Comitati tecnici ANB Coop

Partnership ANB-Nomisma per creare filiere efficienti in un mercato globale

Si concretizza nel 2020 la nuova partnership tra ANB e Nomisma, che da un lato sancisce la stretta di mano tra agricoltori e industriali sempre più orientati a sviluppare il proprio business all’interno di filiere produttive e, dall’altro, rafforza il legame con gli esperti di settore, economisti e studiosi, per affrontare con una attenta programmazione il mutevole scenario della domanda e dell’offerta e le dinamiche di un mercato globalizzato.

Di fatto il centro studi bolognese arricchisce di contenuti e ulteriori elementi di analisi i Comitati tecnici di ANB Coop attraverso il coinvolgimento della Business unit agricoltura e industria alimentare di Nomisma. Due gli incontri annuali e tanti buoni propositi: allargare lo sguardo al di là dei mercati delle specifiche commodity; coinvolgere un numero più elevato di operatori qualificati anche appartenenti ad altre fasi della filiera; incrementare la condivisione di strategie produttive e commerciali tra i partecipanti e rendere partecipi le istituzioni locali e nazionali delle condizioni di mercato e dei bisogni/priorità della filiera.

Al centro ci sono le opportunità offerte oggi dalle colture proteoleaginose (girasole, soia e colza), che si confermano produzioni in grado di garantire un interessante reddito al produttore, grazie anche ai contratti interprofessionali a prezzo chiuso di ANB Coop che gli agricoltori possono siglare prima della semina. Un modello di accordo profittevole che risponde alle esigenze di chi produce, aiutandolo nella definizione del piano colturale e del budget aziendale, e concorre altresì alla creazione di filiere efficienti nell’ambito dell’agricoltura convenzionale e anche biologica (una novità).

La partnership con Nomisma si rivela essenziale per conoscere i player di mercato e studiare le fluttuazioni dei prezzi, soprattutto di queste tre colture – che riscuotono nuovo interesse e sono strettamente correlate tra loro -, e per affrontare una seria pianificazione che punti all’incremento delle superfici coltivate su territorio nazionale. Con l’obiettivo di conseguire una maggiore stabilità dei prezzi e scongiurare fenomeni speculativi, riconoscendo all’agricoltore un margine più alto.