ANB Press Release 381 - Comunicato stampa ANB del 30 marzo 2007

 

  

 

COMUNICATO STAMPA DELL’ANB

 

“La presentazione, da parte dei Servizi della Commissione Europea, di una proposta di modifica dell’OCM zucchero varata appena un anno fa, non solo testimonia l’inefficacia di partenza dei meccanismi di contenimento delle eccedenze adottati da questa sciagurata normativa, ma ne conferma il carattere discriminatorio ai danni di specifiche regioni, come l’Italia”.

E’ questo il commento a caldo del Presidente dell’Associazione Nazionale Bieticoltori-ANB, Carlo Alberto Roncarati, all’uscita delle prime indiscrezioni sul pacchetto di misure allo studio a Bruxelles per arginare una deriva dell’Europa dello zucchero verso eccedenze perduranti, nonostante il sacrificio di alcuni Paesi, Italia in primis, che hanno già rinunciato ad oltre il 50% del loro diritto a produrre (quote), ceduto all’apposito Fondo di interevento comunitario.

Novità assoluta del pacchetto è la possibilità data ai bieticoltori di decidere autonomamente se rinunciare a produrre (fino ad oggi, il potere di iniziativa è stato sempre ad appannaggio dei soli industriali saccariferi), entro il limite del 10% della quota zucchero industriale. Le domande sarebbero accolte secondo il sistema del “prima arrivato, prima servito”.

E’ stata inoltre proposta l’introduzione di un aiuto integrativo esclusivamente destinato ai bieticoltori, pari a poco meno di 240 euro per tonnellata di equivalente zucchero rinunciata. L’aiuto avrebbe carattere retroattivo, poiché sarebbe applicato anche a coloro i quali hanno abbandonato la produzione prima della introduzione di questi correttivi di metà percorso.

“La retroattività, nonché la proporzionalità con cui verrebbero applicati futuri ritiri di produzione tra gli Stati membri, basata sulle rinunce già fatte dagli stessi (altra misura proposta), vanno certamente incontro all’interesse del nostro Paese. Non può sfuggire tuttavia che il livello dell’aiuto destinato ai bieticoltori sembra fatto apposta per attirare solo quelli che operano nelle aree meno favorite come l’Italia, lasciando indifferenti tutti gli altri, i veri responsabili del cronico stato di esubero produttivo dell’Europa”.

“Vista l’estrema delicatezza della materia, che implica forti interessi economici ed incide sulle politiche produttive per il settore, ANB aprirà un ampio dibattito interno sul problema, in pieno raccordo con Confagricoltura, COPAGRI e con le altre rappresentanze del mondo agricolo, al fine di dare al Ministro De Castro ed al suo staff il conforto di una posizione necessaria ad affrontare il negoziato con la Commissione europea, che inizierà nei prossimi giorni con il consolidamento delle proposte, fino all’approdo ai primi di maggio al Consiglio agricolo cui spetta l’approvazione entro fine d’anno”.

 

Bologna, 30 marzo 2007

 

 

 
 
 
 

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