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ANB| Report sulle assemblee del 2 luglio

Nel corso dell’assemblea di ANB COOP sono state illustrate le attività della cooperativa con le relative previsioni a breve e medio termine.

ANB COOP ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile di 4,3 milioni euro e un patrimonio netto di 14,8 milioni di euro. Nel corso dell’anno si sono consolidate le attività di cessione materie prime agli impianti di biogas già del gruppo.

Per quanto concerne le biomasse lignocellulosiche, a seguito della riprogrammazione dei piani di consegna, il relativo margine operativo è cresciuto del 20%.

Inoltre, nel 2024 sono aumentate in modo significativo le superfici contrattate a barbabietola da zucchero (+ 40%), registrando in percentuale un segno più anche nella vendita del seme. Si prevede così un corrispettivo incremento delle quote associative. Continua poi l’attività di intermediazione sulle proteoleaginose: ANB COOP rappresenta attualmente una superficie coltivata di 4.500 ha complessivi tra colza, girasole e soia.

«Nel comparto biometano – ha sottolineato il presidente di ANB COOP Giangiacomo Bonaldi – la cooperativa detiene il 12-15% delle società consortili (21 in tutto) a cui sarà affidata la gestione dei nuovi impianti, che si progetta di costruire in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli. ANB COOP detiene inoltre il 50% della società Bio.Methane.Hub che è il braccio operativo del progetto biometano: aiuta gli agricoltori e allevatori ad aggregarsi in società agricole consortili, si occupa della progettazione e gestione amministrativa degli impianti, degli approvvigionamenti e della distribuzione del digestato, garantisce tutte le risorse finanziarie necessarie e le relative fideiussioni bancarie». In ottica di economia circolare, tutto ritorna alla terra, così si sostituisce il 70% del concime chimico con nutrienti organici facilmente assimilabili dalle piante, sfruttando ciò che rimane dalla lavorazione del biometano agricolo. Tra le novità, la costruzione dell’impianto in Valtidone (PC) da poco avviata. Si conta di avere pronte le trincee entro il mese di agosto per partire con la produzione nei primi mesi del 2025.

Il presidente di ANB Nicola Gherardi si è soffermato sul core business che oggi è sempre più la valorizzazione delle polpe e del sottoprodotto agricolo per la produzione di biometano, che si affianca all’attività storica legata ai contratti di coltivazione del settore bieticolo saccarifero e delle proteoleaginose. «Bisogna credere nelle rinnovabili, nell’economia circolare, nello sviluppo delle nuove società agricole consortili in grado di aggregare agricoltori e allevatori per arrivare insieme alla costruzione dell’impianto e poi alla gestione. Nell’attività di consulenza specializzata rivolta non solo agli impianti del gruppo CGBI. Occorre valutare inoltre lo sviluppo e le potenzialità del fotovoltaico agricolo ma anche dell’agrivoltaico purché sappia coniugare le due esigenze: produzione di energia e vocazione agricola».

È intervenuto in videocollegamento anche il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti: «Il contesto difficile in cui ci troviamo (guerra sui mercati dei cereali e effetti cambiamenti climatici), ci chiede di dare ai nostri agricoltori modelli di business virtuosi, per accrescere la competitività aziendale. Sviluppo del biogas e biometano, ma anche energia elettrica da fonte solare in grado di garantire nuove opportunità di investimento. Tutte attività che devono poter usufruire di un regime fiscale agricolo e stiamo lavorando in tale direzione con i ministeri competenti. Vogliamo definire anche il nuovo green deal, il percorso è da delineare (agricoltura rigenerativa, certificazioni ambientali e crediti di carbonio), per giungere a un made in Italy sostenibile che darà anche più valore alle nostre produzioni». Infine il presidente Giansanti ha posto l’accento sul progetto Mediterranea che vede Confagricoltura impegnata con Unione Italiana Food per assicurare più vantaggiosi contratti di filiera.