ANB Press Release 374 - Comunicato stampa ANB-CNB del 16 febbraio 2007

 

Associazione Nazionale Bieticoltori
A.N.B.

 
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Consorzio Nazionale Bieticoltori
C.N.B.

Via A.Moro 16 40127 Bologna
Tel. 051 509882 – Fax 051 509725

                                                                                                                       Bologna 16 febbraio 2007

COMUNICATO ALLA STAMPA 

Le Associazioni bieticole e le industrie saccarifere hanno tenuto una conferenza stampa a Bologna oggi, 16 febbraio 2007, per denunciare l’iniquità e le gravi conseguenze che si avrebbero sul settore bieticolo-saccarifero italiano se fosse approvata la proposta del commissario Fischer Boel di imporre un ritiro di produzione di zucchero del 12 per cento in maniera lineare per tutti i Paesi della Ue per la campagna 2007/08.

L’iniquità deriva dal fatto che non si possono equiparare Paesi come il nostro, che ha già ridotto la propria quota del 50 per cento con la chiusura di 13 fabbriche su 19, ad altri, come Francia e Germania, che, non solo non hanno ridotto le loro quote di produzione, ma anzi le hanno aumentate acquisendole dallo speciale Fondo di riserva.

Le conseguenze per il nostro Paese sarebbero devastanti. Un ulteriore taglio di quota metterebbe a rischio anche le fabbriche rimaste in attività dal momento che ad esse mancherebbe la produzione sufficiente a rendere economici gli impianti.

Carlo Alberto Roncarati, presidente di ANB e Alessandro Mincone, Presidente di CNB, hanno dato un giudizio particolarmente severo sul comportamento della Commissione. “Anziché prendere atto del fallimento di una riforma che sta mancando tutti i suoi obiettivi, hanno detto in sostanza i presidenti delle due Associazioni, l’Esecutivo della Ue insiste su misure discriminanti e sbagliate che, se approvate, provocherebbero ulteriori ed irreparabili danni”.

Bieticoltori e industriali, di fronte a questa situazione, hanno invitato il Governo a reagire con forza ed a promuovere ogni più ferma azione al fine di escludere l’Italia dai tagli indiscriminati di quota. A tal fine è stato chiesto che il ministro Paolo De Castro sia affiancato nella sua azione da tutto il Governo italiano, a cominciare dal Presidente del Consiglio, per trovare le soluzioni tecniche e politiche al fine di escludere l’Italia dall’ulteriore riduzione di produzione.   

 

ANB

CNB

 

 

 

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