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Comunicato Stampa della Associazione
Nazionale Bieticoltori
LO ZUCCHERIFICIO DI PONTELAGOSCURO NON DEVE
CHIUDERE
Lo hanno ribadito oltre 300 bieticoltori aderenti ad ANB, a CNB, a
Confagricoltura ed a Cia di Ferrara, che hanno manifestato oggi in difesa
dello zuccherificio contro l’atteggiamento ambiguo ed inaccettabile della
proprietà (la SFIR di Cesena), che non ha ancora sciolto le proprie riserve
in merito alle prospettive della fabbrica.
La manifestazione, iniziata con un presidio davanti allo zuccherificio, è
proseguita con un corteo di produttori e si è concluso con una assemblea
alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore all’agricoltura
emiliano romagnolo Tiberio Rabboni, quello provinciale ferrarese, Davide
Nardini, ed il Vice Sindaco di Ferrara, Rita Tagliati. Anche le maestranze
industriali hanno aderito alla manifestazione, ricambiando così la
partecipazione delle rappresentanze agricole in precedenti, analoghe
iniziative promosse dai sindacati dei lavoratori.
Il mondo agricolo organizzato – almeno quello presente – ha ribadito con
forza come l’impegno preso l’anno scorso dalla SFIR, di concerto con
l’allora Ministro Alemanno e con le altre imprese saccarifere, debba essere
ora onorato con il mantenimento in attività dello zuccherificio di
Pontelagoscuro e la riconversione degli altri siti dimessi (San Pietro in
Casale, Forlimpopoli e Foggia) verso le filiere agroenergetiche. Il Paese
non più perdere ulteriore produzione (e quota) rispetto al tributo già dato
in fase di avviamento della riforma, con la rinuncia volontaria al 50% del
contingente. Ogni ulteriore chiusura rappresenterebbe il fallimento delle
strategie e della politica di settore elaborate all’indomani della riforma
comunitaria.
Il problema investe non solo la collettività nazionale ma anche il tessuto
economico-sociale del territorio, il più colpito dalla riforma.
L’Assessore Rabboni ha ribadito che saranno esercitate tutte le legittime
pressioni nei confronti della SFIR affinché questa desista da ogni proposito
di chiusura, ivi compresa una ripartizione degli aiuti comunitari, in modo
tale da favorire maggiormente la componente agricola della filiera rispetto
a quella industriale: ipotesi sulla quale il Ministro De Castro ha convenuto
con convinzione.
Secondo Roncarati e Mincone, Presidenti di ANB e di CNB, la SFIR deve dare
immediato avvio alla raccolta dei contratti bietola per la prossima campagna
ed aprire contemporaneamente un tavolo di confronto allargato per verificare
le prospettive di mantenimento della attività nei difficili anni che si
parano al settore.
Tutti i convenuti hanno manifestato sostanziale condivisione. Quanto ad ABI
e a Coldiretti, dichiaratamente contrarie alla manifestazione, si è trattato
di una incomprensibile autoesclusione, che toglie forza - come hanno
commentato, senza spirito polemico ma con una punta di perplessità, Guidi e
Ferrari, Presidenti della Confagricoltura e della CIA ferraresi – al comune
obiettivo di salvare l’attività produttiva nell’interesse dei bieticoltori.
Bologna, 20 novembre 2006
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