ANB Press Release 363 - Comunicato stampa ANB-CNB del 20 novembre 2006

 

 Comunicato Stampa della Associazione Nazionale Bieticoltori

LO ZUCCHERIFICIO DI PONTELAGOSCURO NON DEVE CHIUDERE

Lo hanno ribadito oltre 300 bieticoltori aderenti ad ANB, a CNB, a Confagricoltura ed a Cia di Ferrara, che hanno manifestato oggi in difesa dello zuccherificio contro l’atteggiamento ambiguo ed inaccettabile della proprietà (la SFIR di Cesena), che non ha ancora sciolto le proprie riserve in merito alle prospettive della fabbrica.

La manifestazione, iniziata con un presidio davanti allo zuccherificio, è proseguita con un corteo di produttori e si è concluso con una assemblea alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore all’agricoltura emiliano romagnolo Tiberio Rabboni, quello provinciale ferrarese, Davide Nardini, ed il Vice Sindaco di Ferrara, Rita Tagliati. Anche le maestranze industriali hanno aderito alla manifestazione, ricambiando così la partecipazione delle rappresentanze agricole in precedenti, analoghe iniziative promosse dai sindacati dei lavoratori.

Il mondo agricolo organizzato – almeno quello presente – ha ribadito con forza come l’impegno preso l’anno scorso dalla SFIR, di concerto con l’allora Ministro Alemanno e con le altre imprese saccarifere, debba essere ora onorato con il mantenimento in attività dello zuccherificio di Pontelagoscuro e la riconversione degli altri siti dimessi (San Pietro in Casale, Forlimpopoli e Foggia) verso le filiere agroenergetiche. Il Paese non più perdere ulteriore produzione (e quota) rispetto al tributo già dato in fase di avviamento della riforma, con la rinuncia volontaria al 50% del contingente. Ogni ulteriore chiusura rappresenterebbe il fallimento delle strategie e della politica di settore elaborate all’indomani della riforma comunitaria.

Il problema investe non solo la collettività nazionale ma anche il tessuto economico-sociale del territorio, il più colpito dalla riforma.
L’Assessore Rabboni ha ribadito che saranno esercitate tutte le legittime pressioni nei confronti della SFIR affinché questa desista da ogni proposito di chiusura, ivi compresa una ripartizione degli aiuti comunitari, in modo tale da favorire maggiormente la componente agricola della filiera rispetto a quella industriale: ipotesi sulla quale il Ministro De Castro ha convenuto con convinzione.

Secondo Roncarati e Mincone, Presidenti di ANB e di CNB, la SFIR deve dare immediato avvio alla raccolta dei contratti bietola per la prossima campagna ed aprire contemporaneamente un tavolo di confronto allargato per verificare le prospettive di mantenimento della attività nei difficili anni che si parano al settore.
Tutti i convenuti hanno manifestato sostanziale condivisione. Quanto ad ABI e a Coldiretti, dichiaratamente contrarie alla manifestazione, si è trattato di una incomprensibile autoesclusione, che toglie forza - come hanno commentato, senza spirito polemico ma con una punta di perplessità, Guidi e Ferrari, Presidenti della Confagricoltura e della CIA ferraresi – al comune obiettivo di salvare l’attività produttiva nell’interesse dei bieticoltori.

Bologna, 20 novembre 2006

 

 

 

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