ANB Press Release 372 - Comunicato stampa ANB del 1 febbraio 2007

 

Comunicato Stampa

 

Dell’Associazione Nazionale Bieticoltori

 

 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

 

Oramai la notizia, secondo ANB, è ufficiale: il Commissario europeo all’agricoltura, Mariam Fischer Boel, ha proposto di ridurre del 12 per cento (si tratta di circa 2 milioni di tonnellate) le quote di produzione di zucchero per la corrente campagna 2007/08. Il provvedimento è motivato dal fatto che il Fondo di ristrutturazione europeo non ha dato a livello comunitario i risultati che si attendevano. Sui quattro milioni di tonnellate che, secondo gli studi della Commissione, avrebbero dovuto essere ceduti al Fondo in quanto ritirate dalla produzione, appena un milione mezzo è stato alienato e, di questo, un milione di tonnellate è stato acquistato dai paesi più favoriti. In altre parole, osserva sempre ANB, la riforma dell’Ocm zucchero dello scorso anno, che aveva come principale obiettivo la riduzione della produzione di zucchero europeo, è clamorosamente fallita. Bisogna avere il coraggio di riconoscerlo e cercare di porvi rimedio. In caso contrario ai danni per l’Italia, unico Paese della Ue ad aver tagliato del 50 per cento la produzione, si aggiungerebbe una beffa colossale. Infatti i tagli sono preannunciati in maniera lineare ed indiscriminata nei confronti di tutti i Paesi produttori. Francia e Germania soprattutto hanno aumentato la produzione. L’Italia invece si troverebbe di fronte ad un’ulteriore riduzione della superficie investita a barbabietole ed alla chiusura di altre fabbriche, oltre alle 13 di quest’anno ed alla quattordicesima già preannunciata per la fine della corrente campagna. Il nostro Governo deve impedire, a parere di ANB, un ulteriore scempio di ricchezza e di prospettive per il settore.

Non sorprende poi, sempre ad avviso dell’Associazione bieticola, il commento alla proposta della Commissione europea, fatta dalla Coldiretti quando dice che l’Italia è all’avanguardia nell’applicazione della riforma e non le resta che completare la propria ristrutturazione a livello nazionale per rendere più competitiva la filiera. In fondo la Coldiretti ha voluto, condiviso, approvato la riforma dell’Ocm zucchero. Con quale coraggio ancora ne parla oggi non è dato di conoscere.

 

 

 

Bologna, 1 febbraio 2007

 

 

 

 

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 2 febbraio 2007