ANB Press Release 400 - Comunicato stampa  ANB del 7 marzo 2008

 

COMUNICATO STAMPA 

L’Associazione Nazionale Bieticoltori comunica:

NUOVO STATUTO PER L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE BIETICOLTORI

Con l’Assemblea straordinaria odierna, l’Associazione Nazionale Bieticoltori ha cambiato il proprio statuto.

Da oggi, potranno aderirvi anche i produttori di materia prima per energia verde e di colture per l’industria di trasformazione, così come individuate dai vertici associativi. Potranno aderire anche le Organizzazioni dei produttori, della cui nascita ANB si farà promotrice.

L’Associazione – sottolinea il Presidente Camillo Brena – è arrivata a questo appuntamento dopo una prolungata riflessione presso gli Organi dirigenti, allargata a tutto il territorio nazionale.

Alla base del rinnovamento vi è la volontà dei dirigenti di salvare i valori di cui ANB si è fatta portatrice nella sua lunga storia, nonché il bagaglio di conoscenze tecniche e di capacità organizzative e di servizio sempre evidenziato, e traghettare con esse verso il cambiamento imposto dalla crisi che ha colpito il settore bieticolo dopo la riforma dell’OCM zucchero.

La modifica dello statuto rappresenta il punto di arrivo – e, al contempo, un trampolino di lancio per il futuro - di una diffusa richiesta della base sociale che aveva espresso il desiderio di vedersi affiancata anche in futuro da questa organizzazione, nel complesso passaggio dalla bietola alle nuove colture agro energetiche, in analogia con il percorso che sta compiendo l’industria saccarifera.

Grazie al nuovo statuto, ANB, insieme alle controllate Finbieticola e Sada, potrà ora dedicarsi anche alla diffusione di impianti per la produzione di energia, tali da consentire ai soci di acquisire valore aggiunto dalla trasformazione della materia prima conferita, sfruttando le possibilità generate dalle recenti norme di legge emanate in materia.

Grazie alla flessibilità del nuovo strumento statutario, ANB può ora affrontare l’evoluzione in corso del sistema produttivo continuando ad operare nel solco della tradizione, come strumento del mondo agricolo, per il mondo agricolo.

 

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L’Associazione Nazionale Bieticoltori, è la più antica organizzazione nazionale di produttori agricoli. Fondata nel 1917 dai sindacati bieticoli operanti nella valle del Po, federatisi per tutelare al meglio i produttori nei confronti dell’industria acquirente e per curarne la rappresentanza presso le Istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali, ANB fonda nel 1927 la Confederazione dei bieticoltori europei ed acquisisce la personalità giuridica nel 1932.

Dopo un periodo di commissariamento nel secondo dopoguerra, tornata sotto il governo di organi regolarmente eletti, ANB attiva numerose aree di servizio innovative (cooperative per la meccanizzazione, contrattazione interprofessionali, sperimentazione e divulgazione, assistenza tecnica, ecc.) e, dopo aver affiancato nel 1968 il Ministero dell’agricoltura nel far nascere l’Organizzazione Comune di Mercato dello Zucchero, dà vita nel 1982, insieme alle altre associazioni bieticole, a Finbieticola, strumento finanziario partecipativo dei produttori associati nell’industria trasformatrice.

Nel 2003 ANB, già socio di maggioranza, acquisisce il 68% circa delle azioni di Finbieticola di cui diventa azionista di controllo.

Nel 2006 il settore bieticolo-saccarifero italiano ha subito un vero tracollo produttivo.

A seguito della riforma dell’OCM zucchero ed al disegno di ristrutturazione e riconversione varato dal Ministero dell’Agricoltura all’indomani della stessa, nel 2006 sono stati chiusi 13 zuccherifici su 19, per poter accedere ai fondi comunitari per la ristrutturazione industriale ed agli aiuti temporanei per il supporto all’attività produttiva residuata.

Tale disegno è stato rivisto nel 2008 con la chiusura di altri due zuccherifici (Pontelagoscuro, da parte di SFIR, e Iesi, da parte di Eridania Sadam).

Le dimensioni odierne del settore (campagna 2008) sono di 4 stabilimenti  (San Quirico, Minerbio, Pontelongo e Termoli), con una quota zucchero producibile di 541 mila tonnellate circa, a fronte di un fabbisogno interno di zucchero che supera gli 1,6 milioni di tonnellate. Prima della riforma il settore contava su 19 zuccherifici, con una quota di 1,52 milioni di tonnellate. Gli investimenti a bietole nel 2008 sono stati pari a circa 61 mila ettari  (253 mila prima della riforma).

Il disegno nazionale ha previsto la riconversione di buona parte degli zuccherifici da dismettere verso la produzione di energia da fonti rinnovabili (biocarburanti da mais e da oleaginose, oltre che energia elettrica da oli vegetali e da massa legnosa), attraverso l’elaborazione di un “Piano per la razionalizzazione e la riconversione della produzione saccarifera” (abbinato a dispositivi di Legge come la L. 81/2006 destinata a fornire i supporti per la parte finanziaria e normativa), oltre che ad un “Programma nazionale di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero” destinato ad accompagnare la diversificazione del comparto bieticolo verso altre produzioni utilizzando gli specifici aiuti alla diversificazione di provenienza UE nel contesto della tipologia di misure di intervento contemplate dal Piano Strategico Nazionale e dai Piani di Sviluppo Rurali.

Dopo avere acquisito l’adesione delle parti produttive e sociali, sono in corso di predisposizione i progetti esecutivi per la costruzione degli impianti e la loro messa in attività, prevista  entro 18/24 mesi.

ANB oggi ha un libro soci di oltre 30 mila produttori, di cui solo 5 mila operativi nel ramo bietola, mentre la restante parte è attualmente alle prese con i problemi di riconversione produttiva.

La strategia di ANB, in assonanza con quella del disegno strategico generale, è quella di favorire la diversificazione produttiva delle aziende dalla bietola alle colture per le nuove filiere.

A fianco della tradizionale funzione di rappresentanza, di tutela sindacale verso l’industria trasformatrice, di assistenza tecnica e di divulgazione, ANB intende avviare grazie alla modifica dello Statuto la funzione di promozione di unità industriali per la produzione di energia, partecipate dal mondo agricolo e dai soci, al fine di fare loro acquisire il valore aggiunto che le nuove leggi in materia di produzione di EE da fonti rinnovabili in filiera corta e in dimensioni contenute (conto energia, certificati verdi, ecc.) stanno prospettando in termini interessanti.

In questo contesto, ANB si muoverà con logica “di Gruppo”, operando con i propri mezzi ma anche attraverso le proprie partecipate, Finbieticola in primis, la quale potrà dare un forte impulso alla realizzazione del disegno grazie ai mezzi di cui dispone.

                                                              


[Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini] [Foto di Roberto Cordini][Foto di Roberto Cordini]

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www.anb.it Pagina aggiornata il: 7 marzo 2008