iniziato stamane uno sciopero della fame
incatenandosi presso lo Zuccherificio del Molise di Termoli per
denunciare all'opinione pubblica ed alle istituzioni la grave e
pericolosa situazione di incertezza sul futuro dello stabilimento
molisano, l'unico rimasto in attività nel Mezzogiorno dopo l'entrata in
vigore della nuova riforma nel settore dello zucchero.
Difatti, a poche
settimane dalle semine autunnali e nonostante i reiterati inviti delle
Associazioni bieticole, la società saccarifera non ha ancora provveduto
ad aprire la contrattazione per il prossimo anno, il che genera fondate
preoccupazioni tra i bieticoltori e nell'intera filiera circa la
prosecuzione dell'attività.
Le condizioni per
aprire la contrattazione ci sono tutte: la quota aggiuntiva necessaria è
disponibile sul mercato, mentre gli strumenti ed i mezzi per garantire
la remuneratività della coltura sono attuabili tramite adeguati
interventi comunitari, nazionali e regionali.
Le Associazioni
bieticole, dunque, invitano la società Zuccherificio del Molise a
rompere gli indugi e a dare immediato corso alla contrattazione,
procedendo contestualmente ad acquisire in forma definitiva la quota,
avendo tra l'altro la Regione Molise - socio pubblico dello
zuccherificio - messo a disposizione allo scopo i 16 milioni di euro
necessari; nel contempo richiamano ai loro compiti istituzionali le
Regioni interessate (Abruzzo, Molise, Puglia) ed il Governo centrale,
affinché ognuno per le rispettive competenze si adoperi con urgenza nel
perseguimento di un obiettivo comune particolarmente atteso dall'intera
collettività, qual è quello di assicurare una prospettiva duratura ad
uno zuccherificio di primaria importanza nell'economia agroindustriale
del Mezzogiorno, che assolve anche una funzione strategica di rilievo
nell'assicurare al nostro Paese la produzione nazionale di zucchero
consentita dalla recente Ocm.
Alle Regioni i
manifestanti chiedono di tradurre in atti concreti e tangibili per la
filiera bieticolo-saccarifera le dichiarazioni di impegno più volte
esplicitate, circa lo sviluppo sul territorio di ogni azione utile e
volta al miglioramento della produttività ed al contenimento dei costi
di produzione, attraverso forme dirette ed indirette attinenti ai
settori dell'irrigazione, dell'energia per uso agricolo, dei mezzi
tecnici per la bieticoltura.
Al Governo le
Associazioni bieticole, sollecitano una più rapida ed incisiva azione
per favorire l'acquisizione della quota da parte dello Zuccherificio del
Molise - convocando con urgenza i soggetti interessati -, nonché
l'adozione di misure a tutela del prezzo o comunque della redditività
della bietola. A tal fine, le Associazioni bieticole invitano il
Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro ad anticipare
l'annunciata visita allo stabilimento molisano, prevista per metà
settembre, per fugare dubbi e incertezze e dare immediato avvio alla
contrattazione delle superfici. Ulteriori e non più sostenibili ritardi
condannerebbero alla chiusura uno zuccherificio la cui attività
interessa oltre 20.000 ettari, 3.800 aziende agricole, 220 ditte di
autotrasporto e 380 unità lavorative tra fisse e stagionali. Le
Associazioni bieticole, infine, fanno appello a tutte le forze
politiche, agli Enti locali ed alle altre Organizzazioni
imprenditoriali, sindacali e di categoria, affinché condividano e
sostengano una battaglia di grande importanza per l'intero territorio
meridionale.
Termoli, 25 agosto 2006
Carlo GIORDANO (A.B.I.)
348.3173076
Salvatore MONTANARO (A.N.B.)
335.1298036
Giovanni TAMBURRANO (C.N.B.)
348.3213536
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