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Comunicato
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Dell’Associazione Nazionale Bieticoltori
L’Associazione Nazionale
Bieticoltori comunica:
Oramai la notizia, secondo ANB, è
ufficiale: il Commissario europeo all’agricoltura, Mariam Fischer Boel,
ha proposto di ridurre del 12 per cento (si tratta di circa 2 milioni di
tonnellate) le quote di produzione di zucchero per la corrente campagna
2007/08. Il provvedimento è motivato dal fatto che il Fondo di
ristrutturazione europeo non ha dato a livello comunitario i risultati
che si attendevano. Sui quattro milioni di tonnellate che, secondo gli
studi della Commissione, avrebbero dovuto essere ceduti al Fondo in
quanto ritirate dalla produzione, appena un milione mezzo è stato
alienato e, di questo, un milione di tonnellate è stato acquistato dai
paesi più favoriti. In altre parole, osserva sempre ANB, la riforma
dell’Ocm zucchero dello scorso anno, che aveva come principale obiettivo
la riduzione della produzione di zucchero europeo, è clamorosamente
fallita. Bisogna avere il coraggio di riconoscerlo e cercare di porvi
rimedio. In caso contrario ai danni per l’Italia, unico Paese della Ue
ad aver tagliato del 50 per cento la produzione, si aggiungerebbe una
beffa colossale. Infatti i tagli sono preannunciati in maniera lineare
ed indiscriminata nei confronti di tutti i Paesi produttori. Francia e
Germania soprattutto hanno aumentato la produzione. L’Italia invece si
troverebbe di fronte ad un’ulteriore riduzione della superficie
investita a barbabietole ed alla chiusura di altre fabbriche, oltre alle
13 di quest’anno ed alla quattordicesima già preannunciata per la fine
della corrente campagna. Il nostro Governo deve impedire, a parere di
ANB, un ulteriore scempio di ricchezza e di prospettive per il settore.
Non sorprende poi, sempre ad avviso
dell’Associazione bieticola, il commento alla proposta della Commissione
europea, fatta dalla Coldiretti quando dice che l’Italia è
all’avanguardia nell’applicazione della riforma e non le resta che
completare la propria ristrutturazione a livello nazionale per rendere
più competitiva la filiera. In fondo la Coldiretti ha voluto, condiviso,
approvato la riforma dell’Ocm zucchero. Con quale coraggio ancora ne
parla oggi non è dato di conoscere.
Bologna, 1 febbraio 2007
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