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COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:
NUOVO STATUTO PER
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE BIETICOLTORI
Con l’Assemblea straordinaria odierna, l’Associazione Nazionale
Bieticoltori ha cambiato il proprio statuto.
Da oggi, potranno aderirvi anche i produttori di materia prima per energia
verde e di colture per l’industria di trasformazione, così come
individuate dai vertici associativi. Potranno aderire anche le
Organizzazioni dei produttori, della cui nascita ANB si farà promotrice.
L’Associazione – sottolinea il Presidente Camillo Brena – è arrivata a
questo appuntamento dopo una prolungata riflessione presso gli Organi
dirigenti, allargata a tutto il territorio nazionale.
Alla base del rinnovamento vi è la volontà dei dirigenti di salvare i
valori di cui ANB si è fatta portatrice nella sua lunga storia, nonché
il bagaglio di conoscenze tecniche e di capacità organizzative e di
servizio sempre evidenziato, e traghettare con esse verso il cambiamento
imposto dalla crisi che ha colpito il settore bieticolo dopo la riforma
dell’OCM zucchero.
La modifica dello statuto rappresenta il punto di arrivo – e, al contempo,
un trampolino di lancio per il futuro - di una diffusa richiesta della
base sociale che aveva espresso il desiderio di vedersi affiancata anche
in futuro da questa organizzazione, nel complesso passaggio dalla
bietola alle nuove colture agro energetiche, in analogia con il percorso
che sta compiendo l’industria saccarifera.
Grazie al nuovo statuto, ANB, insieme alle controllate Finbieticola e Sada,
potrà ora dedicarsi anche alla diffusione di impianti per la produzione
di energia, tali da consentire ai soci di acquisire valore aggiunto
dalla trasformazione della materia prima conferita, sfruttando le
possibilità generate dalle recenti norme di legge emanate in materia.
Grazie alla flessibilità del nuovo strumento statutario, ANB può ora
affrontare l’evoluzione in corso del sistema produttivo continuando ad
operare nel solco della tradizione, come strumento del mondo agricolo,
per il mondo agricolo.
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L’Associazione Nazionale Bieticoltori, è la più antica
organizzazione nazionale di produttori agricoli. Fondata nel 1917 dai
sindacati bieticoli operanti nella valle del Po, federatisi per tutelare
al meglio i produttori nei confronti dell’industria acquirente e per
curarne la rappresentanza presso le Istituzioni pubbliche, nazionali ed
internazionali, ANB fonda nel 1927
la Confederazione dei bieticoltori europei ed
acquisisce la personalità giuridica nel 1932.
Dopo un periodo di commissariamento nel secondo dopoguerra, tornata sotto
il governo di organi regolarmente eletti, ANB attiva numerose aree di
servizio innovative (cooperative per la meccanizzazione, contrattazione
interprofessionali, sperimentazione e divulgazione, assistenza tecnica,
ecc.) e, dopo aver affiancato nel 1968 il Ministero dell’agricoltura nel
far nascere l’Organizzazione Comune di Mercato dello Zucchero, dà vita
nel 1982, insieme alle altre associazioni bieticole, a Finbieticola,
strumento finanziario partecipativo dei produttori associati
nell’industria trasformatrice.
Nel 2003 ANB, già socio di maggioranza, acquisisce il 68% circa delle
azioni di Finbieticola di cui diventa azionista di controllo.
Nel 2006 il settore bieticolo-saccarifero italiano ha subito un vero
tracollo produttivo.
A seguito della riforma dell’OCM zucchero ed al disegno di
ristrutturazione e riconversione varato dal Ministero dell’Agricoltura
all’indomani della stessa, nel 2006 sono stati chiusi 13 zuccherifici su
19, per poter accedere ai fondi comunitari per la ristrutturazione
industriale ed agli aiuti temporanei per il supporto all’attività
produttiva residuata.
Tale disegno è stato rivisto nel 2008 con la chiusura di altri due
zuccherifici (Pontelagoscuro, da parte di SFIR, e Iesi, da parte di
Eridania Sadam).
Le dimensioni odierne del settore (campagna 2008) sono di 4 stabilimenti
(San Quirico, Minerbio, Pontelongo e Termoli), con una quota
zucchero producibile di 541 mila tonnellate circa, a fronte di un
fabbisogno interno di zucchero che supera gli 1,6 milioni di tonnellate.
Prima della riforma il settore contava su 19 zuccherifici, con una quota
di 1,52 milioni di tonnellate. Gli investimenti a bietole nel 2008 sono
stati pari a circa 61 mila ettari (253
mila prima della riforma).
Il disegno nazionale ha previsto la riconversione di buona parte degli
zuccherifici da dismettere verso la produzione di energia da fonti
rinnovabili (biocarburanti da mais e da oleaginose, oltre che energia
elettrica da oli vegetali e da massa legnosa), attraverso l’elaborazione
di un “Piano per la razionalizzazione e la riconversione della
produzione saccarifera” (abbinato a dispositivi di Legge come
la L. 81/2006
destinata a fornire i supporti per la parte finanziaria e normativa),
oltre che ad un “Programma nazionale di ristrutturazione del settore
bieticolo-saccarifero” destinato ad accompagnare la diversificazione del
comparto bieticolo verso altre produzioni utilizzando gli specifici
aiuti alla diversificazione di provenienza UE nel contesto della
tipologia di misure di intervento contemplate dal Piano Strategico
Nazionale e dai Piani di Sviluppo Rurali.
Dopo avere acquisito
l’adesione delle parti produttive e sociali, sono in corso di
predisposizione i progetti esecutivi per la costruzione degli impianti e
la loro messa in attività, prevista entro
18/24 mesi.
ANB oggi ha un libro soci di oltre 30 mila produttori, di cui solo 5 mila
operativi nel ramo bietola,
mentre la restante parte è attualmente alle prese con i problemi di
riconversione produttiva.
La strategia di ANB, in assonanza con quella del disegno strategico
generale, è quella di favorire la diversificazione produttiva delle
aziende dalla bietola alle colture per le nuove filiere.
A fianco della tradizionale funzione di rappresentanza, di tutela
sindacale verso l’industria trasformatrice, di assistenza tecnica e di
divulgazione, ANB intende avviare grazie alla modifica dello Statuto la
funzione di promozione di unità industriali per la produzione di
energia, partecipate dal mondo agricolo e dai soci, al fine di fare loro
acquisire il valore aggiunto che le nuove leggi in materia di produzione
di EE da fonti rinnovabili in filiera corta e in dimensioni contenute
(conto energia, certificati verdi, ecc.) stanno prospettando in termini
interessanti.
In questo contesto, ANB si muoverà con logica “di Gruppo”, operando con i
propri mezzi ma anche attraverso le proprie partecipate, Finbieticola
in primis, la quale potrà dare un forte impulso alla realizzazione del
disegno grazie ai mezzi di cui dispone.
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